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Visual marketing, il potere dell’immagine al servizio del brand

Fin dalle sue origini, il marketing ha fatto ampio utilizzo di materiale visivo: le immagini, infatti, hanno un enorme potere comunicativo, in quanto vengono recepite in maniera immediata. Negli anni Sessanta, agli albori dello sviluppo della pubblicità su larga scala, nacque il visual marketing, una disciplina che studia il rapporto che intercorre tra un oggetto fisico, l’immagine di quest’ultimo e il contesto in cui viene collocato. In questo articolo vediamo di cosa si tratta, nello specifico, e come viene ancora oggi ampiamente sfruttato in ambito promozionale.

I fondamenti del visual marketing

Uno degli assunti di base del visual marketing è che la percezione di un oggetto materiale, nel corso del tempo, si è evoluta in maniera significativa. In passato, l’oggetto era associato alla funzionalità mentre l’insieme delle prerogative estetiche (ossia tutte le caratteristiche che ne formano l’”immagine”) veniva percepito distintamente sul piano emotivo.

Per l’osservatore moderno, invece, l’oggetto e l’immagine diventano inscindibili e si fondono in un’unica percezione, in cui l’aspetto funzionale è ormai assodato. Di conseguenza, come sosteneva uno dei precursori della disciplina, Susan Sontag, l’oggetto fisico acquisisce una funzione simbolica e referenziale, che va al di là di quella meramente pratica. Pertanto, nell’ambito del visual marketing, un articolo o un accessorio è in grado di implementare anche una funzione comunicativa ossia veicolare un messaggio che può essere funzionale alla promozione di un brand o di un marchio.

Le risorse del marketing visuale

Com’è facile intuire, il visual marketing si fonda sull’utilizzo di contenuti grafici e visuali; i più comuni sono immagini e video, in virtù dell’enorme potenziale della comunicazione non verbale. Le persone, in genere, sono in grado di memorizzare l’80% di ciò che vedono e solo il 20% di un testo che hanno letto; non stupisce, quindi, come il linguaggio visivo risulti più persuasivo e di più facile assimilazione. In aggiunta, il visual marketing sfrutta anche infografiche, presentazioni, GIF e meme per attuare strategia promozionali multicanale, pubblicando i contenuti sui social, su siti web o sfruttando per newsletter o campagne di fidelizzazione.

I gadget personalizzati come leva di visual marketing

I principi di visual marketing possono essere applicati anche all’oggettistica personalizzata, ossia quell’insieme di gadget e accessori che le aziende distribuiscono a scopo promozionale a clienti, fornitori e partner commerciali.

Articoli di questo genere, inclusi i capi di abbigliamento ‘brandizzati’, svolgono un ruolo importante nella promozione del marchio, in quanto rafforzano l’identità visiva del brand rendendo quest’ultimo più facile da riconoscere rispetto alla concorrenza.

Il ricorso a capi di abbigliamento contraddistinti da una riproduzione di un logo o di un marchio è piuttosto comune, specie in contesti in cui vi è un contatto diretto con la clientela (inclusa quella potenziale che non è stata ancora acquisita). Nei punti vendita al dettaglio, ad esempio, è importante che commessi e receptionist indossino un capo personalizzato; in tal modo, clienti e semplici curiosi sapranno riconoscere facilmente il personale a cui rivolgersi per effettuare un acquisto oppure chiedere informazioni. Nei mesi estivi, le aziende utilizzano soprattutto t-shirt, polo e camicie a maniche corte mentre, a partire dal periodo autunnale, sono molto comuni anche felpe, maglioni, giacche a vento e giubbotti.

Poiché la qualità del capo incide sull’impressione che il destinatario associa al marchio usato per la personalizzazione, è importante che il prodotto sia confezionato in maniera adeguata e che la ‘brandizzazione’ sia ben fatta, non solo per quanto riguarda la parte grafica. Da questo punto di vista, è consigliabile affidarsi a specialisti del settore: le felpe personalizzate su Duelle-Promotions.com rappresentano un ottimo esempio in tal senso, in quanto abbinano la praticità di un capo altamente versatile con le potenzialità comunicative di un tipo di personalizzazione che incrementa la visibilità del brand, collocandolo in contesti diversificati.