ARTECULTURA

VELVET BREATH, personale di Simone Masetto Maghe

VELVET BREATH, personale di Simone Masetto Maghe – Gli splendidi ambienti quattrocenteschi dell’Antico Oratorio della Passione – a lato della Basilica di Sant’Ambrogio – dal 10 al 20 novembre ospiteranno la mostra VELVET BREATH, personale milanese di Simone Masetto Maghe, a cura di Elisabetta Mero.
L’esposizione intende mettere in luce la maturità creativa dell’artista che, dopo anni di sperimentazioni e ricerche, ha sviluppato un preciso e chiaro linguaggio formale che trae origine e ispirazione dal respiro dell’universo. Protagonista dei suoi lavori è il velluto, storicamente noto come tessile nobile ed elegante, espressione della pregiata artigianalità italiana fin dal XIII secolo. L’artista segna un punto di rottura spogliando il velluto dal ruolo elitario e immergendolo nella contemporaneità urbana, mescolando influenze che sembrano derivare dall’espressionismo astratto, dalla fiber art e dalla street art.
Le opere sono gli stargate del suo universo in cui siamo invitati a entrare, le sue tele, infatti, riflettono la percezione che lui ha del macrocosmo. Nell’elegante astratto contrasto di colori e materia rivive il dualismo dei nostri giorni tra ciò che viviamo in modo veloce, quasi compulsivo, in apnea e i rari attimi che riusciamo a isolare e assaporare lentamente come se fossero fuori dal tempo, consapevoli del proprio respiro e dell’essere vivi.
Artista di grande talento e potenzialità, Masetto Maghe si distingue dai suoi coetanei, oltre che per le capacità tecniche e per aver scelto di valorizzare un tessuto pregiato che fa parte della nostra tradizione made in Italy, anche per la sua ricerca spirituale e artistica. Per l’artista la materia è solo una forma, una pelle in cui si riflette una parte di un tutto che non riusciamo a visualizzare e contenere. La percezione dell’insieme lo ha portato a dipingere per sottrazioni: attraverso l’uso di liquidi chimici, abrasioni, spray, come un alchimista, modifica la forma e il colore del tessuto dando luogo a colori e movimenti che ci fanno pensare all’universo, alle costellazioni, alla via lattea. Cosa deve fare un artista se non aiutarci a comprendere e a connetterci con il nostro presente? Simone con le sue opere, che indagano sull’infinito, ci insegna a respirare nell’attimo presente. Il respiro cosi appare in quest’ottica l’unico punto di unione tra il mistero e il corpo-forma qui rappresentato dal velluto.

Simone Masetto Maghe è nato il 6 ottobre 1981 a Portogruaro, Venezia. Dopo gli studi d’Arte Tessile a Venezia, dal 2001 al 2007 è coordinatore di un laboratorio Tessile e Serigrafico a Portogruaro. Nel 2008 si trasferisce a Milano, si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera incontrando maestri quali Omar Galliani. Importante è l’incontro con lo scultore Tedesco Paul Hirsh che conosce durante una residenza a Darmshtadt nel 2014. È qui che comprende le possibilità del tessile come mezzo per una resa espressiva piu plastica. Nel 2015 espone le sue prime sculture in velluto presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano incontrando l’astronauta Samantha Cristoforetti. Ha partecipato a numerose mostre e premi nazionali ed internazionali, è presente in diverse collezioni private italiane ed estere. Vive e lavora a Milano.

 


GALLERY VELVET BREATH