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Uscire dagli schemi: Valentina Pegorer

Uscire dagli schemi: Valentina Pegorer – Un’intervista a una blogger che vuole distinguersi andando controcorrente, postando foto della sua quotidianità, mentre fa sport e si allena. Una vita composta dal piccolo schermo, dagli obbiettivi della macchina fotografica, fino a passare dall’altra parte studiando fotografia.

Chi è Valentina Pegorer?
Sono una semplice ragazza di 25 anni, nata e cresciuta a Milano. Finito il liceo ho scelto di trasferirmi a Londra per un paio d’anni; terminata anche questa esperienza, sono tornata nella capitale meneghina e ho iniziato dei lavoretti abbastanza casuali, fino a quando ho voluto dare una svolta alla mia vita: ho puntato tutto sul cercare di sfondare in tv.

Come mai la decisione di rimanere in Italia?
Se non fossi riuscita a raggiungere il mio obiettivo, il piano “b” sarebbe stato ripartire per Londra, ma mi è andata bene ed eccomi qui. La voglia di lasciare tutto e di andare all’estero è sempre presente in me, però ora sono cresciuta e penso che potrebbe essere molto più impegnativo partire senza avere nulla. Tendo anche a sottolineare che quello in cui io sono specializzata, non è esattamente facile da realizzare all’estero: fare la presentatrice nel tuo Paese, parlando la tua lingua, è molto più semplice, in più all’estero non avrei contatti.

Come ti vedi nei panni di modella?
Ho puntato tutto sul mio fisico, iniziando a fare la modella; ciò mi piace moltissimo, però spesso viene fuori una parte di me che non mi appartiene. Mi reputo una persona estremamente solare, versatile e molto curiosa, mi piace fare nuove esperienze.

Come sei giunta a condurre Occupy Deejay?
Cercavano una persona che non fosse impostata. Il mio sogno è sempre stato di studiare cinema in America, ma la scelta di vivere da sola e partire raggiunta la maggiore età non mi ha aiutata: non posso permettermi di prendermi delle pause e di non lavorare per mesi. Ho cercato così un programma fresco che mi lasciasse ampio spazio di crescita, e qui ho trovato Occupy. Sono subito rimasta entusiasta di quell’esperienza: il programma era smart, parlava di cose importanti, senza avere alcuna rigidità; io occupavo il ruolo di presentatrice, ma allo stesso tempo ero parte della redazione, potevo proporre personaggi da intervistare, scegliere notizie. Tutto ciò mi piaceva.

In cosa ti ha cambiata l’esperienza Occupy?
Quando ho iniziato Occupy cinguettavo, non sapevo parlare davanti ad una telecamera; per quanto avessi fatto pubblicità, mi sentivo comunuqe molto impacciata. Dovevo assolutamente avere un impatto diverso e raggiungere una maturità differente. Il mio compagno di conduzione è stato poi cambiato e io mi sono sentita improvvisamente la padrona di casa, così ho iniziato a portare avanti il programma in modo diverso, con più sicurezza. Mi è spiaciuto veramente moltissimo che sia finito, sentivo di poter dare molto di più.

Qual è la tua strategia per interessare il pubblico?
Mi sono chiesta di cosa poter parlare, volevo essere il più sincera possibile. L’esperienza a Londra mi ha totalmente cambiata: ho ereditato molto la cultura street style. In concomitanza ad Occupy, ho voluto aprire il mio blog personale sul quale racconto la mia vita, le mie passioni.

Come definiresti il tuo stile?
Street, anche se è un po’ ampio questo concetto, perché anche marchi di lusso creano capi di abbigliamento con questa impronta. Non mi interessa postare foto per fare vedere come mi vesto, voglio solamente apparire come sono. Preferisco far vedere una mia foto mentre mi alleno perché è una cosa che faccio veramente, così voglio racontare una parte di me, così come faccio sul mio profilo Instagram: cerco sempre di trasmettere qualcosa, senza essere impostata.

Quali sono i tuoi prossimi programmi?
Mi è difficile rispondere, chi fa questo mestiere si organizza il lavoro di settimana in settimana, per cui non saprò mai cosa farò dall’oggi al domani. Sicuramente posso svelare che inizierò delle collaborazioni con brand importanti legati allo sport.
Sto studiando da molti anni fotografia: vorrei spostarmi dietro all’obiettivo, diventando io fotografa, ho veramente imparato molto, per cui vorrei mettere in pratica quanto appreso. Conosco veramente molte persone che mi propongono ogni giorno qualche collaborazione, ma ora devo iniziare a darmi delle priorità e a organizzare al meglio i miei tempi.


GALLERY Uscire dagli schemi: Valentina Pegorer 

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Crediti fotografici:

  • Alberto Pepe
  • Kid Richards
  • Luca Ortolani
  • Mario Zanaria
  • Nicola D’Orta
  • Olaf Pignataro
  • Thomas Carlà