CULTURA

The Great Bed of Ware

The Great Bed of Ware – Il Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra, il più importante museo mondiale dedicato alle arti applicate e alle arti minori (dove non mancano tuttavia sezioni dedicate alla pittura, alla scultura e all’architettura), non finisce mai di stupire i numerosissimi visitatori che affollano ogni giorno le sue sale.

Al secondo piano, nella Sala 57 delle British Galleries, è presente uno degli oggetti più noti conservati nel museo londinese: un enorme letto a baldacchino di 3,38 metri di lunghezza e 3,26 di larghezza. Realizzato da Jonas Foshbrooke intorno al 1590, il letto era stato probabilmente costruito come “attrazione turistica” per una locanda di Ware, nell’Hertfordshire. La località, distante un giorno di viaggio da Londra, all’epoca era un importante centro commerciale e stazione della muta di cavalli sulla strada di Cambridge.

Il Great Bed of Ware non è solo uno dei più spettacolari letti di ogni epoca: è infatti anche una straordinaria opera di scultura. La testata e le colonne sono splendidamente intagliate con temi ed elementi decorativi tipici dell’Inghilterra rinascimentale, con motivi di foglie e racemi di acanto. In origine doveva inoltre essere dipinto con vividi colori, come testimoniano alcune tracce di pigmento nelle figure umane della testata e del baldacchino. Il disegno dei pannelli intarsiati richiamano lo stile del artista fiammingo Hans Vredeman de Vries (1527-1604), e sono stati molto probabilmente realizzati da artigiani fiamminghi e tedeschi attivi a Londra nella tarda era elisabettiana.

Il fatto di essere da sempre stato un’attrazione turistica è testimoniato dai numerosi graffiti presenti sul letto, realizzati dai tanti ospiti di passaggio della locanda che hanno avuto la fortuna di dormire nel monumentale letto. La sua fama crebbe a tal punto da essere citato anche in opere letterarie dell’epoca, come nella commedia “La dodicesima notte” di William Shakespeare. Uno dei personaggi, Sir Toby Belch, descrive un foglio di carta come “largo abbastanza da coprire il gran letto di Ware in Inghilterra” (Atto III, scena 3).

 


GALLERY The Great Bed of Ware