EVENTIMUSICA

Ted Gioia e gli standard del jazz

Ted Gioia e gli standard del jazz

MilanoPlatinum Pianosolo

In collaborazione con il portale Pianosolo, inauguriamo una nuova collaborazione all’insegna della musica.


Ted Gioia e gli standard del jazz

Il repertorio musicale jazzistico rappresenta da sempre un caleidoscopico universo sonoro che si appropria della materia con cui viene a contatto e la rielabora in maniera originale. La creatività che può esprimersi in questo contesto è inesauribile e questo ne ha sempre reso assai arduo ogni tentativo di codificazione. Ci sono comunque brani che più di altri hanno fatto la storia stessa del jazz, canzoni che, nate talora in ambiti distanti dal mondo dei jazzisti, sono diventate oggetto del loro interesse e veicolo espressivo, territorio sul quale quegli stessi artisti si sono misurati nel tempo. Queste composizioni sono i cosiddetti “standard” del jazz, brani che vivono nella memoria musicale collettiva, anche in quella dei non addetti ai lavori, in virtù delle molteplici interpretazioni che ne sono state date nel tempo da numerosi musicisti, brani che non hanno subito l’usura del tempo o il logorio delle mode, ma che hanno invece espresso gli stili di quanti se ne sono appropriati e che hanno assorbito le istanze provenienti dall’evoluzione storica del linguaggio jazzistico.

Per orientarsi nel mondo degli standard è uscito per EDT in collaborazione con la Fondazione Siena Jazz un ottimo supporto dal titolo Gli standard del jazz. Una guida al repertorio. L’autore è Ted Gioia, musicista, storico della musica e critico musicale, già autore di una Storia del Jazz (EDT/Siena Jazz), e possiamo leggerne la versione in italiano grazie all’attento lavoro di cura e traduzione di Francesco Martinelli, giornalista, saggista, studioso, docente di Storia del jazz alla Fondazione Siena Jazz, dove è anche direttore del Centro Nazionale Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”.

Il volume presenta un elenco di oltre duecento standard del jazz ordinati alfabeticamente. Ted Gioia traccia la storia di ogni brano contenuto nella Guida, contestualizzandone l’origine e tracciando una linea evolutiva della song che non è solo cronologica, ma anche delineata dalla fortuna che la stessa ha avuto nel tempo in relazione ai mutamenti politici, sociali e culturali che l’America ha attraversato. È un libro che oltre alla consistente parte storica, grazie alla quale conosciamo i compositori, i parolieri e i musicisti, ci illumina anche sulla struttura e sul lavoro di manipolazione che sulle composizioni è stato condotto dai singoli artisti e ci dà un suggerimento su quelle versioni di uno stesso brano che a detta dell’autore si sono distinte per originalità o capacità di intervenire in termini di innovazione sul linguaggio jazzistico.

Ogni brano è corredato infatti da una scheda con indicazioni su possibili ascolti dello stesso nelle differenti visioni che ne hanno avuto diversi musicisti cronologicamente anche molto distanti fra loro. Un libro da ascoltare dunque, oltre che da leggere, che risulterà indispensabile per chi di musica vive, ma anche per il semplice ascoltatore che vorrà apprendere qualcosa di più sulla musica che ascolta attraverso una lettura estremamente agevole e piacevole. Il libro pullula infatti di ritratti, di storie nella storia, di curiosità e aneddoti che trasportano il lettore direttamente all’interno della materia osservata e lo rendono partecipe del magnifico e polimorfo affresco sul mondo del jazz che vi viene tratteggiato.


LINK UTILI

Ted Gioia e gli standard del jazz - cover


In collaborazione con Pianosolo

MilanoPlatinum Pianosolo