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TEATRO VERDI: STAGIONE 2016/17

TEATRO VERDI: STAGIONE 2016/17 – Il Teatro Verdi apre la stagione di prosa 2016/17 con la splendida immagine di Max Laudadio, “Rotaia di Mare”, che evoca, con la straordinaria sintesi che la fotografia sa rendere, il punto di approdo della riflessione artistica del Teatro.
Partire da uno sguardo “da vicino” per comprendere più ampiamente ciò che è – o ci sembra – lontano; comprendere ciò che avviene nei perimetri delle nostre case, delle nostre strette relazioni o delle nostre teste, per sfondare l’orizzonte.
La presbiopia si manifesta con visione sfocata e annebbiata da vicino, migliorabile allontanandosi da ciò che si osserva o aumentando l’illuminazione. Così recita la definizione tecnica. Noi abbiamo scelto di intraprendere la seconda strada: quella di accendere i riflettori su ciò che è piccolo, perché ciò che “sta dentro” è necessariamente piccolo. Per questo la focale dei nostri “occhiali da vicino” non poteva che essere la drammaturgia contemporanea, soprattutto italiana, con autori capaci di raccontare storie importanti attraverso una lente analitica e, nello stesso tempo, nitidamente pop.
Il palco del Verdi ospiterà autori come Edoardo Erba, Francesca Sangalli, Angela Dematté, Irene Lamponi, Rosario Palazzolo, Shi Yang Shi, Marinella Anaclerio, Angelo Pisani, Chiara Boscaro e Marco Di Stefano.
Oltre a queste nuove proposte, il Teatro Verdi continuerà la programmazione specifica e unica di IF – Festival internazionale di Teatro di Immagine e Figura – giunto alla sua decima edizione.
Il programma dettagliato, che sarà presentato a settembre, abbraccerà tutta la stagione con una selezione di compagnie, artisti e spettacoli legati ai linguaggi del teatro visuale e di figura. Il Teatro Verdi, che fin dalla sua prima stagione (1976/77) si è distinto per la continua ricerca di nuovi linguaggi e inedite espressioni artistiche, quarant’anni dopo si interroga sul significato profondo che ha oggi la parola “ricerca”.
La risposta non può che essere parziale e provocatoria: oggi, la “ricerca” più impellente è quella del pubblico. Un obiettivo che riteniamo molto ambizioso, soprattutto se “ andare alla ricerca del pubblico” non vuol dire assecondarlo secondo un meccanismo di appagamento imposto dal mercato, ma comporta invece la ricerca di un’alleanza che presuppone il principio di mimesi e di fiducia. E l’alleanza consiste nella ricerca di linguaggi comuni, che riducano la distanza tra palcoscenico e platea.
Così il Teatro può essere vicino, guardare ed essere guardato “da vicino”.

La stagione di prosa è composta da 15 titoli, con 5 prime nazionali e 4 prime milanesi. Si tratta di 15 microcosmi, storie di “prossimità” che hanno al centro famiglie, coppie o singoli individui.
Famiglia, genitorialità e generazioni sono infatti alcuni temi attorno ai quali si sviluppa il cartellone teatrale, a cominciare da “La lavatrice del cuore – Lettere di genitori e figli adottivi”, uno spettacolo scritto da Edoardo Erba e arricchito dalla presenza autentica e ironica di Maria Amelia Monti.
Con la prima nazionale de “Il cielo in una pancia”, Alessandra Faiella ci accompagnerà, con la sua comicità spiazzante, nella vita di una donna raccontata dal punto di vista della sua pancia: da quando era bambina, poi adolescente, infine madre.
Una famiglia abbandonata da un padre è il contesto in cui si svolge il bellissimo “Tropicana”, testo scritto dalla giovane drammaturga Irene Lamponi; una prima milanese del Teatro della Tosse di Genova che, tra gli altri interpreti, vedrà sul palco del Teatro Verdi Elena Callegari e Beatrice Schiros, vincitrice del Premio Mariangela Melato 2016.
Una donna incinta che candidamente ammette di non sapere quale dei due protagonisti maschili sia il padre, è il tema affrontato da “2ma non2”, una piéce ricca di colpi di scena tratta dalla novella “O di uno o di nessuno” di Luigi Pirandello, che la Compagnia del Sole, diretta da Marinella Anaclerio e Flavio Albanese, presenterà in prima milanese.
Dall’incontro fra il Teatro del Buratto, da sempre impegnato nel mondo dell’infanzia e delle famiglie, e la sagace comicità di Angelo Pisani nasce “Lo sai che i papà veri sono…”. Chi è e cosa fa un papà? Sono le domande dalle quali nasce lo spettacolo, il racconto comico e autobiografico di Angelo Pisani nei panni del papà della piccola Agata, di 6 anni, un concentrato di simpatia e ferocia, una bambina che ha preso la vita del padre e ha iniziato a manipolarla a proprio piacimento, proprio come fa lo scultore con la materia o, per essere più concreti, il bambino stesso con il pongo.
Prosegue l’importante partnership con il Menotti, che dal 10 gennaio al 5 febbraio presenterà un nuovo progetto, “Talkin’ Menotti – Storie, altre storie e musica”, un festival di narrazioni, e contaminazioni a cura di Tieffe Teatro Milano.
Un’altra collaborazione sarà quella con il Teatro Filodrammatici in occasione del dittico su Annie Baker, che Silvio Peroni firmerà con un doppio debutto nazionale; sul palco di via Pastrengo verrà messo in scena “The Flick”, testo che è valso alla giovane autrice statunitense il Premio Pulitzer 2014.
In “Letizia Forever”, di Rosario Palazzolo, assisteremo invece allo struggente contrasto tra il racconto di un’esistenza fatta di soprusi familiari, di ignoranza e di rocambolesche peregrinazioni emotive e la musica dei “fabulosi anni ’80”. Salvatore Nocera, con la barba incolta e due vistose pantofole rosa, veste i panni di Letizia, una donna sgrammaticata, poetica, semplice, complicatissima e straordinariamente esilarante.
La musica pop è la grande protagonista anche nello spettacolo “Nina’s Radio Night” delle Nina’s Drag Queens, compagnia cult reduce dai successi al Teatro Ringhiera, all’Elfo Puccini e al Teatro Franco Parenti; nel 2222 un gruppo di coraggiose dj sfida la minaccia di una dittatura orwelliana dell’immagine che ha ridotto al silenzio le frequenze un tempo usate dalle radio. In un susseguirsi di colpi di scena e colpi di sole, battiti del cuore e battiti di ciglia, le quattro nostalgiche protagoniste condurranno il pubblico in un viaggio verso la salvezza dei ricordi e non solo.
Il Teatro del Buratto in occasione della decima edizione di IF – Festival Internazionale di Immagine e Figura, riproporrà “Fly Butterfly”, uno spettacolo (Biglietto d’Oro AGIS 1995) ormai considerato un classico della ricerca nel teatro su nero, linguaggio che è cifra stilistica peculiare della Compagnia. Questa ripresa – dopo oltre sette anni dall’ultima riproposta a Milano – vuole essere una testimonianza della storia artistica del Buratto unita al segno di ricambio generazionale con la proposta di un nuovo gruppo di animatori, formato e selezionato in un percorso biennale nel Salento a cura del Buratto e sostenuto con un bando della Presidenza del Consiglio/Dipartimento Giovani.
La Cina, la sua grande storia, le contraddizioni e la “riprogrammazione culturale” di un ragazzo di seconda generazione sono alcuni dei temi di “Arle-Chino: traditore-traduttore di due padroni”, per la suggestiva regia di Cristina Pezzoli e l’interpretazione (in doppia lingua) di Shi Yang Shi, conosciuto dal grande pubblico come ex-inviato del programma tv “Le Iene”. Il clown che è in lui, e che è alla base del suo essere crocevia di identità spezzate, ha spezzato a sua volta la parola italiana “Arlecchino”, dandogli un nome giocoso con gli occhi a mandorla. Il pezzo finale dello spettacolo è un litigio tra i fondamentalismi culturali di cui Yang, come tante seconde generazioni in Italia e nel mondo, è oggi testimone, suo malgrado.
Con “Mad in Europe” (in prima milanese) Angela Dematté, attrice e autrice (che con questo spettacolo ha vinto il Premio Scenario 2015) affronta con straordinaria sensibilità la frammentazione dell’interiorità di una donna che si fa metafora della crisi dell’utopia europea; un tema che dimostra come il teatro sappia anticipare, interpretare e persino predire, la realtà contemporanea.
La “Trilogia Noir”, di e con Giorgio Ganzerli, e un’importante co-produzione, quella di “Rosalyn”, apriranno invece una finestra su un genere molto poco frequentato nel nostro Paese: quello della commedia noir. Avvincente, ricco di colpi di scena, sostenuto dalla scrittura incalzante di Edoardo Erba e dalla sapiente regia di Serena Sinigallia, “Rosalyn” è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società americana contemporanea. Sarà una coppia inedita, formata da due interpreti d’eccezione come Marina Massironi e Alessandra Faiella, a dare corpo a quel grumo di violenza compressa e segreta pronta ad esplodere per mandare in frantumi le nostre fragili vite.
Sul fronte delle giovani compagnie, e all’interno di un progetto di residenza triennale presso il Teatro Verdi, la Confraternita del Chianti, in collaborazione con Perpetuum e Nau Ivanow (Barcellona, Spagna), presenterà in prima nazionale il quarto capitolo del progetto Pentateuco. Scritto a quattro mani da Chiara Boscaro e Marco Di Stefano e interpretato da Giulia Versari, “Numeri” è una storia di esclusione che pesca a piene mani dalla black comedy, cercando di cogliere il lato assurdo di una delle questioni etiche e politiche più pressanti dell’attualità: l’accoglienza dei migranti.
“Pirati!” è il progetto di un gruppo di comici capeggiati da Gianluca De Angelis e provenienti soprattutto dal programma televisivo Zelig, che sarà l’ultimo appuntamento della stagione 2016/17: uno spettacolo fatto a quadri, grandi sketch dove la comicità scaturisce soprattutto dalla tuazione anziché dalla battuta. Una comicità surreale punteggiata da una colonna sonora rigorosamente ispirata al mondo dei pirati e dei corsari.

Progetti speciali, festival e letture
Molto ricco è anche il calendario dei progetti speciali. Primo fra tutti la decima edizione di IF – Festival Internazionale Teatro di Immagine e Figura e gli appuntamenti fuori stagione, fra cui la dodicesima edizione del Festival delle Lettere (11-16 ottobre 2016).
Da ottobre a maggio si terrà Verdi Suite Lab, un progetto Show&Grow, e Teatro del Buratto (in collaborazione con il Conservatorio di Milano, per la direzione artistica di Giovanna Polacco e la regia di Gian Luca Massiotta).
In programma anche alcuni appuntamenti legati al Gran Festival del Cinema Muto e Silent Festival; il Verdi per i Giovani e le Scuole e il progetto “Giovani e Nuove dipendenze”, percorso del Teatro del Buratto pensato per il pubblico specifico degli adolescenti e dei giovani.
Della nuova stagione faranno parte anche gli spettacoli “Terra matta” del Teatro del Buratto, tratto dal romanzo di Vincenzo Rabito, e “Una storia disegnata nell’aria – per raccontare Rita, che sfidò la mafia con Paolo Borsellino” di Nonsoloteatro.
Infine, ci sarà una serata di letture dedicata all’opera di Giuseppe Pontiggia (20 ottobre 2016), in collaborazione con il Cisle (Centro Internazionale di Studi sulle Letterature Europee), e un omaggio ad Alda Merini, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, con “Senza Filtro” (21 marzo 2017) di Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda.

Progetto di riciclaggio degli occhiali usati
Quest’anno il Teatro Verdi, in occasione della stagione “Occhiali da vicino”, aderisce a un progetto benefico in collaborazione con il Centro Italiano Lions per la Raccolta degli Occhiali Usati ONLUS, uno dei 18 centri di riciclaggio occhiali Lions (Lions Eyeglasses Recycling Centers L.E.R.C.) presenti nel mondo.
Andare a scuola, leggere un libro, godersi un tramonto: tutte azioni che molti di noi danno per scontate ogni giorno, ma che per milioni di persone dei Paesi in via di sviluppo non sono possibili perché non riescono a vedere. Hanno quindi un disperato bisogno di occhiali da vista, ma sono nell’impossibilità di procurarseli. Il riciclaggio degli occhiali usati fornisce quindi un’occasione per aiutare chi ha la necessità di risolvere problemi di vista.
Nel corso dell’anno il Teatro Verdi sosterrà la campagna di raccolta attraverso i propri canali di comunicazione e il foyer ospiterà un contenitore in cui gli spettatori potranno donare i propri occhiali usati.


GALLERIA TEATRO VERDI: STAGIONE 2016/17