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TEATRO FRANCO PARENTI – STAGIONE 2019-2020

TEATRO FRANCO PARENTI – STAGIONE 2019-2020 – Con la nuova stagione teatrale 2019-2020 del Teatro Franco Parenti lo sguardo è già rivolto verso il futuro, con fiducia ed entusiasmo, perché “oggi è già domani”! Sempre sotto la direzione ispirata di Andrée Ruth Shammah, le proposte a cartellone si articolano tra i classici intramontabili del passato e creazioni originali che strizzano l’occhio al genere fantascientifico, sviluppandosi nello spazio in divenire di un teatro in crescita sia nella produzione sia nella struttura architettonica: infatti, nella primavera 2020 è prevista l’apertura della Sala Nuova, della capienza di circa 200 posti. Tanti spettacoli di qualità e particolare attenzione al talento delle giovani compagnie, che si alterneranno ai grandi nomi della tradizione teatrale.

Da segnalare l’omaggio riservato a Primo Levi, in occasione del 100° anniversario della nascita del celebre chimico e scrittore: si va dalla trasposizione di Se questo è un uomo (spettacolo di e con Valter Malosi, 9-20 ottobre) a quella de Il sistema periodico (drammaturgia di Domenico Scarpa e Valter Malosti, con Luigi Lo Cascio, 24-25 maggio). 

Tra i tanti personaggi amati dal pubblico del Parenti non poteva mancare l’istrionico Filippo Timi che si destreggerà tra un’opera sua nella genesi e nell’identità creativa, Skianto (21 gennaio-2 febbraio, luci di Gigi Saccomandi e costumi di Fabio Zambernardi), e un inedito collage di monologhi, Il cabaret delle piccole cose (5-24 maggio, una produzione del Teatro Franco Parenti che vede anche la presenza di alcuni giovani attori). E poi Silvio Orlando che sotto la direzione di Lucia Calamaro si cimenta in una narrazione intensa dai tratti socio-psicologici, Si nota all’imbrunire (7-17 novembre, una coproduzione con il Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con Napoli Teatro Festival Italia); Giuseppe Battiston e Maria Roveran ci racconteranno invece il Winston vs Churchill (8-19 gennaio, tratto da Churchill, il vizio della democrazia di Carlo G. Gabardinidi); tra le prime donne del Teatro Parenti spiccano i nomi di Giuliana De Sio e Isa Danieli (Le Signorine, 23 ottobre-3 novembre, di Gianni Clementi e regia Pierpaolo Sepe; la voce del mago è di Sergio Rubini) e di Ivana Monti (Una vita che sto qui, 9-28 giugno, di Roberta Skerl e regia di Giampiero Rappa).

Innumerevoli gli spettacoli internazionali provenienti da ogni angolo del mondo: Polonia (La cometa, 3-6 giugno 2019), Giappone (Kazufusa hōshō, 4 luglio, nella suggestiva cornice della piscina dei Bagni Misteriosi, sarà preceduto dalla cerimonia del tè!), Francia (Garden Party, 31 dicembre-6 gennaio), Israele (Mothers, three, 20-22 marzo) e Argentina che si propone in spettacoli accompagnati da incontri e degustazioni (Proximo, 22-24 novembre, Un Poyo Rojo, 9–12 giugno 2020) ma soprattutto con Cita a ciegas (11-22 dicembre; traduzione, adattamento e regia di Andrée Ruth Shammah) un thriller appassionante e un avvincente intreccio di incontri tra Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton, Sara Bertelà e Roberta Lanave.

Il teatro dei classici verrà celebrato grazie a opere come il Tartufo di Molière (20-29 marzo, con Giuseppe Cederna e Roberto Valerio) e un Pirandello intramontabile come Così è se vi pare (5-17 maggio, con Francesca Agostini e Giuseppe Battiston, per la regia di Filippo Dini) mentre in parallelo si guarderà al teatro del futuro con approfondimenti  e progetti interdisciplinari quali L’intelligenza artificiale è veramente intelligente? e Aristotele e i social network


INFO

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