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STEF BURNS, DALLE ORIGINI ALLA “LEAGUE”

STEF BURNS, DALLE ORIGINI ALLA “LEAGUE” – Classe 1959, Stef Burns è un chitarrista statunitense famoso in tutto il mondo. Nel suo palmarés si annoverano collaborazioni di grande prestigio e, come se non bastasse, Stef porta avanti anche un progetto personale (il gruppo Stef Burns League), con cui si presenta in Europa, Paese dopo Paese.

A 6 anni hai iniziato a suonare la chitarra di tuo padre, quindi la musica ha iniziato presto a fare parte della tua vita. Cosa ci racconti dello Stef musicista da bambino?

Mio padre in casa suovava la chitarra e cantava pezzi di Bob Dylan e di tanti altri artisti folk americani. Io lo guardavo sempre suonare la chitarra finché non decisi di provarci anch’io. Mi insegnò quali fossero le prime corde (MI, LA, RE ecc.) e da lì ho iniziato ad ascoltare alla radio musica rock, e ad accompagnarla con la chitarra.

Poi sei cresciuto e hai iniziato la carriera da professionista: dagli Omega ai Berlin, da Michael Bolton ai The Vu, da Alice Cooper a Vasco Rossi, fino a Huey Lewis & The News. Tanti nomi importanti: ci racconti qualcosa di loro?

Fin dall’inizio fu tutto davvero magico: tour, sala prove, grandi artisti… The Vu era un bellissimo gruppo con il bassista Ross Valory e il tastierista Tim Gorman, che suonò anche con gli Who. Dopo l’esperienza con questo gruppo, è stata la volta di Y&T e quindi di Alice Cooper, uno dei più grandi artisti con cui abbia mai lavorato.

E poi sono arrivati gli anni di Vasco Rossi e di Huey Lewis and The News.

Queste collaborazioni hanno segnato la mia carriera: grandi pezzi, grandi performances, grandi concerti! Huey poi è una vera “macchina da guerra!”

Nel 2012 hai creato un nuovo gruppo, lo “Stef Burns League”: tra i dischi della tua band spiccano “Universe Infinity” e “Roots & Wings”, in cui tu, oltre a suonare, ti misuri anche con il canto.

Universe Infinity era un disco cantato solo per metà: 5 canzoni e 5 pezzi strumentali, caratterizzate da influssi fusion, jazz e blues. Roots & Wings è un album più rock, a cui tengo molto: tutta la band ci ha lavorato molto e, alla fine, siamo rimasti tutti molto contenti del risultato!

Personalmente ho trovato molto intensa Sky Angel: com’è nato questo brano?

Questa è una delle canzoni più importanti dell’album, dal mio punto di vista, perché è dedicata a mia moglie. Ho cercato di inserire diverse sonorità nella cornice di una melodia ben distinta. Questo lavoro l’ho chiamato Sky Angel. Io amo molto gli assoli di chitarra di Jeff Beck: ha uno stile unico, che io apprezzo in particolar modo e che mi ha influenzato parecchio. In questo brano è possibile percepire un significativo rimando al suo stile e in background lavora un sintetizzatore analogico che rende alcuni passaggi di chitarra simili a voci angeliche.

Ci parli di What Doesn’t Kill Us?

È una canzone che insegna a non avere paura di commettere errori o di affrontare dure prove. Ciò che non è in grado di spezzarci non può che fortificarci! Il tutto condito con un buon rock.

E cosa ci dici di Miracle Days?

Fondamentalmente è una canzone sulle emozioni e sulla famiglia, dal principio al mio ultimo figlio. Anche nei momenti più difficili, non bisogna lasciarsi andare: bisogna avere il coraggio di racimolare le proprie forze e affrontare il domani. Perché il cambiamento per ciascuno è proprio là, dietro la porta. Bisogna farsi forza e accoglierlo.

Ed eccoci alla “summer-song” Heaven is Blue.

Questa è una canzone davvero divertente! Parla di fiducia, di amore e di rock!

Il grande Direttore d’orchestra Leopold Stokowski ha dichiarato: “Il pittore dipinge su tela. I musicisti dipingono invece i loro quadri sul silenzio”. Ti trova d’accordo?

Penso che sia vero. Spesso noi dipingiamo note solo nell’aria e il ritratto finale è un quadro pieno dei colori che i vari strumenti contribuiscono a creare.

Oggi con il tuo gruppo “Stef Burns League” sei in tour in tutta Europa e sono previste tante tappe: ti fa piacere girare l’Europa per far conoscere la tua musica?

Sono davvero contentissimo! La cosa meravigliosa è conoscere posti eccellenti e persone straordinarie, che amano il rock e la musica in generale. Sono momenti magici impossibili da dimenticare.


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GALLERY STEF BURNS, DALLE ORIGINI ALLA “LEAGUE”


VIDEO STEF BURNS, DALLE ORIGINI ALLA “LEAGUE”

  • Stef Burns League – Miracle days

  • Stef Burns League – What Doesn’t Kill Us

  • Stef Burns League – Roots & Winds – Sky Angel

  • Stef Burns League Roots & Wings live@Area51

  • Stef Burns guitar solos live – I migliori assoli con Vasco Rossi