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Serata van Manen-Petit, al Teatro alla Scala il tributo a due grandi maestri

Serata van Manen-Petit, al Teatro alla Scala il tributo a due grandi maestri – Dal 23 gennaio all’8 febbraio il Teatro alla Scala porta in scena una nuova tappa del progetto di balletti su musica da camera, celebrando al contempo due icone della storia della coreografia che hanno segnato la danza del nostro tempo: Hans van Manen e Roland Petit, indiscussi maestri, con la originalità di uno stile inconfondibile che qui si declina in lavori legati in modo imprescindibile al tessuto musicale.
Un tributo che segna un attesissimo ritorno alla Scala, quello di Hans van Manen, rinnovando l’omaggio a questo grande autore che manca dal palcoscenico scaligero dal 1988. Inesauribile creatore, con innumerevoli prestigiosi premi e alte onorificenze per il suo contributo all’arte del balletto, è chiamato “Mondrian della danza” per la chiarezza nella struttura e la raffinata semplicità delle sue produzioni, che sono nel repertorio di oltre cinquanta compagnie in tutto il mondo. La sua genialità scaturirà da uno dei suoi pezzi-simbolo, ormai un classico del XX secolo, “Adagio Hammerklavier”, e da due brani mai eseguiti dal Balletto scaligero, “Kammerballett” e “Sarcasmen”, che ne rivelano la maestria nell’uso dello spazio e della struttura, uno stile puro ma con un substrato fortemente espressivo, nell’attenzione alle dinamiche, anche conflittuali, anche ironiche, mai astratte.
In scena vi saranno Agnese di Clemente con Gioacchino Starace, Francesca Podini con Gabriele Corrado (in altre recite Alessandra Vassallo con Emanuele Cazzato), Martina Arduino con Nicola Del Freo (in altre recite Maria Celeste Losa con Marco Agostino).
Otto danzatori sono i protagonisti di “Kammerballett”, su musiche di Kara Karayev, Domenico Scarlatti e John Cage, creato nel 1995 per il Nederlands Dans Theater e mai presentato prima dalla Compagnia scaligera: in scena Alessandra Vassallo, Chiara Fiandra, Francesca Podini, Antonella Albano, Marco Messina, Gabriele Corrado, Domenico Di Cristo, Gioacchino Starace e in altre recite Antonella Albano, Chiara Fiandra, Giulia Lunardi, Stefania Ballone, Andrea Risso, Emanuele Cazzato, Endi Bahaj, Edoardo Caporaletti. Sempre in debutto per la Scala, “Sarcasmen”, creato per l’Het Nationale Ballet nel 1981, vede protagonisti due ballerini (Nicoletta Manni e Claudio Coviello, e in altre recite Martina Arduino e Nicola Del Freo) e un pianista in scena, James Vaughan, a partecipare alla loro ironica schermaglia.

Una serata tributo che riporta alla Scala anche il genio di Roland Petit con l’evocativo duetto maschile “Le combat des anges”, tratto da uno dei suoi magistrali successi, “Proust, ou les intermittences du coeur”, e il capolavoro esistenzialista “Le Jeune homme et la Mort”. Attesissimo il ritorno di Roberto Bolle in “Le Jeune homme et la Mort”, che in questo iconico balletto sarà affiancato da Nicoletta Manni. In altre recite, in debutto nel ruolo, saranno protagonisti Claudio Coviello con Martina Arduino, mentre torna a danzare Marta Romagna con Nicola Del Freo, in debutto nel ruolo.
Il genio di Roland Petit sarà celebrato anche in “Le combat des anges”, che vedrà affiancarsi nel dualismo luce/ombra, bene/male Saint-Loup e Morel: Claudio Coviello e Marco Agostino li incarneranno in questo evocativo duetto, in alternanza con Domenico Di Cristo e Gabriele Corrado, sulla “Elégie Op. 24” di Gabriel Faurè, eseguita da Alfredo Persichilli al violoncello e James Vaughan al pianoforte.