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Rustichella D’Abruzzo, eccellenza italiana nelle paste artigianali

Rustichella D’Abruzzo, eccellenza italiana nelle paste artigianali – Qual è il modo migliore per parlare della pasta se non assaggiarla? Qual è il modo migliore per spiegare le differenze tra pasta di semola di grano duro e pasta di farro se non farla assaggiare, magari preparata da due grandi chef quali William Zonfa, della Magione Papale de L’Aquila, e Marco Mazzone, dello Sciapo’ di Roma? Esattamente in questo modo e il pastificio artigianale Rustichella d’Abruzzo, fondato nel 1924 da Gaetano Sergiacomo, lo sa bene.

Allo show cooking organizzato a Milano infatti ho potuto assaggiare la pasta innovativa di Rustichella D’Abruzzo “90 Secondi Rapida” che cuoce in 90 secondi, che è perfetta per la grande ristorazione perché abbrevia i tempi di cottura non trascurando però la qualità. Il suo segreto è nella trafilatura al bronzo e nell’essiccazione a basse temperature, che ne garantisce la ruvidezza che permette di catturare ogni tipo di condimento.

Successivamente ho assaggiato la pasta integrale di Farro 100% Abruzzese condita con estratto di baccalà cotto nel latte e con un sottofondo di peperoni. Lo chef Zonfa ci ha spiegato che se la pasta di farro è composta da grani diversi tende a rompersi, questa invece resta intera, perché è 100% farro. Le strutture di questa pasta sono differenti.

Lo sapevate che il farro è considerato la più antica varietà di frumento coltivata? Veniva infatti coltivato e utilizzato dall’uomo già nel Neolitico. E il farro Dicoccum è la specie maggiormente conosciuta e coltivata in Italia, in particolare in Abruzzo.

Ma non è finita, perché subito dopo ho mangiato la pasta di Semola di Grano Duro Saragolla Bio accompagnata con il sugo all’amatriciana preparata dallo chef Mazzone. La Saragolla è un’antica varietà di grano duro molto utilizzata in Italia soprattutto durante il Regno delle Due Sicilie e rispetto ad altri tipi di frumento, dato che in passato esistevano solo concimi naturali, ha sviluppato una particolare rusticità e un’altezza tale che le consente di competere con le erbe infestanti, per questo motivo si presta bene alla coltivazione di tipo biologico. La pasta è molto buona e lo chef ha anche condiviso con noi un piccolo segreto per il condimento: oltre a dover usare necessariamente il guanciale, e non la pancetta, si può unire al sugo anche un pochino di aceto balsamico, non ve ne pentirete.

L’ultimo piatto che gli chef hanno preparato per noi è stato lo Spaghettone del Leone, un pasta di semola di grano duro trafilata al bronzo simile al bucatino, ma senza il tipico buco al centro, condita con pomodoro e basilico. Molto apprezzata per questa caratteristica soprattutto nei ristoranti, perché spesso i bucatini, proprio per il caratteristico buco al centro, schizzano il condimento fuori dal piatto quando si mangiano.

Lo show cooking e il seminario successivo hanno messo in evidenza l’eccellenza italiana del pastificio Rustichella D’Abruzzo e le sue paste artigianali di alta qualità, caratterizzate dalla trafilatura al bronzo e dall’essiccazione a basse temperature.

Lo show cooking di Rustichella d'Abruzzo a Milano
Lo show cooking di Rustichella d’Abruzzo a Milano