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Riccardo Muti e la Chicago Symphony Orchestra al Teatro alla Scala

Riccardo Muti e la Chicago Symphony Orchestra al Teatro alla Scala – Questa sera, alle ore 20.00, il Maestro Riccardo Muti torna al Teatro alla Scala, dalla quale manca da tre anni, insieme alla Chicago Symphony Orchestra di cui è Direttore Musicale dal 2010.   
Il concerto è parte della trentaquattresima tournée in Europa della grande orchestra americana, che tra il 9 e il 23 gennaio comprende dieci concerti a Colonia, Vienna (tre concerti nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni del Musikverein), Lussemburgo, Parigi, Napoli, Firenze, Milano e Lugano. Il concerto è sostenuto da Mapei.
Il programma del concerto alla Scala disegna un dialogo in tre capitoli fra la tradizione sinfonica e quella operistica. Il concerto si apre con l’ouverture di “Der fliegende Holländer” di Richard Wagner, una pagina che fina dalla sua prima esecuzione, nel 1843, suscitò entusiasmo per la densità del tessuto orchestrale, conquistatandosi un’esistenza autonoma nei programmi sinfonici.
La Sinfonia “Mathis der Maler” di Hindemith fa parte di un importante repertorio di capolavori del XX secolo che Riccardo Muti ha presentato al pubblico di Chicago in anni recenti. Affascinato dalla figura del visionario pittore rinascimentale Matthias Grünewald nella Germania della Riforma, Hindemith lavorò a lungo all’opera a lui dedicata, che vide le scene nel 1935. Nel periodo di composizione dell’opera Wilhelm Furtwängler chiese a Hindemith un brano sinfonico per una tournée dei Berliner Philharmoniker e il compositore si mise all’opera per produrre dei quadri orchestrali che avrebbe poi utilizzato anche come interludi. La Sinfonia, diretta per la prima volta da Furtwängler nel 1934, si compone di tre movimenti: “Engelskonzert” (concerto angelico, poi trasformato in ouverture dell’opera), “Grablegung” (deposizione nel sepolcro, divenuta preludio sinfonico all’ultima scena) e “Versuchung des heiligen Antonius” (Tentazioni di Sant’Antonio, confluite nella scena sesta).
La “Sinfonia n° 3″ di Prokof’ev, che il Maestro Muti diresse con la CSO in occasione di una delle loro prime collaborazioni nel tour europeo del 2007, è la versione sinfonica dell’opera “L’angelo di fuoco”, un lavoro incandescente cui il compositore aveva dedicato tutte le sue energie ancor prima di avere una commissione o una prospettiva di esecuzione.