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Ribes nigrum: cos’è e perché usarlo

Il ribes nero è un tipo di bacca che cresce sugli arbusti della famiglia delle Grossulariacee in zone dal clima temperato, nella stagione estiva.

Si caratterizza per una grande versatilità che lo rende perfetto da utilizzare in numerosi e variegati ambiti: per esempio, grazie al sapore peculiare e ricco risulta essere particolarmente adatto in cucina, per la preparazione di dolci e gelatine, nonché di liquori. Al tempo stesso, le sue proprietà fanno sì che possa essere sfruttato anche come fitoterapico, per fornire un sostegno concreto al benessere del corpo.

Dalle gemme della bacca macerate in una base alcoolica con l’aggiunta di glicerina si ottengono infatti preparati di ribes nero in gocce che risultano ottimi antinfiammatori, antifungini e antidolorifici naturali.

Ribes nigrum: le proprietà antinfiammatorie

L’infiammazione è un vero e proprio meccanismo di difesa che il corpo umano mette in atto in risposta a qualunque tipo di agente patogeno esterno, dalle semplici ferite alle reazioni sistemiche che avvengono più internamente.

Il ribes nero agisce proprio come un antinfiammatorio, andando a lenire manifestazioni di tipo cutaneo come le orticarie, le dermatiti e gli eczemi, anche di origine allergica. Inoltre, interviene positivamente su riniti, coliti, gastriti e mal di testa più o meno forti, ivi incluse le cefalee di tipo reumatico o altri dolori similari.

In seguito a infiammazioni che possono avvenire sull’apparato osteoarticolare, il macerato glicerico di ribes nero può avere non solo la medesima azione lenitiva, ma anche apportare diversi benefici tipici di un cortisonico senza che si presentino i noti effetti collaterali dovuti al farmaco. In ogni caso, attenuando o persino eliminando l’infiammazione, la formulazione si comporta proprio come un analgesico naturale.

Dalle proprietà antimicotiche a quelle antiossidanti

Quando il sistema immunitario si presenta particolarmente indebolito, possono crearsi infezioni di tipo fungino che derivano direttamente dalle spore di alcuni funghi presenti in natura o che si esacerbano in condizioni fisiche debilitanti pregresse quali diabete, linfomi o patologie che necessitino dell’uso di corticosteroidi e immunosoppressori.

Il ribes nero è in grado di attenuare queste infezioni funginee e anche le micosi a livello dermatologico. Questo, perché contiene flavonoidi, elementi vegetali che hanno anche un’azione antiossidante.

È importane ricordare, infatti, che le bacche di ribes nigrum sono anche antiossidanti per eccellenza, non solo per i già citati flavonoidi ma anche per gli antociani normalmente presenti in tutti i frutti di colore blu come questo: gli zuccheri si legano ad altre componenti del frutto e compongono questa molecola dall’azione benefica per le cellule.

In questo modo viene stimolato il metabolismo e si mette in funzione anche un’azione protettiva contro i radicali liberi presenti in molti fenomeni ed elementi naturali, come per esempio l’inquinamento atmosferico e i raggi UV.

Inoltre, a trarre benefici è anche il sistema circolatorio: con questi preparati, infatti, gli edemi o la fragilità capillare a livello venoso possono essere contrastati, contribuendo a migliorare le funzioni del sistema connettivo, dagli occhi alle gambe.

Il ribes nigrum può rivelarsi anche un tonico efficace, specie in casi di ipotensione conclamata, magari in concomitanza con la stagione estiva, perché tende ad aumentare i livelli della pressione sanguigna.

Come usare il ribes nero

Di solito la posologia di questi composti viene chiaramente indicata sulle confezioni e corrisponde a qualche decina di gocce da diluire in circa mezzo bicchiere d’acqua da assumere anche più volte al giorno a seconda del tipo di problematica in atto.

Non trattandosi di un medicinale vero e proprio non presenta effetti collaterali, ma è sempre una buona idea rivolgersi al proprio medico in presenza di patologie importanti, così da modulare la cura e magari coadiuvarla con i farmaci che lui riterrà opportuni.

La conservazione, come per tutti i composti liquidi, avviene preferibilmente in un luogo asciutto e riparato dalla luce diretta del sole e mai oltre la data di scadenza riportata.