CAPRI

Relais Maresca: una Casa Caprese di charme

Relais Maresca: una Casa Caprese di charme – Dalle finestre si vede Napoli con il Vesuvio e Punta Campanella: siamo a Capri, dall’altra parte del Golfo e affacciati sul porto di Marina Grande. La funicolare che conduce alla celebre Piazzetta è a pochi passi. Si scorgono i tipici Gozzi che portano alla Grotta Azzurra ormeggiati proprio di fronte al Relais.
Ci troviamo in un palazzo dell’Ottocento restaurato con pregio, tutto in stile caprese, mediterraneo, con ceramiche di Vietri azzurre, turchesi o gialle e dove il personale è giovane e attento alle esigenze dei viaggiatori provenienti da tutto il mondo.
Il Relais Maresca è situato a Marina Grande, a 50 metri dal porto, dalla spiaggia e dalla funicolare che in solo tre minuti porta in Piazzetta. Ideale per trascorrere le giornate al mare, visitare la Grotta Azzurra, fare il giro dell’isola, effettuare escursioni a Capri e Anacapri, ma anche ad Amalfi, Positano, Sorrento, Pompei e sul Vesuvio.
Questa dimora rappresenta un pezzo di storia dell’isola di Capri e in particolar modo della zona di Marina Grande, con la sua bella spiaggia e la vicinanza al porto.
L’edificio, risalente al 1876, è uno dei più antichi dell’isola ed è l’albergo che ha cambiato il maggior numero di denominazioni tra tutti gli alberghi capresi.
Nasce come abitazione privata del colonnello americano John Clay Mackowen, nativo di New Orleans, che sbarcò a Capri nell’aprile del 1875. Successivamente questa dimora divenne per la prima volta albergo nel 1883 con il nome di Hotel Bristol, con annesso ristorante al pian terreno denominato Stanford Restaurant du Louvre.
Intorno al 1887 l’Hotel Bristol avviò una collaborazione con l’allora famoso Hotel Pagano e successivamente anche con l’Hotel Quisisana (1892), per soddisfare quella moltitudine di clientela che preferiva avere un contatto con il mare e poter sfruttare la spiaggia antistante l’albergo. Nel 1896 fu ribattezzato Hotel du Louvre e nel 1902 prese il nome di Alexandra-Miramare con 14 stanze e un nuovo gestore, il danese Frido von Meyeren.
Al ristorante veniva servita cucina scandinava, aveva una spiaggia privata e accoglieva molta clientela tedesca.
Nel 1908 cambiò nuovamente il nome in Hotel Vesuvio e divenne di proprietà di Giulia Cimino, figlia del colonnello Mackowen e coniugata con Giovanni Maresca, proveniente da una ricca famiglia sorrentina. In seguito Mario Maresca, figlio di Giovanni e Giulia, ereditò a sua volta l’edificio. Dopo la Prima guerra mondiale, l’albergo venne ribattezzato con il nome di Hotel Royal, che nel 1926 contava 24 letti. Ancora nel 1928 diventa Hotel Mercedì Maison Bleue, fino al 1937, quando prende il nome di Hotel Maresca, fino ad arrivare, dopo diverse sopraelevazioni e radicali ampliamenti e riqualificazioni, all’attuale offerta di 27 camere, con un servizio di alto profilo.


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