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Premio Laudemio 2019, vince Claudio Sadler

Premio Laudemio 2019, vince Claudio Sadler – Il vincitore della seconda edizione del Premio Laudemio, concorso creato per promuovere il rinomato olio extravergine d’oliva toscano nelle cucine di importanti chef, è Claudio Sadler, chef e patron del Ristorante Sadler di Milano.

Altri due chef, oltre a Sadler, si sono contesi il primo posto sul podio del Premio Laudemio: Antonello Sardi, chef uscente del ristorante La Bottega del Buon Caffè di Firenze, e Matteo Grandi, chef e patron del ristornate De Gusto Cuisine di Soave San Bonifacio, in provincia di Verona.

I tre chef si sono sfidati preparando tre piatti, dall’antipasto al secondo, ognuno dei quali preparato con l’intento di valorizzare il Laudemio. Il piatto che ha consegnato la vittoria a Claudio Sadler è stato il Pancotto al Laudemio e rosmarino, tuorlo d’uovo cotto nel ghiaccio, croccante di cereali e tartufo nero.

Gli altri due piatti, dove il protagonista è stato sempre il Laudemio, sono stati il Crudo di gamberi rossi, erbe aromatiche, polvere di Laudemio, antipasto finalista dello chef Antonello Sardi. Quindi il secondo piatto finalista la Crema al Laudemio gratinato, pescato bianco e gambero viola dello chef Matteo Grandi. E infine il dolce, che non era in concorso ma che è stato premiato con un premio speciale, Gocce di Laudemio, mele al Laudemio e lamponi, gelato al Laudemio con gelo di lamponi”. Dessert nato dalla creatività di Elena Lanza, pastry chef e consorte di Matteo Grandi.

Il termine Laudemio, nella tradizione contadina, indicava la parte migliore del raccolto, destinata al signore del feudo. Oggi il Consorzio del Laudemio, che unisce ben 21 olivicoli toscani, tramanda e custodisce la qualità dell’olio extra vergine di oliva di altissimo livello proveniente da dalle colline della Toscana centrale. Le 21 aziende sono accomunate dalla volontà di produrre, sotto un unico marchio, un olio di qualità eccellente garantita da regole e controlli ferrei.

Un’altra caratteristica che rafforza l’eccellenza dell’olio è certamente la bottiglia a sezione ottagonale, che si ispira al design retrò delle bottiglie di profumo francesi. Le sfaccettature e il vetro trasparente inoltre esaltano il colore e i riflessi dell’olio.

Diana Frescobaldi, presidente Consorzio dal 2005, ha affermato che il Premio Laudemio è stato istituito per promuovere e valorizzare questo olio pregiato. E per farlo al meglio è stato deciso di rivolgerlo agli chef, che sono i migliori ambasciatori della cultura agroalimentare di qualità.  

Quindi lo scopo del Premio è duplice: da un lato diffondere il Laudemio nell’alta ristorazione, dall’altro, grazie al contributo e alla creatività degli chef, fare in modo che sempre più persone possano conoscerlo e apprezzarlo, divulgando la cultura del consumo consapevole basato sulla qualità e non sulla quantità.

La serata è stata anche l’occasione per degustare l’ultima annata del Laudemio: il raccolto 2018, con cui i produttori hanno festeggiato il trentesimo anniversario dell’olio extra vergine toscano.