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Parco San Grato, 60 anni in festa tra fiori e sentieri segreti

Al via lo scorso 6 maggio le iniziative per i festeggiamenti dei 60 anni del Parco San Grato, con iniziative speciali che andranno avanti fino alla fine di ottobre grazie al Comitato del 60° Anniversario, ProCarona e al supporto dell’Ente Turistico del Luganese. Molti saranno gli eventi in agenda: feste popolari con aperitivi e cucina tradizionale locale, concerti serali e musiche dal vivo, visite guidate ai principali monumenti di Carona, un’esposizione dedicata ai Bonsai, conferenze, seminari e caratteristici mercatini. 

Tra le novità del 2017, il Percorso Sensoriale.  Il sentiero vuole accompagnare tutti i visitatori in un cammino più attento e consapevole, alla ricerca di sensazioni dimenticate, grazie a19 stazioni contenenti materiale naturale diverso proveniente dai lavori di taglio alberi e manutenzione del Parco. Udito: in determinate ore del giorno il canto degli uccelli diventa un vero concerto spontaneo per la gioia dei visitatori. Nel periodo della fioritura delle azalee mollis il loro profumo inebrierà il loro olfatto. L’esplosione di colori è una vera sorpresa per la vista, soprattutto nel periodo della fioritura. Il gusto sarà stuzzicato dai deliziosi piatti preparati nel ristorante all’entrata del Parco, dove sapranno far esaltare le essenze e primizie presenti su questa collina (menta, rosmarino, timo, funghi, mirtilli, etc). L’ultimo, ma non il meno importante, il tatto. Ispirato da un’antica e naturale abitudine che fin da bambini adoriamo fare…camminare a piedi nudi. I visitatori potranno sperimentare il percorso e risciacquarsi i piedi al termine grazie ad un’apposita fontanella.

 

Le origini di Parco San Grato

Il parco offre una vera e propria mecca per gli amanti delle piante, soprattutto nei mesi di aprile e maggio. Con una estensione di oltre 200’000 m2, ospita la più grande e vasta collezione di azalee, rododendri e conifere di tutta la regione. Le sue origini si devono all’industriale Martin Othmar Winterthalter, che nel 1943 acquistò dei terreni sulla collina di San Grato, dove fece dei lavori di disboscamento per costruirvi un’azienda agricola che comprendeva una Masseria e Scuderia (diventata in seguito ristorante) e la sua residenza di vacanza (l’attuale Chalet Primavera). Nella zona delle attuali piscine creò una cava di porfido. Nasceva così la Carona SA con più di 150 operai attivi durante il periodo di guerra. Winterhalter intendeva pure sfruttare le proprietà radioattive e terapeutiche delle acque sorgive della collina di Carona: a questo scopo aveva acquistato i macchinari necessari per l’estrazione e l’imbottigliamento, senza però trovare la sorgente miracolosa. Nel 1951 avendo dilapidato il proprio patrimonio, fu ricoverato su iniziativa dei fratelli in una clinica psichiatrica, dove restò fino alla morte.

Il vero fondatore del Parco San Grato fu Luigi Giussani, commercialista e industriale, fondatore delle ex “Acciaierie Monteforno” di Bodio. Nel 1957 acquistò la proprietà di San Grato l’attuale “Chalet Primavera” come casa di vacanza, mentre lui viveva a Lugano. Guissani amava la natura ed era la sua grande passione. All’inizio non aveva un’idea ben precisa e cominciò a piantare le prime azalee e i primi rododendri (che lui adorava) facendole arrivare da tutto il mondo per creare un contrasto di colori introdusse qualche conifera. Le azalee e i rododendri sono piante particolarmente adatte alle condizioni pedologiche e climatiche della zona. In seguito creò i primi sentieri ma poi si rese conto che doveva creare un “luogo con un valore botanico” così chiese al suo amico Geidemann di aiutarlo a progettare il parco San Grato così come lo vediamo. Grazie a lui e alle sue conoscenze importarono piante da tutto il mondo e soprattutto conifere.

Dopo la scomparsa di Luigi Guissani il 10 maggio del 1983, la proprietà passò all’Unione di Banche Svizzere che mantenne il Parco e la piscina aperte al pubblico. Successivamente l’UBS donò la piscina al ex Comune di Carona e nel 1997 il Parco a Lugano Turismo. Lugano Turismo (attualmente Ente Turistico del Luganese) diventata proprietaria del Parco a partire dal 16 giugno 1997 e si impegna a promuoverlo e a valorizzare la sua straordinaria bellezza. La creazione di alcuni sentieri tematici, la realizzazione del parco giochi, nonché diversi lavori di manutenzione straordinaria hanno abbellito l’intero complesso, anche grazie allo studio effettuato dagli Architetti paesaggisti Branca e Benicchio. Il labirinto è stato donato dall’UBS per il 50esimo anniversario dalla creazione del Parco.

 

Per il programma completo degli eventi, consultare il sito www.luganoturismo.ch

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