CULTURA

PALAZZO LITTA

PALAZZO LITTA

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Si inaugura con questo primo articolo una nuova collaborazione con il portale Milano da Vedere, specializzato in visite guidate alla scoperta della nostra città. Oggi ci dedichiamo alla visita del lussuoso Palazzo Litta.


PALAZZO LITTA

Siamo proprio in centro, in Corso Magenta, di fronte al Museo Archeologico. Nessuno sembra notarlo, eppure discreto non lo è per niente. Enorme e rococò, una rarità in città, ma il cognome è tra i più ricorrenti: Litta. Fortunatamente in molti conoscono il teatro che all’interno trova spazio da sempre. Il teatro più antico di Milano, il Teatro Litta.

Ma il palazzo? Uno dei palazzi più lussuosi e soprattutto famosi per le sue feste, per i suoi ospiti e per i suoi boudoir. Qui la storia inizia sotto il segno degli Arese nel 1642, quando Bartolomeo incarica il Ricchini di costruire il suo palazzo ampliando un’abitazione già esistente, ma modesta. Bartolomeo Arese è uomo di corte nella Milano spagnola ed è tra i meglio pagati, perciò la sua residenza non può che rispettare al meglio il suo status.

Nel 1674 i lavori si fermano per la morte senza eredi di Bartolomeo. Le figlie sposano un Visconti e un Borromeo, ma bisogna aspettare il 1750 perché un nuovo matrimonio porti i Litta ad acquisire la proprietà del palazzo fino al suo compimento definitivo, più ampio e finalmente con il suo scalone monumentale. Da queste scale passano personaggi che a elencarli viene la pelle d’oca. Napoleone, Stendhal, Mozart, Maria Teresa d’Austria, Bach (figlio) e tutta l’alta società milanese e la monarchia sabauda. Passeggiano nel bellissimo giardino che da qui si estendeva fino alle mura del castello, si intrattenevano nelle sale splendidamente decorate in stile barocco e rococò. Nella sala rossa viene ricevuto privatamente Napoleone dalla contessa, ma non in una sola occasione: la seconda volta verrà ricevuto nel boudoir.

La storia finisce nel 1874 con la vendita all’asta della proprietà. A spuntarla è la Società Ferroviaria Alta Italia. Da questo momento le porte del palazzo non si riapriranno più ai milanesi e la titolarità passeggia tra le varie società ferroviarie italiane. Danneggiato nel ’43, viene prontamente salvato, ma mai restaurato a dovere. Solo all’inizio del nuovo millennio con l’interessamento del Ministero, il Palazzo ha riaperto le porte alla città dopo oltre 130 anni. Con i volontari del Touring Club, oggi è di nuovo possibile dare vita a quelle sale tanto famose e tanto centrali nella vita milanese tra il Seicento e l’Ottocento, in attesa di un restauro completo e degno di una delle dimore più lussuose e affascinanti di Milano.

Entrare a far parte di quell’eleganza, anche solo per un’ora, vale decisamente la pena. Non perdetevelo.

Mirco Bareggi


GALLERY PALAZZO LITTA


In collaborazione con Milano da Vedere

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