CULTURA

PALAZZO BELGIOIOSO

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In collaborazione con Milano da Vedere.

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PALAZZO BELGIOIOSO

Completamente fuori dal circuito turistico, Piazza Belgioioso è uno di quegli angoli da vedere e da far vedere. Un piccolo pezzo di Milano congelato nei secoli, in cui ancora è possibile immaginare le atmosfere di una città che sembra scomparsa. L’eleganza, la discrezione, la bellezza e la storia di Milano sono gli ingredienti di questa piccola piazza: via Morone, ancora stretta nelle sue antiche case, e via degli Omenoni, con la cassa cinquecentesca degli Omenoni, portano entrambe a Piazza Belgioioso, su cui affaccia Casa Manzoni ed il settecentesco palazzo omonimo. Ad un passo dalla ressa, ma sempre incredibilmente deserta.

Siamo nel 1772 quando il Principe Alberico Belgioioso decide di costruire qui il proprio palazzo cittadino. A occuparsi del progetto è il Piermarini in persona, l’architetto che rivoluziona Milano vestendola di neoclassicismo. Piermarini, allievo prediletto del Vanvitelli, si ispira al lavoro che il proprio maestro ha svolto a Caserta. Il capolavoro della Reggia fa dunque da modello per Palazzo Belgioioso, che infatti ne ricalca benissimo la facciata.

Gli interni segnano un altro capitolo della collaborazione tra Piermarini e Albertolli, quest’ultimo firma indelebile degli apparati decorativi di Palazzo Reale, della Scala, di Monza e infine anche di Palazzo Belgioioso. I lavori finiscono nel 1787, con la realizzazione della cappella interna a opera di Knoller, consegnando uno dei palazzi più lussuosi ed eleganti che la città abbia mai visto. Quanto di più ricco si potesse concepire in quegli anni è stato messo in opera qui, a due passi da via Manzoni.

Mirco Bareggi


GALLERY PALAZZO BELGIOIOSO

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