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OFFESE IN RETE

OFFESE IN RETE

MilanoPlatinum Studio Rutigliano-Trasatti

In collaborazione con lo Studio Legale Rutigliano-Trasatti, un nuovo articolo di approfondimento giuridico: questa settimana ci occupiamo delle offese in rete.


OFFESE IN RETE

Oggigiorno sono sempre più numerose le persone che utilizzano la rete per esternare i propri pensieri, attraverso portali, blog o social network). E spesso i messaggi non si limitano a descrivere stati d’animo o situazioni personali, ma coinvolgono soggetti terzi.

Questo utilizzo sempre crescente di internet per la divulgazione del proprio pensiero ha posto, da tempo, notevoli problematiche in ordine alle responsabilità scaturenti dai messaggi diffusi. In particolare, a più riprese, si è chiesto di estendere la responsabilità anche al soggetto che, pur non avendo materialmente espresso il proprio pensiero, ne abbia tuttavia assicurato la diffusione: il titolare del portale internet.

Una recentissima sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha affrontato espressamente la questione della responsabilità dei portali internet nel caso di pubblicazione di messaggi offensivi da parte degli utenti. Secondo i Giudici europei è necessario operare una fondamentale distinzione circa la tipologia di messaggi diffusi e, soprattutto, circa la loro potenziale lesività.

La responsabilità dei gestori di tali portali, per la Corte Europea, si configura quando i commenti degli utenti assumano contenuti di odio e diventino minacce dirette per l’integrità fisica delle persone e gli stessi gestori non riescano ad adottare misure efficaci per rimuovere tempestivamente e senza preavviso i contenuti chiaramente illegali. Il caso concreto che ha dato origine alla decisione in questione riguarda una vicenda avvenuta in Ungheria.

Una società aveva pubblicato dei commenti su siti di annunci immobiliari relativi all’applicazione di una tassa che veniva contestata da molti utenti, anche attraverso contenuti offensivi. Per tali motivi la società che gestisce i siti web ha citato in giudizio le società di annunci immobiliari, perché responsabili di aver danneggiato la reputazione della stessa società attraverso quei contenuti diffamatori.

Dopo l’iter processuale nazionale, la vicenda è approdata alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo la quale ha ritenuto che, al fine di valutare la responsabilità di un portale Internet, nel caso di commenti diffamatori, bisogna valutare diversi elementi quali:

  • il contesto del commento;
  • le misure applicate dalla società responsabile, al fine di prevenire o rimuovere i commenti diffamatori;
  • la responsabilità degli effettivi autori dei commenti come alternativa alla responsabilità dell’intermediario;
  • conseguenze del procedimento nazionale per la società ricorrente.

Solo nel caso in cui i commenti degli utenti assumano contenuti di odio e diventino minacce dirette per l’integrità fisica delle persone, i diritti e gli interessi degli altri e della società nel suo insieme potrebbero effettivamente essere violati  e comportare responsabilità a carico dei portali di notizie su Internet, qualora i gestori non riescano ad adottare misure efficaci per rimuovere tempestivamente e senza preavviso i commenti chiaramente illegali.

I gestori dei portali sono avvisati!


INFORMAZIONI UTILI


In collaborazione con Studio Legale Rutigliano-Trasatti

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