ARTECULTURA

Natale al museo

Natale al museo – Fortunatamente a Natale riusciremo a sentirci un po’ meno soli grazie alle iniziative promosse da musei e istituzioni culturali che sono fiorite online e in spazi aperti.

In tema con le festività natalizie, è meritevole di attenzione la web app ilnataledifrancesco.it, grazie alla quale ci sarà possibile visitare virtualmente Assisi fino al 6 gennaio 2021, immergendoci nelle meraviglie del Complesso Monumentale della Basilica di San Francesco, sul quale saranno proiettate la Natività di Gesù e l’Annunciazione di Maria di Giotto e bottega, insieme ad un tour virtuale che mostra tutti gli affreschi presenti nella Basilica.

La Natività in chiave moderna è invece la scelta del direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, che ha invitato l’artista della luce Marco Lodola a realizzare un’installazione intitolata Natività. Presepe luminoso.

L’opera esce dagli schemi tradizionali, mettendo al centro la musica pop (in particolare il Festival di Sanremo) e i suoi protagonisti, che diventano le figurine del Presepe.

L’installazione è visibile dalle vetrate del Verone, dal Ponte Vecchio e dal Piazzale degli uffizi.

Al secondo piano della Galleria, da una finestra panoramica che affaccia su Ponte Vecchio, si staglia una stella cometa.

Con questo presepe pop e coloratissimo – dice il direttore Eike Schmidt – gli Uffizi chiusi per la pandemia salutano dalla finestra i passanti.”

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha tenuto a precisare che quest’iniziativa è “un’intuizione moderna originalissima nel pensiero della tradizione e dei valori cristiani. Nelle Natività di Rubens il bambino è un bozzolo di luce. Qui la luce è l’idea stessa di Dio. Sotto la stella cometa che tutti ci unisce nel pensiero del Santo Natale.”

Altrettanto interessante è Uffizi sotto l’albero, iniziativa principalmente dedicata ai bambini, ma capace di coinvolgere anche i loro familiari.

La narrazione del significato del Natale tramite opere d’arte è un’opportunità per unire apprendimento e divertimento, e consente di condividere quest’esperienza con i propri cari, in quanto la fruizione si svolge tramite il “noleggio” di una sala virtuale (che può ospitare fino a 10 bambini) al costo di 40 euro. I partecipanti possono essere anche in regioni diverse o all’estero e tutti possono interagire con il “narratore”, un esperto del Dipartimento per l’Educazione.

L’incontro ha una durata di 40 minuti circa e può essere prenotato scrivendo una mail all’indirizzo ga.uff.scuolagiovani@beniculturali.it

Altro appuntamento da non perdere è la visita virtuale della mostra Monet e gli impressionisti a Palazzo Albergati di Bologna, che riunisce opere dei principali esponenti dell’Impressionismo francese, come Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Morisot, Boudin, Pissarro e Signac.

L’iniziativa è del Gruppo Arthemisia, si può prenotare sul sito www.arthemisia.it al costo di 5 euro e consta di un semplice collegamento Zoom.

Da notare che il tour non è una registrazione, ma una vera e propria visita guidata della durata di circa un’ora, al termine della quale è possibile fare domande a Sergio Gaddi, curatore di mostre del Gruppo Arthemisia.

Alle Gallerie Nazionali di Arte Antica del Palazzo Barberini, fino al 28 febbraio 2021, è in corso la mostra L’ora dello spettatore. Come le immagini ci usano, a cura di Michele Di Monte, di notevole interesse per la capacità di esplorare il rapporto tra spettatore e opere d’arte, svelare gli stratagemmi ideati dagli artisti per coinvolgere il fruitore, raccontare la relazione tra narrazione dell’opera e riflessione personale dello spettatore.

La mostra è narrata, fino alla riapertura del museo, sul suo sito dal curatore, e sui canali social, ogni venerdì, con l’arricchimento di post sulle singole sezioni e su alcune opere.

I 25 capolavori, tutti eseguiti tra il Cinquecento e il Settecento, e prestati dalle più prestigiose gallerie del mondo, sono suddivisi in cinque sezioni: “La soglia”, “L’appello”, “L’indiscreto”, “Il complice” e il “Voyeur”, con un viaggio immaginario nella mente e nelle emozioni dello spettatore.

Questi sono solo dei suggerimenti per tutti coloro che desiderano combattere l’isolamento culturale da Covid, indubbiamente le proposte sono molte di più, e altrettanto interessanti.

Chiudiamo questa rassegna sull’arte fruibile ai tempi del Covid con il tempio dell’arte della swinging London, la Tate Britain, che ha commissionato all’artista britannica di origini indiane Chila Kumari Singh Burman l’installazione Remembering a brave new world, che illuminerà la facciata della prestigiosa galleria fino al 31 gennaio 2021, combinando i temi preferiti dall’artista: la mitologia indù, le scenografie di Bollywood, la storia coloniale e i suoi ricordi.

L’opera è stata inaugurata in corrispondenza con Diwali, il Festival della Luce, che è una celebrazione di nuovi inizi, il trionfo del bene sul male, della luce sul buio, e trae ispirazione dalle luminose vittorie del passato per ridare la speranza di un futuro migliore.