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MiTo SettembreMusica 2017: tra musica e natura

MiTo SettembreMusica 2017: tra musica e natura – Ritorna, dal 3 al 12 settembreMiTo SettembreMusica, l’attesissimo festival condiviso tra Milano e Torino. Il gemellaggio culturale tra le due città darà vita, per tutto il mese di settembre, a una serie di eventi e appuntamenti che invaderanno teatri, auditorium, chiese, cortili e piazze, trasformando Torino e Milano in un’immensa platea.
Giunto alla sua 11° edizione, il festival avrà anche quest’anno un tema unitario: se nel 2016 il tema è stato “Padri e Figli”, nel 2017 il soggetto sarà la “Natura”, da sempre fonte di ispirazione e di stimoli per artisti di ogni latitudine e generazione.
Secondo le parole del direttore artistico Nicola Campogrande, la scelta di dedicare il festiva alla Natura “è parsa subito feconda, perché la musica classica è di per sé un inno alla natura”.

In calendario vi sono 140 concerti (70 per ogni città), dei quali ben 69 saranno a ingresso gratuito,  tutti con programmi appositamente ideati e proposti da alcuni dei più importanti musicisti del panorama internazionale, alternati alle forze musicali torinesi e milanesi di maggior prestigio.
Dopo il successo riscosso nell’edizione 2016, sono state confermate le introduzioni all’ascolto (affidate a Gaia Varon e Mattia Palma, a Milano e a Stefano Catucci e Carlo Pavese, a Torino), per offrire al pubblico il piacere di una comprensione più profonda delle esperienze d’ascolto proposte, spesso inedite e comunque sempre originali.

E come nel 2016, quando furono oltre 25.000 i cittadini raccolti nei due cori formatisi in piazza del Duomo e in piazza San Carlo, anche quest’anno gli stessi spazi simbolici delle due città del festival si trasformeranno, il 9 settembre a Torino e il 10 a Milano, in un gigantesco palcoscenico per MITO Open Singing: un evento in occasione del quale tutti potranno diventare cantori unendosi al coro-guida (il Coro Giovanile Italiano), e a mille coristi radunatisi in piazza, per intonare – grazie al fascicolo con le partiture distribuito gratuitamente – i brani in programma, sotto la guida del direttore specializzato nella pratica dell’open singing, Michael Gohl.

La serata d’apertura del festival, il 3 settembre al Teatro alla Scala di Milano e il 4 al Teatro Regio di Torino, è affidata alla Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Ingo Metzmacher con la partecipazione del pianista Jean-Yves Thibaudet. Il concerto, intitolato “Quattro paesaggi”, introduce al tema del festival proponendo quattro differenti modalità musicali di relazionarsi alla Natura. In programma, la prima esecuzione in Italia di “This Midnight Hour” di Anna Clyne (compositrice inglese trentasettenne, “in residence” alla Chicago Symphony Orchestra dal 2010 al 2015, vincitrice di numerosi premi e nominata ai Grammy Award), oltre al “Concerto per pianoforte” di Gershwin, all’ouverture di Dvorak “Nel regno della natura” e alla suite da “Daphnis et Chloé” di Ravel, che evoca una Grecia immaginaria.

Il programma del Festival percorre un arco temporale di oltre mille anni di musica. Tra i compositori contemporanei che saranno tra i protagonisti musicali del festival (in totale 115), vi saranno in particolare  Rautavaara, Tan Dun, Clyne, Ducros, Paulus, Korvits, McGowan, Andres, Dessner, Fairouz, con 10 prime esecuzioni italiane, che fanno capolino tra il canto ambrosiano, Vivaldi, il Classicismo, il Romanticismo, le scuole nazionali, il Novecento. Sono addirittura 7 le prime esecuzioni assolute, con brani, tra gli altri, di Gianluca Cascioli, di Pärt Uusberg, di Virginia Guastella (commissioni di MITO SettembreMusica), di Nicholas Bacri e il battesimo de “Il canto della fabbrica” di Francesco Fiore, composto su invito della Fondazione Pirelli per il violino di Salvatore Accardo e l’Orchestra da Camera Italiana, dopo la visita del compositore e dei musicisti al Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese dove il brano sarà eseguito e dove Renzo Piano ha progettato una struttura trasparente, denominata “Spina”, in stretto rapporto con l’ambiente e i ciliegi che la circondano.
Oltre ai brani di autori viventi inseriti tra pagine di repertorio, il Festival accoglie quest’anno anche la prima esibizione italiana degli Eighth Blackbird, sestetto proveniente da Chicago e considerato una formazione di punta della nuova musica statunitense.

Il Festival si chiuderà a Milano il 20 e a Torino il 21 settembre con il concerto Luci”, che vedrà protagonista protagonista la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly, con il solista Julian Rachlin alla viola, in un programma che si apre con “Lontano” di Ligeti, che evoca la lenta progressione della luce, quindi propone il “Concerto per viola” di Bartok, e in conclusione offre gli sfavillanti colori di “Pini di Roma” e “Fontane di Roma” di Respighi.

Il Festival, con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura di Torino grazie all’impegno economico delle due Città, e al prezioso contributo degli sponsor, dal Main partner Intesa Sanpaolo, con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Pirelli e Fondazione Fiera di Milano.