CULTURAEVIDENZAFOOD & WINE

“Mangiarsi le parole – 101 ricette d’autore”, la cucina secondo gli scrittori

Mangiarsi le parole – 101 ricette d’autore – Il web ormai è inondato di ricette e video ricette di cucina, tradizionali, innovative e persino a volte un po’ strane! Quindi quando ho scoperto il libro Mangiarsi le Parole – 101 ricette d’autore edito da Skira sono rimasta incantata dal fatto che queste ricette fossero scritte e narrate non da chef stellati o da food blogger, ma da scrittori italiani del Novecento, tra i quali ben due Premi Nobel: Grazia Deledda e Giuseppe Ungaretti. La più antica è addirittura del 1926 di Omero Rompini e la più recente è del 2017 firmata da Stefania Giannotti.

Il libro è anche un’antologia letteraria di testi rari e spesso sconosciuti oltre che un ricettario di piatti che si possono cucinare. Le ricette sono organizzate in due serie, Menù alla carta e Menù a tema. La prima serie le propone suddivise per portate in ordine alfabetico, dall’aperitivo al dolce. Ognuna delle sette sezioni è introdotta da un racconto, ricordo o divagazione inediti di argomento culinario firmati da uno scrittore contemporaneo.

Anche i Menù a tema sono sette e comprendendo il Menù afrodisiaco, seguito da quello dietetico, poi di genere, Menù rosa dove troviamo solo piatti firmati da donne. Gli ultimi due sono un gioco: il Menù di soli primi in versi che comprende le poesie in dialetto di Biagio Marin e di Arrigo Boito, e il Metamenù che è fatto di ricette “al quadrato” e termina con la Ricetta per far ricette di Giuseppe Prezzolini. Il Menù del lettore è l’ultimo e consiste in alcune pagine bianche lasciate per chi vorrà cimentarsi con le ricette, come in ogni libro di cucina che si rispetti.

Preparatevi quindi a leggere il racconto e la ricetta del Biancomangiare col latte di mandorla di Simonetta Agnello Hornby, la poesia per preparare la Panzanella di Aldo Fabrizi, la ricetta unita al racconto del Mascherpone di Gianni Brera. I Pancake alla nutella di Chiara Gamberale che si stupisce di essere riuscita a prepararli così bene, il racconto/ricetta del Polpettone all’uso zingaro di Marco Malvaldi e Pellegrino Artusi, il racconto della Zuppa di tartaruga di Umberto Eco e così via.

A completare il libro sono presenti una serie di disegni riprodotti da John Alcorn, che provengono dal Centro APICE (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale) dell’Università degli Studi di Milano. Sono riproduzioni prese da libri per bambini e da testate giornalistiche, fotografie originali e documenti inediti, come la lettera con la ricetta del brodetto di lavarello spedita da Luigi Veronelli a Mario Soldati il 28 ottobre 1966.

Tutti gli scrittori narrano storie e aneddoti di vita quotidiana, di un passato lontano o di un presente a noi familiare, storie inedite e a volte strambe, ma storie che ci prendono per mano e ci conducono nelle cucine di tutta Italia, da Nord a Sud, per raccontarci, ricordarci e mostrarci un pezzetto del nostro bel Paese!

 

Mangiarsi le parole cover