L’oscura storia di Villa Simonetta
L’oscura storia di Villa Simonetta – In via Stilicone, nel quartiere intorno a via Cenisio, si trova Villa Simonetta, una elegante dimora di epoca rinascimentale sorta tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI come dimora di campagna di Gualtiero Bescapè, cancelliere di Ludovico il Moro. All’epoca era considerata una delle più belle tra le ville “extra moenia”, cioè fuori le mura, tanto da guadagnarsi l’appellativo di Villa delle Delizie. Dopo la morte di Gualtiero Bescapè la villa ebbe diversi passaggi di proprietà e nel XIX secolo divenne il “quartier generale” della famigerata Compagnia della Teppa, un gruppo di giovani nobili scapestrati e fannulloni, dediti al libertinaggio e ad atti goliardici (soprattutto contro gli occupanti austriaci e i loro fiancheggiatori). La villa divenne così nota come “villa dei balabiott” (cioè “villa di quelli che ballano nudi”), visti gli eccessi cui si dedicava il grippo di giovani.
Il nome di Villa Simonetta risale tuttavia al 1592, quando la villa venne acquistata da Monsignor Alessandro Simonetta, che ormai anziano vi venne a vivere dopo essere stato nunzio apostolico a Napoli. Tra i familiari che vissero con lui nella villa vi era anche la giovane Clelia Simonetta, la cui famiglia sperava in questo modo di allontanarla dagli ambienti della “buona società” ed evitare ulteriori scandali, dal momento che la giovane era considerata trasgressiva e libertina. Speranze totalmente disattese, perché la villa divenne il teatro di feste sontuose e sfrenate organizzate da Clelia, che sottoponeva i partecipanti, in gran parte giovani, a uno strano rituale: prima di prendere parte al ricevimento dovevano infatti sottoporsi a una sorta di bagno turco. Questa e altre bizzarrie alimentavano voci secondo le quali la proprietaria fosse dedita alla stregoneria, voci che sembrarono avere conferma quando 11 giovani, dopo una delle sue famigerate feste, scomparvero nel nulla.
Nacque così una leggenda con dettagli degni di un film horror, che raccontano di una creatura mostruosa nei sotterranei della villa, che veniva nutrita da Clelia con i giovani che frequentavano la sua dimora.
Clelia Simonetta scompare misteriosamente, alimentando ulteriormente la leggenda, che ancora oggi racconta del suo fantasma che si aggirerebbe tra i loggiati di Villa Simonetta.