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Leonardo mai visto, l’omaggio del Castello Sforzesco al genio vinciano

Leonardo mai visto, l’omaggio del Castello Sforzesco al genio vinciano – Anche il Castello Sforzesco partecipa al palinsesto “Milano e Leonardo 500”, con un programma espositivo che accompagna non solo alla scoperta dei legami storici della Lombardia con Leonardo e la corte degli Sforza, ma soprattutto aiuta a rivivere con gli occhi del genio di Vinci le stesse suggestioni naturalistiche che caratterizzano la sua grande opera artistica e scientifica.

Fino al 12 gennaio 2020, la Sala delle Asse, il più importante ambiente del Castello Sforzesco di Milano, è eccezionalmente riaperta al pubblico dopo 6 anni di studi e restauri, svelando le nuove tracce leonardesche apparse sulle sue pareti. Una ulteriore scoperta, dopo quella della Sala stessa alla fine dell’Ottocento, che rivela una nuova geografia del progetto di decorazione ideato da Leonardo e che sarà la base di nuovi studi sul genio vinciano.
Attraverso la scenografica installazione multimediale “Sotto l’ombra del Moro”, i visitatori saranno guidati nella lettura dello spazio integrale della Sala, spostando l’attenzione dalla volta alle pareti laterali, e scopriranno come Leonardo abbia qui sviluppato il suo concetto di imitazione della natura immaginando un sottobosco e, al di là degli alberi, case e colline all’orizzonte: dalla stanza del duca Sforza al territorio da lui governato; potranno comprendere il significato della Sala delle Asse nel Rinascimento e le sue complesse vicende storiche e conservative.

Il paesaggio milanese, le sue strade, i suoi edifici e i suoi scorci sono protagonisti del percorso multimediale “Leonardo a Milano” allestito nella Sala delle Armi, che conduce il visitatore in un viaggio nel passato alla scoperta della città di Milano così come doveva apparire agli occhi di Leonardo (in diversi momenti tra il 1482 e il 1512).
Un’architettura appositamente creata nella Sala è la scenografia in cui Leonardo da Vinci dialoga con il suo allievo Cesare da Sesto e, grazie a luci, suoni e ologrammi, gli illustra la Milano in cui vive, ma anche quella che potrebbe essere con il suo progetto di sistemazione urbanistica e di sviluppo dei canali. Un itinerario virtuale accompagna il visitatore tra spazi urbani, residenze aristocratiche ed edifici sacri come San Francesco Grande, il Borgo delle Grazie, il Castello di Porta Giovia, il quartiere dell’antica Porta Vercellina con il corso Nirone e l’asse viario Corso Magenta-Contrada dei Meravigli-Cordusio, fino a giungere al luogo in cui Leonardo abitava, non lontano dalla corte dell’Arengo (l’attuale Palazzo Reale), e dove progettava il grandioso monumento equestre in onore del padre di Ludovico il Moro, Francesco Sforza. Il tour nella città fa riemergere a distanza di cinque secoli anche la particolare composizione sociale di questi quartieri, che affiora tra le facciate affrescate dei palazzi e i vasti giardini interni agli isolati usati per ospitare feste e tornei.
Al percorso virtuale in città si aggiunge, nella Sala degli Scarlioni, la sezione ”Leonardo in Lombardia”, che propone 8 itinerari nel territorio lombardo promossi dalla Regione Lombardia in collaborazione con Explora (la sua Destination Management Organisation) che permettono di ritrovare ancora oggi nell’arte, nel paesaggio e nella stessa cultura enogastronomica gli elementi naturali tipici della terra lombarda più volte rappresentati da Leonardo nelle sue opere.