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Le foto di una Milano vuota come mai vista prima

L’analisi delle foto satellitari – e il confronto con immagini precedenti a questo periodo di lockdown – mostrano una visione completamente diversa della città di Milano, con attività ridotte di oltre un terzo. Ma c’è anche chi continua a lavorare (e non solo in smart working).

Com’è cambiata in queste settimane la città di Milano, con la riduzione delle regolari attività imposta come misura drastica per il contenimento dei contagi da Covid-19? Lo rivela uno studio dettagliato realizzato dalla startup Studiomapp, che ha usato una tecnologia innovativa per fotografare le aree centrali della vita milanese e confrontare con la situazione regolare.

milano vuota

Immagini di una Milano svuotata o quasi

I risultati di questa analisi sono stati pubblicati sul Sole 24 Ore e dalle immagini si nota immediatamente la grande differenza tra il passato e lo scenario odierno: meno assembramenti di veicoli, parcheggi pubblici vuoti per grandissima parte, strade quasi sgombre di traffico.

Il noleggio furgoni continua a funzionare

Gli unici mezzi a cui è consentito continuare a circolare, d’altra parte, sono quelli che rispettano le rigide direttive imposte dal Governo, tra cui rientrano anche i veicoli destinati al noleggio, che stanno supportando anche la fondamentale attività di distribuzione dei prodotti alle catene di supermercati e negozi della filiera alimentare, che solo nei primi giorni di emergenza ha messo a segno un più 18 per cento di consegne.

In tutta Italia si contano oltre 10 mila furgoni impiegati per servizio di noleggio a breve termine, pressoché tutti in strada anche in questa fase, a cui si aggiungono quelli destinati al noleggio a lungo termine: anche nella realtà meneghina il loro lavoro è andato avanti, come confermano anche da GiMax Rent, una delle società di riferimento per chi intende noleggiare un furgone a Milano, sfruttando la piattaforma online per richiedere informazioni e preventivi.

Poche auto in giro a Milano

A parte queste eccezioni, però, il mitico traffico milanese sembra essere un lontano ricordo, in questi giorni di “quarantena” preventiva, e le foto di Studiomapp confermano la percezione. Confrontando le immagini satellitare registrate in periodi di attività regolare con le ultime disponibili, risalenti alla metà del mese di marzo, si nota a colpo d’occhio una riduzione di auto e mezzi visibili, in strada o in luoghi tradizionalmente affollati.

Le foto di Studiomapp

L’immagine che forse descrive meglio questo scenario quasi post-apocalittico è quella scattata dall’alto al punto vendita IKEA San Giuliano, chiuso ormai da oltre un mese: nel parcheggio riservato ai clienti non c’è neppure un’auto, mentre nel lato ovest si scorge l’intera flotta furgoni da noleggio al servizio della struttura, una vera e propria rarità.

Svuotati parcheggi e centri commerciali

Simili gli effetti su altri centri commerciali: a Vimodrone le limitazioni imposte dalle norme ha fatto calare di un terzo le presenze di clienti, e la conferma arriva dal conteggio delle auto che si vedono dalle foto satellitari; anche nella zona di Via Lorenteggio, che comprende un supermercato Esselunga e il grande negozio Vodafone Village, si evidenzia una forte riduzione della presenza di auto visibili dall’alto, anche in questo caso di un terzo in meno rispetto a rilevazioni precedenti.

Quando il lavoro è smart

Guardando invece le immagini di alcuni centro nevralgici di grandi compagnie, possiamo scoprire quali sono gli effetti tangibili dello smart working: i palazzi di ENI a San Donato, IBM Client Center e Palazzo Mondadori hanno parcheggi quasi completamente vuoti, segno di un’attività differente rispetto a quella di soltanto pochi mesi fa.