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La torre scomparsa di Piazza Duomo

La torre scomparsa di Piazza Duomo – Prima del Duomo a Milano vi erano due basiliche, quella di Santa Tecla e quella di Santa Maria Maggiore, entrambe dotate di campanili. Le torri campanarie furono tuttavia gravemente danneggiate o distrutte intorno al 1162, durante le devastazioni di Federico Barbarossa. Per lungo tempo la principale piazza di Milano rimase senza una torre campanaria, fino a quando Azzone Visconti, signore di Milano dal 1329 al 1339, decise di decise di rinnovare quella che oggi è Piazza Duomo. Oltre a ristrutturare il palazzo del Vecchio Broletto facendolo divenire la residenza viscontea (oggi Palazzo Reale) fece ulteriori interventi in Piazza dell’Arengo, che occupava lo spazio tra le due basiliche. Azzone volle inoltre riscostruire la torre della basilica maggiore, promuovendo un progetto molto ambizioso: la torre doveva raggiungere i 140 metri di altezza e sul fronte della torre doveva essere collocata una statua equestre raffigurante Azzone Visconti.
I lavori furono molto lunghi, ma l’11 aprile 1353, una volta completata la torre, la torre crollò rovinosamente, coinvolgendo anche la basilica di Santa Maria Maggiore (che fu gravemente danneggiata) e le case dei canonici, provocando una terribile strage (morirono circa 200 persone). All’epoca la torre fu uno degli edifici più alti al mondo ed era visibile da chilometri di distanza.
Della torre rimangono solo descrizioni da cronache dell’epoca, ma la sua struttura imponente sarebbe paragonabile al Torrazzo di Cremona (il campanile, simbolo della città, che sorge accanto al Duomo).

Il Torrazzo e il Duomo di Cremona – crediti: trolvag, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.