DESIGNLIFESTYLE

La rivoluzione del settore immobiliare, tra tecnologia e previsioni future

Per far fronte alle difficoltà degli ultimi mesi, molte realtà aziendali si sono reinventate proponendo servizi che potessero attutire l’inevitabile contrazione del fatturato causata dall’emergenza sanitaria. Nello specifico, gran parte di esse si è affidata agli strumenti innovativi resi disponibili dalla tecnologia. Vediamo quindi più nel dettaglio quali strumenti stanno modificando in maniera radicale il settore dell’immobiliare e cosa c’è da aspettarsi per i prossimi mesi.

Le tendenze dettate dall’innovazione

Tra le novità che stanno avendo più successo c’è l’uso della realtà virtuale immersiva. Quest’ultima viene infatti sfruttata per offrire ai potenziali acquirenti un’esperienza realistica di percezione dell’abitazione, come se si visitasse la proprietà di persona. Ciò è possibile alla creazione di veri e propri virtual tour in 3D (previa scannerizzazione degli ambienti) disponibili direttamente da browser, quindi accessibili sia da pc sia da smartphone. Tra le realtà all’avanguardia che li mettono a disposizione dei propri clienti c’è l’agenzia dove.it di Milano, ad esempio, che in questo modo va oltre la classica galleria di immagini permettendo di “visitare” un immobile anche a distanza. Si tratta di uno strumento che va incontro non solo ai clienti, ma anche agli stessi operatori del settore: l’agenzia immobiliare può fare una sorta di scrematura preliminare, concentrandosi poi solo sui visitatori realmente intenzionati all’acquisto e ottimizzando così tempi e risorse.

Chiaramente, in un campo come quello della vendita immobiliare, la presenza sul luogo del potenziale acquirente, così come il rapporto tra agente e consumatore, restano fattori primari in ottica di conclusione di una trattiva: per questo motivo c’è un’altra importante tendenza che sta prendendo sempre più piede, ossia quella dell’“home staging”. Tale tecnica di vendita è fondamentale per la riuscita dell’affare in quanto consente di presentare al meglio tutte le qualità dell’abitazione in questione, implicando dunque anche l’intervento di interior designer ed esperti di marketing.

Le previsioni per il 2020 e il 2021

Prima del lockdown, il settore immobiliare sembrava godere di un ritrovato interesse, con una domanda potenziale di 2 milioni di famiglie, dipendente in massima parte dalla concessione del credito. Il 2019 in particolare è stato un anno che ha registrato un aumento delle compravendite accompagnato da una decrescita dei tassi, mostrando un’inversione di tendenza importante, sia nei mercati maggiori che in quelli secondari. Sebbene non ci siano dati certi, per quanto riguarda il comparto residenziale Nomisma prevede per il 2020 una contrazione del fatturato compresa tra 9,2 e 22,1 miliardi, mentre dal 2021 si ipotizza una flessione più lieve, con un progressivo ritorno alla normalità per questo mercato. Per tenere il passo, però, sarà necessario mantenere un’alta propensione al cambiamento e all’innovazione, come sta già dimostrando quest’ultimo periodo.

Le uniche eccezioni a questo andamento generale resteranno le cosiddette “high street”, ossia le principali strade delle città italiane nelle quali si concentrano le attività commerciali: negli ultimi cinque anni, infatti, queste hanno registrato un aumento costante dei canoni di locazione e sono anche le più richieste dagli investitori, in quanto garantiscono un reddito sicuro. Prendendo in considerazione gli importi dei canoni, nella classifica nazionale la prima è via Montenapoleone a Milano, con un prezzo medio annuo di 13.200 euro per metro quadrato, seguita da via Condotti a Roma (11.000 euro) e Galleria Vittorio Emanuele II, sempre a Milano (10.000 euro).