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La gatta sul tetto che scotta al Teatro Manzoni

La gatta sul tetto che scotta al Teatro ManzoniArturo Cirillo ha voluto proporre l’opera che è valsa il secondo Premio Pulitzer al drammaturgo statunitense Tennessee Williams, vedendo nella famiglia il luogo dove risuonano le parole, dove vengono narrati i sentimenti dei personaggi, dando vita a una coralità di conflitti, una concentrata ossessione di un’idea di amore impossibile, il tutto all’interno di un unico spazio temporale e fisico: il teatro.

Dall’11 al 26 febbraio presso il Teatro Manzoni, Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni interpreteranno Brick e Maggie, i protagonisti de La gatta sul tetto che scotta. La scena si svolge all’interno della camera da letto dei due personaggi principali che portano avanti un matrimonio bianco immerso all’interno del sentimento fortissimo di Maggie nei confronti del marito che, assorto completamente nelle nebbie dell’alcol, non la degna di considerazione e si scherma dagli attacchi della moglie con risposte brusche ed evasive. La gatta è proprio Maggie che più volte asserisce di sentirsi come una gatta sul tetto che scotta, decisa a non cadere più giù: di bassa estrazione sociale, ha conquistato con fatica quella posizione e non vuole rinunciarci. Nella cornice creata dai due protagonisti si affacciano anche i parenti, rappresentati da Paolo Musio, Franco Penone, Salvatore, Carlotta Mangione, Francesco Petruzzelli che, tra litigi e animate conversazioni, parlano di cure per i dolori esistenziali, di valori, tanta sofferenza e amori forse ricambiati.
Tra giochi passionali e abili caratterizzazioni, affiorano sensualità cariche di sottintesi e di contenuti inespressi o inesprimibili; all’ideale della purezza dei sentimenti si contrappone la dura realtà di un mondo familiare e sociale pieno di ipocrisie.