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Kuniyoshi: il visionario del mondo fluttuante alla Permanente di Milano

Kuniyoshi: il visionario del mondo fluttuante alla Permanente di Milano – Sull’onda delle celebrazioni tenutesi lo scorso anno in occasione dei 150 anni delle relazioni tra Italia e Giappone, un nuovo omaggio all’arte e alla cultura del Paese del Sol Levante apre oggi al pubblico, al Museo della Permanente di Milano (in via Turati 34). La mostra “Kuniyoshi. Il visionario del mondo fluttuante”, visitabile fino al 28 gennaio, è anche il primo omaggio che l’Italia dedica a Utagawa Kuniyoshi (1797-1861), maestro indiscusso dell’ukiyoe (la stampa artistica su carta, impressa con matrici di legno).
La mostra alla Permanente segue idealmente l’esposizione dello scorso 2016 a Palazzo Reale, che ha visto protagonisti altre tre grandi interpreti di questa raffinata forma d’arte, ovvero Hokusai, Hiroshige e Utamaro. E le celebrazioni dei 150 anni dell’amicizia fra Italia e Giappone continuano anche nel 2017, con la mostra in corso agli Uffizi di Firenze (“Il Rinascimento giapponese: la natura nei dipinti su paravento dal XV al XVII secolo”) e con l’esposizione che prenderà il via il 12 ottobre a Roma, dedicata a Hokusai. 
La mostra “Kuniyoshi. Il visionario del mondo fluttuante”, prodotta da MondoMostre Skira e curata da Rossella Menegazzo, presenta la produzione di Kuniyoshi nella sua interezza, evidenziando la strabiliante capacità tecnica e inventiva di questo maestro visionario attraverso una selezione di 165 silografie policrome, tutte provenienti dalla Masao Takashi Collection

L’arte di Kuniyoshi merita davvero una mostra dedicata, per il suo carattere estremamente particolare e personalissimo e per l’originalità delle opere e dei temi rispetto agli altri tre Maestri del mondo fluttuante giapponese. Kuniyoshi accompagna la fine dell’ukiyoe con una modernità assoluta che ha avuto una straordinaria influenza sulla grafica giapponese delle epoche successive e sulla cultura pop, dai manga alle anime, fino al mondo dei tatuaggi.
Al centro delle opere di Kuniyoshi vi sono mondi bizzarri e paesaggi visionari, donne bellissime e attori del teatro kabuki, ma anche animali, carpe e gli amatissimi gatti, oltre a leggendari eroi, samurai e briganti.
Il percorso espositivo si snoda in 5 sezioni tematiche: “Beltà”; “Paesaggi”; “Eroi e guerrieri”, “Animali e parodie” e “Gatti”. Quest’ultima sezione è dedicata a una delle passioni più grandi dell’artista giapponese, quella per i gatti, che insieme agli eroi rappresentano una costante nella sua opera. 
La fama di Kuniyoshi è legata in particolare alla celebre serie di silografie policrome che illustrano i 108 eroi del romanzo “Suikoden” (che in Italia è stato pubblicato con il titolo “I briganti”), divenuto un vero e proprio best seller in Cina e in Giappone alla fine del XVIII secolo e in cui si narrano le avventure di una banda di briganti che si muovono a difesa del popolo stremato dalle ingiustizie e dalla corruzione governativa: personalità violente, potenti, armati, dai corpi muscolosi e coperti di tatuaggi che oggi ispirano manga, anime, tatuatori e disegnatori a livello internazionale. Ed è proprio con Kuniyoshi, formatosi sotto il maestro Utagawa Toyokuni, che si afferma il genere delle stampe di guerrieri (mushae). A queste opere è dedicata una sottosezione all’interno di “Eroi e guerrieri”.
L’artista giapponese è stato anche un grande autore di ritratti di donne, bambini e attori kabuki, ma il suo nome è particolarmente legato ai giochi illusionistici, alle parodie e agli scherzi che vedono protagonisti animali, oggetti, dolci, cibi. Si tratta di opere ironiche e umoristiche che giocano con ombre e figure inserite in altre figure, alla maniera di Arcimboldo, tanto che Kuniyoshi sarà noto proprio come “Arcimboldo del Giappone”.

 


GALLERY “Kuniyoshi. Il visionario del mondo fluttuante”

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