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INQUINAMENTO IN CITTÀ, UN NEMICO DA BATTERE

INQUINAMENTO IN CITTÀ, UN NEMICO DA BATTERE – L’emergenza inquinamento ci sta prendendo letteralmente per la gola e, oltre ai notevoli disagi correlati al blocco del traffico, persiste la morsa dello smog e del particolato sottile sospeso nell’aria. Rimedi risolutivi purtroppo a riguardo non esistono, ma possiamo comunque mettere in atto una serie di contromisure per contrastare l’inquinamento, un nemico da battere anche con piccoli gesti quotidiani.

LE MASCHERE ANTI-SMOG – Dimenticatevi le mascherine da chirurgo o quelle igieniche antipolvere: per difendersi dall’inquinamento sono necessarie quelle specifiche maschere anti-smog riportanti il marchio EN 149 (a garanzie dell’efficienza filtrante verso le polvere sottili), dotate di uno speciale strato a base di carbone attivo in grado di trattenere oltre ai gas di scarico anche vapori acidi; in commercio sono disponibili in tre differenti tipologie: le FFP1 (con un’efficienza minima garantita del 78%, utili per chi esce a piedi, in bicicletta o anche in scooter), le FFP2 (con un’efficienza minima garantita del 92%, indispensabili per chi lavora molto all’esterno) e le FFP3 (con un’efficienza minima garantita del 98%, piuttosto pesanti e per questo destinate a un uso professionale, per chi è addetto ad alcune lavorazioni industriali). Esistono inoltre nella versione con e senza valvola: la capacità anti-inquinamento rimane immutata, ma la presenza della valvola è un accorgimento prezioso per chi indossa gli occhiali evitando, grazie al meccanismo di sfiato, di fare appannare le lenti. Si possono reperire facilmente via web o presso i negozi di fai da te, a prezzi decisamente contenuti.

RIMEDI NATURALI PER I NOSTRI POLMONI – Per assorbire le tracce dei metalli pesanti introdotti respirando l’aria inquinata ed eliminare sostanze chimiche e tossine dal nostro organismo, si può ricorrere all’assunzione quotidiana di alcuni dispositivi medici (disponibili in tutte le farmacie) contenenti silicio (sotto forma di gel inodore e insapore) oppure la polvere di zeolite (un minerale microporoso di origine vulcanica). Si tratta di sostanze inorganiche, prive di effetti collaterali (basta distanziarli almeno due ore dai farmaci e dai pasti), che si comportano da “spazzini” interni: si consiglia di utilizzarli per cicli depurativi intensivi di circa due settimane (tre volte al giorno, due o tre volte all’anno), per poi usarli solo una volta al giorno per periodi prolungati. Rivolgendo lo sguardo al saggio popolo giapponese, scopriamo uno straordinario rimedio in verde: l’alga Chlorella, efficace nel neutralizzare le polveri sottili oltre che gli ossidi di azoto e l’anidride solforosa, in grado di legarsi in modo selettivo a metalli tossici (tra cui il mercurio) senza interagire con l’assorbimento di macro e micro  nutrienti, tra cui calcio, magnesio e zinco.

SUPERCIBI PER SCONFIGGERE GLI INQUINANTI – In periodi in cui il nostro organismo è esposto, giorno dopo giorno e per lunghe ore in continuo, all’azione tossica di agenti inquinanti, ciò che mettiamo nel piatto deve essere scelto con particolare scrupolo, ricorrendo ad alimenti “virtuosi”. Inutile dire che bisogna bere molta acqua e, per ottimizzare il processo di depurazione fisiologico, sono da prediligere tisane drenanti/depurative (a base di Verga d’Oro, Orthosiphon, Tarassaco, Cardo Mariano, Betulla, Centella…) e infusi di tè verde; non bisogna lesinare gli antiossidanti, da ricercare in agrumi, frutti rossi, kiwi, melograno oltre che in frutti esotici come l’acai, il goji, l’avocado e la graviola. Recentemente, tra i cibi anti-inquinamento assurti alla ribalta, i broccoli hanno fatto parlare di sé: alcuni ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health (Baltimora, Stati Uniti) hanno dato grande valore a una preziosa sostanza in essi contenuta, il sulforafano. I suoi benefici effetti consentono, assumendo ogni giorno questi salutari vegetali o una mezza tazza di bevanda ricavata dai loro germogli, di accelerare in modo incisivo l’eliminazione di agenti inquinanti, quali l’acroleina e il benzene.

Infine, non vanno trascurati i preziosi suggerimenti forniti dal sito del Ministero della Salute per fronteggiare a 360 gradi l’emergenza inquinamento.