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Indiana Jones e laVerdi: quando la musica incontra il grande cinema

Indiana Jones e laVerdi: quando la musica incontra il grande cinema – Il cult movie di Steven Spielberg, “Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta”, è protagonista del secondo appuntamento che l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi dedica ai grandi film e alle colonne sonore che hanno fatto la storia della musica. L’appuntamento, doppio, è per mercoledì 28 e giovedì 29, alle 20.30, presso l’Auditorium di Milano, in largo Mahler. Il film sarà proiettato sul grande schermo dell’Auditorium in lingua originale con sottotitoli, mentre la colonna sonora sarà eseguita in sincrono dall’orchestra laVerdi, diretta per l’occasione dal Maestro Ernst van Tiel. Direttore principale della Polish Baltic Philharmonic Orchestra dal 2012, il conductor olandese ha tra l’altro diretto la Brussels Philharmonic nella registrazione della colonna sonora, composta da Ludovic Bource, del film The Artist, vincitrice di 5 Premi Oscar.
Il primo fortunatissimo capitolo di una delle più amate saghe cinematografiche di sempre ha fatto il suo debutto sul grande schermo nel 1981, da un soggetto di George Lucas (poi sviluppato in collaborazione con Philip Kaufman). Da allora il professor Henry Jones Jr., per gli amici Indiana, è stato protagonista di altre 3 avventure sul grande schermo, e per il 2019 si parla di un quinto episodio della saga, sempre con protagonista Harrison Ford.  
La colonna sonora è opera del pluripremiato compositore John Williams, autore di altre celebri partiture cinematografiche (indimenticabili le musiche da lui scritte per la saga di Star Wars, o la colonna sonora di film come “Lo squalo” e “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, entrambi di Steven Spielberg). Come affermato dallo stesso autore, Williams prende spunto dalle atmosfere della vecchia Hollywood degli anni ’30 e ’40, quella di Humphrey Bogart e di film come “Il tesoro della Sierra Madre”, dando vita a una partitura funambolica, caratterizzata dal elementi quali il leitmotiv (per cui a ogni personaggio o situazione narrativa è dedicato un particolare motivo musicale, rielaborato in base alle esigenze drammaturgiche) e una strettissima sincronizzazione tra gesti musicali e azioni visive (il cosiddetto mickey-mousing, con l’orchestra che accompagna l’azione mimandola musicalmente). La maestria di Williams fa nascere una partitura che è insieme un affettuoso omaggio alle colonne sonore del glorioso passato di Hollywood e una benevola caricatura, all’insegna del divertissement.