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Il Liberty a Milano: Casa Galimberti e Casa Campanini

Il Liberty a Milano: Casa Galimberti e Casa Campanini – Lo stile Liberty a Milano è rappresentato da numerosi edifici, caratterizzati dall’uso di decorazioni floreali e ferro battuto, oltre che da linee sinuose. La maggiore concentrazione di edifici in stile Liberty si trova in centro e in zona Porta Venezia, e proprio qui, in Via Malpighi, è possibile ammirare uno splendido palazzo, Casa Galimberti, che è probabilmente il migliore esempio di Liberty floreale a Milano.
Il progetto è dell’architetto Giovanni Battista Bossi, tra i massimi interpreti del Liberty a Milano (sua è anche Casa Guazzoni), che disegna il palazzo per conto degli imprenditori edili, i fratelli Angelo ed Emilio Galimberti (quest’ultimo noto come “il Barbarossa di Porta Venezia” perché fece demolire il Lazzaretto).
Realizzato tra il 1903 e il 1905, il palazzo è caratterizzato da una ricca decorazione policroma, realizzata con mattonelle di ceramica dipinta che ricoprono gran parte della facciata. Oltre a motivi floreali e bucolici la decorazione policroma presenta anche figure femminili e maschili che corredano le finestre e i balconi del primo piano. A impreziosire ulteriormente il palazzo vi sono anche decorazioni floreali in cemento e in ferro battuto.

Ai fratelli Galimberti e alla loro passione per il Liberty si deve anche la realizzazione di Casa Campanini (in Via Bellini 11), edificata tra il 1904 e il 1906 e che deve il nome all’architetto Alfredo Campanini, autore del progetto.
A colpire sono in particolare le maestose cariatidi in cemento, opera dello scultore Michele Vedani, e lo splendido cancello d’ingresso in ferro battuto, con i motivi floreali tanto cari allo stile Liberty.
Gli interni del palazzo presentano fregi, affreschi e vetri policromi. Particolarmente degni di nota sono anche il soffitto del porticato del cortile, con motivi floreali caratterizzati da mazzi di ciliegie, e un magnifico lampadario in ferro battuto.

 

Il portale d’ingresso di Casa Campanini – crediti: Melancholia-itwiki, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons.