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Francesca Iaia De Rose, talento e bellezza

Francesca Iaia De Rose, talento e bellezza – “Se puoi sognarlo, puoi farlo!”: questo il motto di Iaia de Rose, modella, conduttrice e blogger, che si racconta a MilanoPlatinum.

Parlaci di te: chi è Iaia de Rose?

Sono nata a Cervo, in Liguria, un paese piccolo ma molto bello. A differenza dei miei genitori e di mio fratello, persone dalla vita tranquilla, io fin da bambina volevo fare spettacolo: cantavo, ballavo e recitavo, e sapevo già allora che avrei fatto tv e intrattenimento. La mia era una vocazione. Mi è sempre piaciuto parlare in pubblico e regalare sorrisi alla gente e farla divertire. Quando ero bambina ho subito episodi di bullismo, e probabilmente questo era il mio modo di difendermi, indossando una “maschera”. Sono cresciuta, ho frequentato il liceo, e le cose sono cambiate, anche dal punto di vista del mio aspetto fisico. Ho iniziato a fare la modella, ma per una sorta di “riscatto”. Ho imparato molto presto che la gente può essere molto cattiva, e che ci si deve difendere da quello che pensano gli altri. Io da un lato gioco molto sullo stereotipo della “bionda”, ma sono anche una persona dalla forte interiorità. Intorno ai 22 anni inizio a fare televisione, perché in realtà non mi piaceva molto fare la modella, anche se questa attività mi ha dato una disciplina e un’educazione nell’ambito lavorativo che tutti mi riconoscono. Nel 2002 sono arrivata seconda al concorso “Veline”, e da lì ho iniziato a fare televisione, e ho capito che era il mio mondo, la mia vocazione, qualcosa che faccio con naturalezza. In Italia non è facile fare televisione, come del resto qualsiasi altro lavoro, perché non esiste la meritocrazia. Conosco tantissime persone di grande talento, ma che purtroppo non riescono a trovare spazio e opportunità, e quindi sono costretti a fare altro.

Quali sono le tue passioni?

La mia passione è la vita. Vivo e faccio tutto con passione. Sono una sognatrice e una creativa, e devo trovare progetti nuovi e cose nuove da fare. Mi piace moltissimo aiutare le persone, regalando loro un sorriso. Amo moltissimo lo spettacolo in generale, dalla musica al teatro alla danza. Adoro gli animali, in generale.

Come è nato il tuo blog The Blonde Witch Project?

La mia più grande passione è scrivere. Amo moltissimo scrivere, e fin da bambina ho scritto storie, racconti e sceneggiature. La mia realtà naturale è la televisione, fare la conduttrice, ma scrivere è qualcosa che amo moltissimo, è ciò che mi rende più felice in assoluto. Sono due cose diverse: in una sono nella mia condizione naturale, nell’altra sono nel mio “ambiente di felicità”. Il mio lavoro è stare davanti, ma la mia passione è stare dietro: quando scrivo nessuno mi vede, e mi piace moltissimo fare sognare gli altri con le mie parole. Questa passione l’ho sempre tenuta nel cassetto, perché non pensavo di essere credibile. Ho iniziato scrivendo degli stati un po’ più lunghi su Facebook, e ogni volta vedevo i commenti di tantissime persone, che mi incoraggiava a scrivere. Sono sempre stata inoltre una confidente per gli amici, dando consigli. Da qui mi è venuta l’idea di un blog, ed è nato The Blond Witch Project. Aprire The Blond Witch Project è stato difficilissimo, perché il mio voleva essere un blog di motivazione femminile. In Italia non esisteva, mentre negli USA ce ne sono diversi. Inoltre non volevo fare un blog motivazionale improntato sull’imprenditoria e sulle startup femminili, che già esistono. Volevo un blog di motivazione sentimentale e personale, cioè come fare, ogni giorno, a comunicare al mondo la propria femminilità. The Blond Witch Project, a partire dal nome, coniuga due elementi della mia personalità, l’essere bionda e l’essere strega. La strega è quella che ha sempre il consiglio o il trucchetto da dare e da svelare; c’è una parte esoterica, perché credo molto in ciò che è esoterico, paranormale e che sfida la logica. Quando ho pubblicato il primo post, ho ricevuto così tante visite da far crollare il server! È un blog visitatissimo, soprattutto da donne tra i 24 e i 35 anni; è una community super attiva e affezionata. The Blond Witch Project è sicuramente la cosa più bella che ho fatto finora e sicuramente quella che più mi rappresenta.

Come hai iniziato a lavorare in QVC?

Ho fatto tantissima esperienza come conduttrice, in programmi di vario tipo e diversi tra loro, ma mi mancava la parte commerciale e di vendita. Era infatti l’unica “parte” di lavoro che mi mancava, e per questo desideravo moltissimo che mi prendessero. Non mi sono mai dedicata al commerciale e alla vendita, e quindi non credevo di saperlo fare. Quella era l’unica realtà che coniugava l’intrattenimento e il marketing. Sono quindi molto felice di quello che faccio. In questo momento ho esattamente quello che volevo avere: dalla parte della televisione ho l’intrattenimento, il marketing e la vendita, quindi la parte più tecnica, che mi è servita anche per The Blond Witch Project. Invece la mia parte più spumeggiante e femminile è presente in The Blond Witch Project. È per questo che dico sempre che con la forza di volontà e credendo nei propri sogni si ottiene tutto.

Modella, blogger, presentatrice e moglie: come fai a includere tutto in sole 24 ore?

Ovviamente non ci sta tutto in 24 ore, quindi niente è perfetto. Come dico sempre, faccio tutto ma niente veramente come vorrei. Penso comunque sia una cosa che accomuna tutte le donne di oggi. È impossibile fare tutte quelle cose e tutto perfettamente. Cerco di fare al meglio tutto quello che faccio, ma ci vorrebbe una giornata di 48 ore. Io ho una incredibile forza di volontà, quindi quando voglio fare qualcosa, la faccio. The Blond Witch Project è un esempio, ho dovuto superare numerosi ostacoli e difficoltà, ma ce l’ho fatta. Se si è motivati e si vuole davvero fare una cosa, si riesce a farle posto nella giornata. Che si possano far stare tantissime cose in una sola giornata l’ho capito quando mi sono sposata. Se vuoi, puoi fare e cambiare qualsiasi cosa. Alla base ci deve essere l’autostima, accettarsi e avere il desiderio di migliorarsi.

Come si svolge una tua giornata da blogger/presentatrice?

Proprio per quanto detto poco fa, per me è impossibile fare programmi. L’unica cosa che programmo è quando devo andare in onda. Faccio almeno 3 ore di diretta, 5 giorni alla settimana, e quella è la parte fissa della mia giornata. Per il resto, è impossibile fare progetti, perché, come sanno tutte le donne di oggi, c’è sempre l’imprevisto.

Hai dei progetti futuri, ce ne puoi parlare?

Sicuramente, la crescita di The Blond Witch Project, perché credo troppo in questo progetto, che mi dà molte soddisfazioni. Gli utenti e i visitatori, in continua crescita, si meritano di più, quindi da settembre ci sarà una sorpresissima, che mi sta costando grande fatica. Sarà uno sviluppo molto importante, nel quale credo tantissimo, e in più ci saranno altre sorprese, sempre legate a The Blond Witch Project. Altro però non posso dire, per non rovinare la sorpresa. Un mio sogno nel cassetto è anche scrivere un libro.


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