EVENTI

Goya e la ribellione della ragione

Goya e la ribellione della ragione – Tre le mostre più attese della stagione vi è “Goya. La ribellione della ragione” Palazzo Reale di Milano, visitabile fino al 3 marzo 2024. 
Il progetto è promosso dal Comune di Milano-Cultura e prodotto da Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, in collaborazione con la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, a Madrid e con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, dell’Ente del Turismo Spagnolo e dell’Istituto Cervantes di Milano. La mostra è curata dal Professor Víctor Nieto Alcaide, Delegato Accademico del Museo, Calcografia e Mostre della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid.
La mostra si avvale inoltre della preziosa collaborazione della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, a Madrid, che (con la sua Calcografia Nacional) ha appena terminato di restaurare le matrici di rame utilizzate da Goya per le incisioni, in un progetto di recupero che non ha precedenti per complessità ed entità del lavoro e che per la prima volta in una mostra permette di ammirare le lastre di rame post restauro, nei loro originari dettagli ritornati alla luce e a confronto diretto con le stampe. 

Francisco Goya, Autoritratto al cavalletto, 1785, Olio su tela, Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid.

Il percorso espositivo è composto da circa 70 opere, dove i dipinti dell’artista spagnolo sono esposti in dialogo con alcune delle più importanti incisioni che resero Goya maestro assoluto di quest’arte, affiancate dalle loro originali matrici di rame.
La mostra illustra l’esperienza che Goya ebbe della Storia, la sua attitudine di artista, il suo pensiero e la sua ideologia, e propone al visitatore le opere che meglio descrivono l’evoluzione artistica e i temi da lui trattati, raccontando al contempo anche l’uomo e il contesto storico e sociale che plasmò in maniera così unica il suo animo artistico e il suo pensiero intellettuale.

Francisco Goya, Processione di flagellanti, Dalla serie “Cuadros de fiestas y costumbres”, 1808-12, Olio su tavola, Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid.

Tra gli artisti più influenti del periodo tra XVIII e XIX secolo, Francisco José de Goya y Lucientes è considerato un anticipatore dell’arte moderna, grazie alle sue opere nelle quali raffigurava il complesso e cruento periodo storico in cui visse, affrontando anche temi sociali e di critica al potere, senza dimenticare tematiche più intime e personali, così come soggetti tradizionali. Artista straordinariamente versatile, tanto da sfuggire a un inquadramento in una corrente artistica ben definita, Goya esprime nelle sue opere un dualismo tra ragione e sentimento, facendo convivere aspirazioni illuministe e razionali accanto a impulsi irrazionalistici. Goya ha sviluppato uno stile autonomo e originale, svincolato dagli schematismi accademici dell’epoca, che era inoltre animato da una grande libertà d’espressione e da un linguaggio vigoroso e ironico. L’artista si distinse per la lucida interpretazione etica e morale della società spagnola del suo tempo, dando un notevole contributo alla critica del potere e alla satira sociale, rappresentando la crudeltà della guerra e la sofferenza umana. Goya suscitò scalpore tra i contemporanei anche per il sentimento di pietas verso gli emarginati, i poveri, i malati mentali, che faceva trasparire dai suoi quadri. Un’arte quindi frutto della ragione ma allo stesso tempo espressiva e profondamente emotiva, tanto da risultare ancora oggi assolutamente moderna.