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Frida Kahlo – Il caos dentro: a Milano la spettacolare mostra

Frida Kahlo – Il caos dentro: a Milano la spettacolare mostra – Fino al 28 marzo 2021 la Fabbrica del Vapore ospita Frida Kahlo – Il caos dentro”un percorso sensoriale altamente tecnologico e spettacolare che immerge il visitatore nella vita della grande artista messicana, esplorandone la dimensione artistica, umana, spirituale.
Prodotta da Navigare con il Comune di Milano, con la collaborazione del Consolato del Messico di Milano, della Camera di Commercio Italiana in Messico, della Fondazione Leo Matiz, del Banco del Messico, della Galleria messicana Oscar Roman, del Detroit Institute of Arts e del Museo Estudio Diego Rivera y Frida Khalo, la mostra è curata da Antonio Arévalo, Alejandra Matiz, Milagros Ancheita e Maria Rosso e rappresenta una occasione unica per entrare negli ambienti dove la pittrice visse, per capire, attraverso i suoi scritti e la riproduzione delle sue opere, la sua poetica e il fondamentale rapporto con Diego Rivera, per vivere, attraverso i suoi abiti e i suoi oggetti, la sua quotidianità e gli elementi della cultura popolare tanto cari all’artista.
La mostra presenta una spettacolare sezione multimediale con immagini animate e una avvincente cronistoria raccontata attraverso le date che hanno segnato le vicende personali e artistiche della pittrice, seguita dalla riproduzione minuziosa dei tre ambienti più vissuti da Frida a Casa Azul, la celebre magione messicana costruita in stile francese da Guillermo Kahlo nel 1904 e meta di turisti e appassionati da tutto il mondo: la camera da letto, lo studio realizzato nel 1946 al secondo piano e il giardino.
Segue la sezione “I colori dell’anima”, curata da Alejandra Matiz, direttrice della Fondazione Leo Matiz di Bogotà, con i magnifici ritratti fotografici di Frida realizzati dal celebre fotografo colombiano Leonet Matiz Espinoza (1917-1988). Matiz, considerato uno dei più grandi fotografi del Novecento, immortala Frida in spazi di quotidianità: il quartiere, la casa e il giardino, lo studio.
Al piano superiore la mostra prosegue con una sezione dedicata a Diego Rivera: qui troviamo proiettate le lettere più evocative che Frida scrisse al marito. E una stanza dedicata alla cultura e all’arte popolare in Messico, che tanta influenza ebbero sulla vita di Frida, trattate su grandi pannelli grafici dove se ne raccontano le origini, le rivoluzioni, l’iconografia, gli elementi dell’artigianato: gioielli, ceramiche, giocattoli. In esposizione vi sono anche alcuni esempi mirabili di collane, orecchini, anelli e ornamenti propri della tradizione che hanno impreziosito l’abbigliamento di Frida. Nella sezione seguente sono esposti gli abiti della tradizione messicana che hanno ispirato ed influenzato i modelli usati dalla Kahlo: gonne ampie e coloratissime, scialli e camiciole, copricapo e collane.
La mostra dedica una sezione anche
ad alcuni dei più celebri murales realizzati da Diego Rivera in varie parti del mondo: saranno proiettati i ventisette pannelli murali che compongono il “Detroit Industry Murals” (Detroit, 1932), il “Pan American Unity Mural” (San Francisco, 1940) e “Sueño de una tarde dominical en la Alameda Central” (Città del Messico).
Nella sezione “Frida e il suo doppio” 
sono esposte le riproduzioni (in formato modlight) di quindici tra i più noti autoritratti che Frida realizzò nel corso della sua carriera artistica, tra cui “Autoritratto con collana” (1933), “Autoritratto con treccia” (1941), “Autoritratto con scimmie” (1945), “La colonna spezzata” (1944), “Il cervo ferito” (1946), “Diego ed io” (1949). 
Il percorso espositivo comprende anche l’opera originale di Frida del 1938Piden Aeroplanos y les dan Alas de Petate – Chiedono aeroplani e gli danno ali di paglia” sei litografie acquerellate originali di Diego Rivera.
Lo spazio finale è riservato alla sala multimediale 10D che combina video ad altissima risoluzione, suoni ed effetti speciali, per un’esperienza sensoriale di realtà aumentata molto emozionante.