EXPO STORIA

EXPO STORIA. UN VIAGGIO NEL TEMPO

EXPO STORIA. UN VIAGGIO NEL TEMPOCon questo primo articolo, Milano Platinum inaugura una retrospettiva delle più importanti edizioni di Expo, dal 1851 a oggi.


EXPO STORIA. UN VIAGGIO NEL TEMPO

Expo 2015 è giunto al termine e, tra elogi e polemiche, è stato un fenomeno sociale che ha mobilitato milioni di persone da tutto il pianeta, incuriositi dall’architettura avveniristica di alcuni padiglioni, dagli eventi in cartellone e dall’interpretazione della tematica di fondo di questa edizione, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita“.

L’Esposizione Universale, come molti sapranno, è un evento globale che cambia pelle a ogni edizione, fin dal 1851, quando a Londra fu inaugurata la prima “Grande Esibizione del Lavoro e dell’Industria di tutte le Nazioni”. Con il passare degli anni, Expo si è rinnovato a cadenza variabile, cangiando a ogni occasione il tema di fondo e il Paese ospitante.

Ma che cosa ha reso Expo un fenomeno globale? Innanzitutto è da sempre stato ben oltre una semplice fiera: i detrattori che probabilmente non hanno mai visto con i propri occhi un’edizione qualunque dell’Esposizione Universale, tendono a svilirne il concetto di fondo banalizzandone i temi e riducendo Expo a una semplice fiera espositiva. Tuttavia, va considerato che, fin dalla sua nascita, Expo ha interpretato e talvolta incarnato i sogni e le speranze di milioni di visitatori da tutto il pianeta, cercando di spingersi, edizione dopo edizione, oltre i propri tempi, proponendo strutture avveniristiche in un crescendo ardito e a volte parossistico di architettura e ingegneria.

Va ricordato ancora che, sebbene al termine del periodo stabilito di esposizione, tutto debba essere smantellato e rimpatriato, Expo ha comunque lasciato tracce importanti nel corso dei secoli, una su tutte la Tour Eiffel, segno indelebile dell’Esposizione Universale del 1889 a Parigi.

Ma Expo ha anche innovato e presentato concetti e prodotti che si sono poi globalizzati: pensiamo alla presentazione del ketchup a Philadelphia nel 1876, oppure la novità dell’introduzione del caucciù (Londra 1862), o ancora l’introduzione di una cucina elettrica con tanto di lavapiatti e il primo rullino Kodak (Chicago 1893).

Nel 1900, sempre a Parigi, il mondo incorona i Fratelli Lumière, mentre nel 1904 a Saint Louis la fantasia si fa realtà e viene presentato il primo telegrafo senza fili. Il 1906 è l’anno che celebra per la prima volta la città di Milano: l’Esposizione è dedicata ai trasporti e l’Italia si presenta al mondo con un’opera grandiosa.
È il traforo del Sempione, che permetterà il collegamento via treno tra Milano e Parigi. Retaggio del passaggio di Expo a Milano, si possono ancora oggi riscontrare le tracce di quell’evento nel Parco Sempione e nell’Acquario Civico.

Nel 1911 è ancora l’Italia a ospitare Expo e la città eletta è Torino: per l’occasione verrà inaugura il campo volo di Mirafiori. Nel 1915 a San Francisco si festeggia il completamento del Canale di Panama. Corrono anni, Esposizioni e città, fino al 1937, quando ancora a Parigi i visitatori possono ammirare da vicino presso il Padiglione Spagna il dipinto Guernica di Pablo Picasso. New York mostra i muscoli nel 1939 e presenta il nylon, l’aria condizionata, la fotografia a colori e incentra Expo sulla televisione.

Cambio di passo nel 1958, quando a Bruxelles la tematica per la prima volta nella storia di Expo si fa più vicina alla sostenibilità ambientale. In occasione di Expo 1958, i visitatori possono ammirare da vicino lo Sputnik. Per restare in campo aerospaziale, nel 1967 a Montreal viene esposta un’attrazione che richiamerà una moltitudine di visitatori mai registrata prima: si tratta della capsula in cui Juri Gagarin fu spinto in orbita.

Arrivano gli anni Settanta e finalmente anche l’Asia inizia a ospitare alcune edizioni dell’Esposizione Universale. A Osaka nel 1970, viene esposto il primo treno ad alta velocità in grado si spingersi a una velocità di 500 km/h. Viene inoltre presentato il primo modello di telefono cellulare.

Nel 2000 Expo ritorna in Europa, precisamente in Germania ad Hannover, dove i vari Paesi partecipanti dovranno rispettare severe norme a tutela dell’ambiente per la costruzione dei propri padiglioni. Il 2010 Expo tocca il suo record assoluto: a Shanghai giungono 73 milioni di visitatori, prevalentemente cinesi, curiosi di affacciarsi sulle finestre che mostrano la vita dei 190 Paesi partecipanti oltre i confini nazionali.

Il presente è Milano 2015, il futuro sono Astana 2017 e Dubai 2020.


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