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EXPO CHICAGO 1893: PASSEGGIARE NEL FUTURO CON IL MARCIAPIEDE MOBILE

EXPO CHICAGO 1893: PASSEGGIARE NEL FUTURO CON IL MARCIAPIEDE MOBILE – Oggi i marciapiedi mobili (noti come moving walkway o moving sidewalk, o anche come tapis roulant) sono un elemento tipico di aeroporti, complessi fieristici o parchi di divertimenti, ma c’è stato un tempo in cui erano considerati una straordinaria innovazione tecnologica, alla quale veniva prospettato un grande futuro.
La storia del primo vero marciapiede mobile ci porta alla fine del XIX secolo, in una cittadina del New Jersey, Passaic. Qui risiedeva Alfred Speer, uomo dai molti interessi: era infatti inventore, editore e commerciante di vini. Speer, nel 1871, brevettò un sistema di marciapiedi mobili che secondo lui avrebbe rivoluzionato gli spostamenti dei pedoni a New York. Il suo sistema consisteva in una serie di “cinture” parallele, permettendo il trasporto dei pedoni.
L’idea per una piattaforma mobile che consentisse lo spostamento pedonale venne anche un inventore francese, Eugene Hadamard, il cui progetto di realizzare il suo sistema in occasione dell’esposizione universale di Parigi del 1889 non si concretizzarono.
Fu così che il primo marciapiede mobile fece il suo debutto in occasione della World’s Columbian Exposition del 1893 a Chicago, grazie anche alla Columbian Movable Sidewalk Company, che si occupò della sua realizzazione e messa in opera.
Per la cifra di 5 cents, il visitatore della fiera poteva farsi comodamente trasportare attraverso il complesso fieristico. In particolare, i marciapiedi mobili scorrevano in corrispondenza degli approdi delle barche a vapore, che trasportavano i visitatori diretti alla fiera attraverso il lago Michigan o il fiume Chicago. Una volta scesi dalle imbarcazioni, i visitatori potevano quindi salire direttamente su marciapiede mobile, e farsi portare a destinazione.
L’idea di Speer era che la sua innovazione trovasse impiego in metropoli come New York, quale sistema per decongestionare il traffico, che già all’epoca rappresentava un problema per la Grande Mela.
I marciapiedi mobili sarebbero stati presenti anche all’esposizione universale di Parigi del 1900, tuttavia per veder rinascere l’interesse per questa invenzione si sarebbe dovuto aspettare fino agli anni Venti del XX secolo, quando il concetto di città del futuro, caratterizzata dall’automazione, fu di gran moda.
A interrompere questi sogni futuristici vi furono tuttavia eventi come la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale, che accantonarono i progetti relativi ai marciapiedi mobili.
Negli anni Cinquanta del XX secolo, infine, società come la Goodyear trovarono interesse nell’innovazione, che tuttavia ora erano considerati di grande utilità in spazi come i parcheggi dei grandi stadi sportivi, nelle stazioni delle grandi metropolitane e negli aeroporti. Il marciapiede mobile è oggi di grande funzionalità nei casi in cui sia necessario far defluire molte persone in spazi ristretti.