EXPO 2015

EXPO 2015 – COME SOPRAVVIVERE ALLE CODE (PARTE 2)

EXPO 2015 – COME SOPRAVVIVERE ALLE CODE (PARTE 2)

MilanoPlatinum Expo 2015 Milano - Io ci sono stato e tu?

Con questo articolo, in collaborazione con la pagina Facebook Expo 2015 Milano: io ci sono stato, e tu?, si conclude la guida alle code di Expo 2015.


EXPO 2015 – COME SOPRAVVIVERE ALLE CODE (PARTE 2/2)

La corsa ai padiglioni, ovvero: consigli per ridurre il disagio delle file nei padiglioni più gettonati.

Premessa: facciamo presente, anche a scopo di incoraggiamento, che i tempi di attesa annunciati (a voce, o da appositi cartelli) dagli addetti ai padiglioni spesso si rilevano parecchio superiori a quelli reali. A volte anche del doppio.

  • Giappone: per come è strutturata la visita al padiglione (molto lunga – 50 minuti * – e guidata), e in virtù del passaparola che lo inserisce tra i padiglioni più spettacolari di Expo 2015, quello giapponese è uno dei più ambiti della manifestazione. La coda più lunga testimoniata è di 8 ore (* aggiornamento del 3 ottobre 2015), ma raramente scende sotto le 2 ore, anche nelle giornate più tranquille. L’unico modo per ridurre i tempi di attesa è quello di arrivare prima possibile, e per questo è necessario presentarsi presto ad uno dei due ingressi che aprono alle 9 (Roserio e Merlata), essere tra i primi a entrare, e dirigersi speditamente verso il padiglione. In ogni caso, sappiate che anche superando il tornello alle 9 in punto, e correndo per la via più diretta che c’è, arriverete al padiglione giapponese trovando già qualche decina di persone in coda, la cui provenienza è misteriosa; accontentatevi di sistemarvi subito dietro, ma tenete conto che dovrete attendere l’apertura del padiglione (dal 26 settembre anticipata alle 9:30). In mattinata la coda diventa subito di dimensioni ragguardevoli, per cui se non riuscite ad essere in pole position, vi conviene aspettare al pomeriggio, quando di norma si riduce anche di parecchio. Importante: la coda si dispiega a partire dall’ingresso laterale sul vialetto perpendicolare al decumano (condiviso con il padiglione Monaco), per ottimizzare i tempi arrivando da Roserio conviene puntare direttamente alla “coda delle coda”, che presumibilmente sarà all’altezza dell’incrocio evidenziato nella mappa sottostante: la stella identifica la probabile posizione della coda nel caso in cui questa sia intorno alle 2-3 ore, se è superiore, la fila gira l’angolo del padiglione e si allunga verso il decumano. Regole ferree per l’accesso alla fila di cortesia. Presenti più cartelli lungo la fila indicanti i tempi di attesa (spesso un po’ inferiori a quanto dichiarato). La fermata di navetta più vicina è la 6. Apre alle 9:30 (* aggiornamento del 26 settembre) e chiude prima delle 21, con orario di chiusura della coda compreso tra le 15 e le 20, in funzione dell’affollamento.

(* ) Aggiornamento del 18 ottobre: Per decisione di Expo S.p.A.  il teatro con spettacolo finale dal vivo è chiuso, per cui il percorso interno si riduce da 50 a 30 minuti circa. Ancora non è chiaro se la decisione è definitiva e varrà fino alla fine della manifestazione.

EXPO 2015 - COME SOPRAVVIVERE ALLE CODE -2

Nota: Il padiglione giapponese ha pubblicato sul suo sito un vademecum molto dettagliato per i visitatori.

Si segnala questo articolo dal blog Driving Expo 2015, contenente suggerimenti per una strategia di visita del padiglione giapponese: http://www.drivingexpo2015.com/visitare-il-padiglione-del-giappone-in-5-mosse/

  • Kazakistan: molti visitatori escono entusiasti da questo padiglione, una delle sorprese della manifestazione. Il percorso è articolato in settori e dura circa 45 minuti, ma prima dovrete attendere a lungo nel “serpentone” ombreggiato e rinfrescato da diffusori di acqua vaporizzata, ma soprattutto allietato dagli spettacoli di cantanti, musicisti e ballerine che si susseguono sul palco a fianco (in fila tenetevi a destra, potrete osservarli meglio). Non ci sono cartelli indicanti i tempi di attesa, per saperli bisogna chiedere agli addetti. Le file annunciate sono anche di più di 3 ore, ma spesso in pratica si rivelano più brevi di quanto prospettato. Nelle giornate di grande affluenza spesso la coda viene chiusa, e successivamente riaperta: questo ovviamente aumenta il caos.  L’ingresso più comodo per raggiungere il padiglione kazako è Merlata, ma anche da Roserio si può arrivare abbastanza rapidamente. La fermata di navetta più vicina è la 9. Il padiglione apre alle 10 e chiude indicativamente  alle 20:30, con ultimo ingresso alle 19:30.
  • Emirati Arabi Uniti: gli organizzatori della prossima esposizione universale (Dubai 2020) hanno predisposto un padiglione di grande impatto, che attira numerosi visitatori, il percorso dura circa 50 minuti (l’ultima parte, quella relativa alla presentazione di Expo Dubai, volendo, si può accorciare), e la fila che gira tutto intorno al padiglione (con tratti allo scoperto, in balia di sole e pioggia) tende a superare costantemente le 2 ore, fino alle 4 dichiarate (ma come spesso riscontrato, in pratca ridotte anche della metà). C’è un po’ di caos ad inizio fila, mancano cartelli indicatori; a causa della conformazione del padiglioni, molti aspiranti visitatori si disorientano, e gli addetti sono costretti ad “inquadrarli” con modi a volte un po’ bruschi. Anche qui, nelle giornate di grande affluenza, a volte la fila viene temporaneamente chiusa. Essendo di fianco al padiglione del Kazakhstan, valgono le stesse indicazioni sugli ingressi e sulla fermata di navetta più vicini. Il padiglione apre alle 10 e chiude alle 21, ma lì’ultimo ingresso è previsto alle 20.
  • Palazzo Italia: molti visitatori non intendono rinunciare alla visita del controverso padiglione di rappresentanza nazionale (in realtà il “Padiglione Italia” comprende anche gli spazi sul cardo destinati a organizzazioni e realtà locali), che rispetto a tutti gli altri del gruppetto dei super gettonati, ha il vantaggio di aprire alle 9, in concomitanza con l’apertura dei tornelli a Roserio e Merlata. Se si è tra i primi a entrare, e ci si fionda rapidamente verso Palazzo Italia (procedendo dritto oltre l’ingresso, sconsigliato passare dal decumano) si può ragionevolmente tentare il colpaccio di limitare la coda a poche decine di minuti. Verso le 10 la fila si dispiegherà lungo il Cardo fino a raggiungere Piazza Italia, e successivamente sui attorciglierà su se stessa fino a superare le 3 ore di attesa (non ci sono cartelli indicatori). Il percorso interno, piuttosto stancante per le numerose scale, dura tra i 40 minuti e l’ora, a parte l’eventuale percorso “Dialogo nel Buio”, con ingresso a numero limitato (aperto dalle 11 alle 17), a sua volta contrassegnato da code. La fermata di navetta più vicina è la 4. Apre alle 9 e chiude prima delle 21, con ultimo ingresso alle 20:30.
  • Germania: padiglione tecnologico ed orientato alla didattica (ma con sorpresa finale…), quello tedesco entra nel novero dei più gettonati e quindi con maggior probabilità di incappare in lunghe code. La gestione della fila è molto ordinata, e il personale gentile, ma i tempi d’attesa medi sono superiori all’ora, e in giornate di grande flusso possono raggiungere le due. Il percorso interno dura in media circa 45 minuti, ma la visita non è guidata, e ciascuno può gestire il  tempo a proprio piacimento. Gli ingressi consigliati per chi vuole raggiungere rapidamente il padiglione tedesco sono Roserio e Merlata. La fermata di navetta più vicina è la 5. Apre alle 10 e l’ultimo ingresso è previsto intorno alle 20:30. L’accesso (libero) alla bella terrazza è possibile dalle 9 alle 23.
  • Brasile: è il preferito da bambini e ragazzi, che si divertono a percorrere la rete elastica che lo attraversa: un percorso di pochi minuti per il quale però in alcuni momenti dovrete attendere a lungo, anche più di un’ora. Nell’arco della giornata (soprattutto al pomeriggio) ci sono momenti in cui la coda si riduce. Da notare che è possibile anche passare (senza fare coda) sotto la rete, osservando da vicino la vegetazione, e quindi salire delle scale per ricongiungersi con chi ha percorso la rete, e vedere il resto del padiglione. La fermata di navetta più vicina è la 2. Apre alle 10 e chiude alle 21.
  • Padiglione Zero: il padiglione “simbolo” di Expo, introduzione e compendio della manifestazione, in virtù della vicinanza con gli ingressi più affollati (Triulza e Fiorenza) presenta una situazione molto diversa a seconda dell’orario: code anche molo lunghe (fino a oltre un’ora) in corrispondenza dell’apertura dei tornelli (ovvero alle 10 e alle 18 per i visitatori serali), mentre in altri orari, soprattutto nel pomeriggio, le file sono quasi inesistenti. A dispetto del fatto che effettivamente andrebbe visto per primo, perché introduce perfettamente a tutto il resto di Expo, in giornate di grande affluenza si consiglia di rimandare la visita al pomeriggio, ma prima delle 18. La fermata di navetta più vicina è la 1. Apre alle 10 e chiude alle 21. Attenzione: le code per entrare al Padiglione Zero possono sembrare molto lunghe, ma tenete conto che sono anche molto scorrevoli perché il padiglione è enorme, e la visita libera.
  • Svizzera: è uno dei pochi padiglioni che ha predisposto un sistema di prenotazione visite, almeno per una parte del percorso (quello delle Torri, il cui messaggio rimane molto impresso ai visitatori). Anche se ormai sono rimasti pochi positi disponibili, si consiglia di provvedere alla prenotazione anticipata tramite il sito: è gratuita, e vi assegna un orario al quale presentarvi per la visita, riducendo le code al minimo, giusto il tempo tecnico di accedere all’ascensore (aggiornamento del 6 ottobre: i posti prenotabili on-line sono terminati)Fino a settembre era possibile prenotare anche di persona recandosi ad un apposito sportello all’interno del padiglione; dal 1 ottobre non è più possibile, e per accedere alle Torri è necessario fare  la coda (a volte anche più di un’ora), a meno che non abbiate in mano la prenotazione on-line. Il resto del padiglione (le cosiddette “mostre”, alcune piuttosto interessanti) è a visita libera, e praticamente senza coda. Il padiglione è equidistante dalle fermate 4, 5 e 9.  Apre alle 10 e chiude alle 21, l’ultimo ingresso alle Torri è alle 20:20;; il sito per prenotare è: http://www.padiglionesvizzero.ch/ticketing/

Aggiornamento del 19 settembre: la visita al padiglione dell’Uruguay non è più prenotabile (vedi qui).

Segnaliamo di seguito i (pochi) padiglioni che aprono prima delle 10 (orari indicativi e soggetti a cambiamenti):

Le leggende metropolitane

  1. “Esistono pass per saltare le code”: è parzialmente vero, nel senso che esiste un servizio aggiuntivo opzionale denominato Fast Track, associato al biglietto (in alcune offerte è compreso) che con un piccolo sovraprezzo consente l’ingresso a Expo tramite tornelli dedicati. Ha poca utilità se si entra in momenti di scarso afflusso, e a volte nemmeno nei giorni e nelle ore di punta, perché i tornelli dedicati sono comunuqe pochi e spesso si forma una coda della stessa lunghezza rispetto ai tornelli dei normali visitatori. Non è prevista alcuna agevolazione per i possessori di Fast Track per l’ingresso ai singoli padiglioni. I possessori di season pass hanno a loro volta diritto a un ingresso da tornelli prioriitari, ma nessuna agevolazione ai singoli padiglioni. Esiste anche un pass rilasciato da La Rinascente che consente l’accesso prioritario al solo padiglione della Thailandia (informazioni qui: https://www.rinascente.it/upl/cms/attach/20150626/101919325_3980.pdf)
  2. “Tutti i passeggini saltano le code”: non è vero, ogni padiglione adotta regole diverse per l’accesso alle file prioritarie, in particolare per le famiglie con bambini piccoli le agevolazioni spesso sono concesse in ragione dell’età o dell’altezza del bambino, e per un numero limitato di famigliari al seguito. Non tutti i padiglioni concedono agevolazioni alle famiglie con bambini, inoltre a volte le file vengono chiuse (temporaneamente) se raggiungono una certa soglia (succede spesso in padiglioni come Emirati Arabi o Kazakistan). Con l’aumento dell’afflusso le regole tendono a diventare più restrittive, anche a causa dell’elevato numero di aspiranti alla fila prioritaria. Si ribadisce in ogni caso la necessità di chiedere SEMPRE agli addetti dei padiglioni, ricordando che saltare la fila non è un diritto ma una concessione.

Nota sull’ingresso serale

Chi entra con il biglietto serale (5 €) non deve farsi troppe illusioni sulla possibilità di visitare padiglioni, anche se l’anticipo dell’orario di ingresso alle 18 concede qualche occasione in più. Il problema è che la maggior parte dei padiglioni chiude alle 21, alcuni anche prima, e la folla è comunque tanta. Piuttosto difficile accedere a uno dei padiglioni più gettonati elencati sopra, quasi impossibile farlo di venerdì, sabato o domenica. Meglio dedicarsi alla visione dello spettacolo dell’Albero della Vita (l’area è sempre molto affollata, ma si vede anche da lontano), passeggiare su decumano osservando le architetture dei padiglioni (molti di essi risaltano particolarmente di sera), e magari concedersi una cena in uno dei posti di ristoro: ce ne sono tanti, per tutte le tasche, ma attenzione a non tergiversare troppo, a una certa ora chiudono o rimangono senza scorte.

Nota su come muoversi all’interno di Expo

A meno che non abbiate problemi di mobilità, e decidiate quindi di noleggiare lo scooter, per girare all’interno di Expo evete solo due possibilità: i vostri piedi e la navetta interna (People Mover). Ques’ultima è gratuita, e percorre in senso orario un anello esterno all’area dei padiglioni ma comunque all’interno dei sito espositivo, per cui per pernderla dovete aver giù superato i tornelli. La navetta è piuttosto comoda e passa ogni 5-7 minuti, ma è da evitare nei momenti di punta, ovvero:

  • Tra le 10 e le 10:30 soprattutto alle fermate 1 e 2 (vicine agli ingressi Ovest di Triulza e Fiorenza)
  • Tra le 18 e le 18:30 coma sopra
  • Alla sera dopo le 22 soprattutto alle fermate vicine all’Albero dell Vita

In particolare alla sera, in previsione di avviarsi verso l’uscita, si consiglia di conservare le energie per tornare a piedi, evitando la ressa e le lunghe attese per la navetta.

Tendiamo a sconsigliare l’utilizzo della navetta interna a qualsiasi orario nelle giornate di grande afflusso (soprattutto al sabato).

Percorsi alternativi: nelle giornate di grande affluenza, si consiglia di percorrere strade alternative al decumano, molto meno affollate e quindi più rapide. Nella mappa sottostante sono indicate a titolo esemplificativo alcune varianti (in verde):

EXPO 2015 - COME SOPRAVVIVERE ALLE CODE -3 (Credits: Expo 2015 Milano - Io ci sono stato, e tu?)
Percorsi alternativi al decumano (in verde)

Approfondimenti

Per maggiori approfondimenti, indicazioni sugli orari di apertura e chiusura dei padiglioni, previsioni giornalieri sull’afflusso, eccetera, si rimanda al documento disponibile a questo indirizzo.


Clicca qui per leggere la prima parte della guida

EXPO 2015 - COME SOPRAVVIVERE ALLE CODE (PARTE 1)
EXPO 2015 – COME SOPRAVVIVERE ALLE CODE (PARTE 1)

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