EVENTI

EXPO 1906: IL CAIRO A MILANO

EXPO 1906: Il Cairo a Milano – Al MUDEC, Museo delle Culture, da poco inaugurato nella ex fabbrica Ansaldo in via Tortona, sono in corso due mostre complementari: Mondi a Milano. Culture ed esposizioni, 1874-1940 e Africa – La terra degli spiriti.

MONDI A MILANO – EXPO 1906: IL CAIRO A MILANO

Mondi a Milano ricostruisce l’interesse per le culture extraeuropee che tra Ottocento e Novecento dilagò in Europa in modo pervasivo e trasversale, coinvolgendo l’arte, l’architettura, la moda e il design. È un percorso efficace ma labirintico: all’inizio può disorientare, per la pluralità di stimoli, e perché richiede attenzione e concentrazione; poi lentamente, in modo discreto e quasi timido, cattura il visitatore fino a coinvolgerlo completamente. L’esposizione riesce infatti a ricreare intatto lo spirito dell’epoca attraverso le molteplici declinazioni del gusto per l’esotico; dall’accostamento significativo di documenti disparati – fotografie, dipinti, ceramiche, progetti architettonici, manifesti pubblicitari, stampe popolari, mobili, abiti – nascono associazioni di pensiero e curiosità. Vi siete mai chiesti, per esempio, da dove venga la parola “pigiama”? È di origine asiatica e si riferisce ai pantaloni larghi e leggeri di foggia orientale: in italiano si attesta ai primi del Novecento per descrivere il nuovo indumento da casa «adatto alla donna moderna», come si legge in una pubblicità qui esposta.

La mania per l’esotismo rappresenta il lato ‘estetico’ del colonialismo: infatti esplode nel Cinquecento, il secolo delle esplorazioni geografiche (ma ha radici ben più antiche: l’imitazione degli stili orientali, resi noti dalle testimonianze di mercanti e viaggiatori, è già medievale), e comincia a declinare a partire dal secondo dopoguerra, di pari passo con il processo di revisione ideologica del colonialismo. Il culmine di questa emblematica parabola culturale si colloca, appunto, tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, e si incrocia con un impulso contrario: l’industrializzazione e il progresso tecnico-scientifico, che accentuano la distanza tra l’Occidente e il resto del mondo.

Quanto più ampio è questo divario, tanto più il fascino del Continente Nero e dell’Oriente diventa irresistibile: esotismo e celebrazione del progresso si incontrano a Milano, in occasione di Expo 1906 del Sempione, dedicata allo sviluppo dei mezzi di trasporto e celebrativa del nuovo traforo ferroviario del Sempione, impresa resa possibile non solo dalle innovazioni tecnologiche, ma anche dal lavoro di migliaia di operai, minatori e carpentieri. Al centro dell’Esposizione (la prima Esposizione Universale si tenne a Londra, culla della rivoluzione industriale, nel 1851) c’erano dunque non più esclusivamente prodotti e macchinari, ma gli uomini e il loro lavoro. La fiera offriva divertimenti di ogni tipo, tra i quali un padiglione dove era possibile vivere l’esperienza di un viaggio tra i ghiacci dei Poli, un fantascientifico «ristorante automatico», antenato dei distributori, il primo ristorante cinese in città e addirittura un intero quartiere, «Via del Cairo», che simulava in tutto e per tutto la vita di una strada della città egiziana, con abitanti del luogo e un vero cammello all’ingresso. Punto d’incontro ideale e reale tra positivismo ed esotismo, distorsione ideologica e apertura verso l’altro, Expo 1906 fu un momento cruciale per Milano, pronta a competere con le grandi capitali del mondo nell’ospitare una manifestazione grandiosa.

La storia di Expo 1906 e di altri eventi analoghi che contribuirono, dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli anni Trenta del Novecento, a creare a Milano un crocevia tra l’Europa e gli altri ‘mondi’ è raccontata magnificamente. Nelle numerose sale torniamo quasi fisicamente al passato, circondati dalle diverse espressioni culturali e contaminazioni scaturite dal complesso rapporto tra Europa, Africa e Oriente, tra raffinati oggetti di design, interpretazioni razziste, tesori di ebanisteria e ceramiche animalier.

AFRICA, LA TERRA DEGLI SPIRITI – EXPO 1906: IL CAIRO A MILANO

C’è molta bellezza in queste realizzazioni, una bellezza che lascia però un retrogusto amaro, perché non redime del tutto la prospettiva eurocentrica di cui sono frutto. Necessaria e complementare è l’esperienza offerta dalla seconda mostra, Africa – La terra degli spiriti, capace, anche grazie all’allestimento suggestivo, di immergerci in un mondo ancestrale di foresta e di suoni. Qui siamo indotti a muoverci come in un santuario: alla frivolezza del primo percorso subentra un potente senso di sacralità: ogni scultura, ogni oggetto rituale, ogni maschera è carica di trascendenza e comanda rispetto. Si rimane colpiti dalla varietà degli stili, numerosa quanto le etnie africane. Si esce appagati, e piacevolmente storditi, pieni nel cuore e nella mente.


Video Expo 1906: Il Cairo a Milano

Guarda i video di EXPO 1906: IL CAIRO A MILANO.

1) Mondi a Milano. Culture ed esposizioni 1874-1940 sul canale youtube Canale Arte

2) Africa. La terra degli spiriti sul canale youtube Canale Arte

3) Milano Expo 1906