EXPO STORIA

EXPO 1867 PARIGI

EXPO 1867 PARIGI

Parigi si fece trovare pronta al suo secondo appuntamento con l’Esposizione Universale: per ordine di Napoleone III, Expo 1867 Parigi si tenne dal 1º aprile al 3 novembre 1867, con il titolo di Exposition Universelle de Paris. A partire proprio da questa edizione, lo scopo principale di Expo non fu più ricercato nella “semplice” esposizione di prodotti di varia provenienza, ma fu incentivare la conoscenza reciproca tra le Nazioni partecipanti.

Venne nominata una commissione guidata dal Principe Jerome Napoleon come Presidente e il sito scelto per l’Esposizione fu Champ de Mars, la grande piazza d’armi di Parigi, con una superficie di 119 acri (48 ettari); in aggiunta a Champ de Mars venne utilizzata anche l’isola di Billancourt, di 52 acri (21 ettari ). L’edificio principale era a forma rettangolare con le estremità arrotondate, lunga 1.608 piedi (490 metri) e larga 1.247 piedi (380 metri); al centro fu costruito un padiglione sormontato da una cupola e circondato da un giardino lungo 545 piedi (166 metri) e largo 184 piedi (56 metri), con una galleria che ne seguiva completamente il perimetro. Oltre all’edificio principale, vennero costruiti altri 100 gli edifici più piccoli.

Gli espositori furono 50.226, di cui 15.055 francesi (comprese le colonie), 6.176 inglesi e irlandesi, 703 statunitensi e un piccolo contingente canadese. Venne stanziato l’equivalente $ 1.165.020 dal governo francese, come fondo per la costruzione e la manutenzione della mostra, mentre $ 2.000.000 provennero da sottoscrizioni pubbliche, per un totale di $ 5.883.400. Gli introiti furono di molto inferiori: 2.822.900 $, lasciando così un deficit, che tuttavia venne compensato dalle sottoscrizioni del governo; quello che poteva essere un pesante deficit fu così trasformato in un guadagno.

L’Esposizione di Parigi fu caratterizzata da un orologio conico molto elaborato, realizzato da due dei più importanti e famosi artigiani francesi del XIX secolo, l’orologiaio E. Farcot e lo scultore Albert Ernest Carrier de Belleuse: è arrivato fino ai giorni nostri e si trova al Roosevelt Hotel di New Orleans. La sua base, che mostrava la faccia dell’orologio e i movimenti meccanici interni, fu scolpita in marmo onice. In cima alla base, si ergeva una scultura in bronzo raffigurante una figura femminile che reggeva uno scettro. Ruotando silenziosamente nella mano della figura femminile, lo scettro dava un movimento costante all’orologio, conferendo al meccanismo un’aura di grandezza e di mistero. Dalla base alla cima, l’orologio misurava circa 10 piedi di altezza.

Vincent van Gogh e altri artisti del movimento post-impressionista del tardo XIX secolo facevano parte della corrente artistica europea ispirata alle opere figurative esposte a Expo 1867, e spesso scrissero delle xilografie giapponesi che mostravano ovunque paesaggi e figure. Van Gogh, insieme a molti altri artisti francesi del tardo XIX secolo, diede vita in Europa a una corrente artistica che si sviluppò nel Giapponismo.

Jules Verne visitò l’Esposizione Universale e trasse grande ispirazione dalla recente scoperta dell’elettricità per la stesura di Ventimila leghe sotto i mari.

Expo 1867 Parigi fu visitata da 9.238.967 di persone, inclusi espositori e impiegati. La via di Parigi vicino agli Champs de Mars venne denominata rue de l’Exposition in omaggio a questa Esposizione Universale del 1867.


EXPO 1867 PARIGI – MEMORABILIA

  • L’archeologo francese Jacques Boucher de Perthes, espose uno dei primi strumenti preistorici la cui autenticità fu riconosciuta.
  • La mostra comprendeva anche due prototipi del tanto acclamato idrocronometro, inventato nel 1867 da Giovan Battista Embriaco (Ceriana 1829 – Roma 1903), professore presso la Pontificia università “San Tommaso d’Aquino” di Roma.
  • Per la prima volta, il Giappone espose opere d’arte agli occhi di tutto il mondo in un padiglione nazionale, in particolare oggetti provenienti dalla provincia di Satsuma e dalla prefettura di Saga nell’isola di Kyūshū.
  • Una rivisitazione del famoso balletto Le Corsaire venne messa in scena dal Maestro Joseph Mazilier in onore dell’Esposizione Universale al Théâtre Impérial de L’Ópera il 21 Ottobre 1867.

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