EXPO STORIA

EXPO 1853 DUBLINO

EXPO 1853 DUBLINO

Due anni dopo la prima edizione (Expo Londra 1851), l’Esposizione Universale rinnovò il suo appuntamento in Irlanda: si tenne così Expo 1853 Dublino, The Great Industrial Exhibition. Lo scopo di questa edizione fu di mostrare al mondo che l’Irlanda (a quei tempi tecnologicamente più arretrata rispetto ad altri Paesi europei) aveva intrapreso un importante percorso di innovazione e sviluppo tecnologici.

L’eposizione ebbe luogo dal 12 maggio al 31 ottobre 1853, con la benedizione della nobiltà anglosassone: la Regina Vittoria, accompagnata dal consorte (il Principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha) e da Edoardo VII Principe del Galles visitarono ufficialmente Expo il 29 agosto 1853.

Il finanziatore ufficiale di questa edizione fu William Dargan, il più grande ingegnere irlandese, capo della ferrovia d’Irlanda e membro della Royal Dublin Society: Dargan investì nel progetto l’equivalente di 100.000 dollari, ma finì per spenderne 4 volte tanto.
Il punto di forza di Expo 1853 furono gli edifici: i visitatori rimasero più impressionati dall’architettura dei padiglioni che da quanto vi fosse esposto all’interno, anche a fronte del fatto che le strutture vennero edificate in una manciata di mesi.

Ecco la descrizione che ne fece l’Illustrated Dublin Exhibition Catalogue:

A partire dalla piazza centrale di Merrion-Square, larga 300 piedi, la caratteristica principale è costituita da una proiezione a semicerchio, che costituisce il lato orientale della sala centrale. Tutto questo in un nobile edificio di 425 piedi di lunghezza e 100 piedi di altezza, coperto da un tetto formato da tralicci semicircolari, in un arco di 100 piedi. […]
Su ogni lato della Sala Centrale, e paralleli a essa per la stessa lunghezza, ci sono due ampi saloni da 50 piedi, con tetti a cupola, simili a quelli che coprono la Navata Principale o Sala Centrale del palazzo. L’altezza dal pavimento al tetto di ciascuna di queste sale è di 65 piedi. […]
Oltre a queste tre sale, si scorgono quattro aree di 25 piedi di larghezza, che si estendono per l’intera lunghezza dell’edificio; due sono collocate tra la Sala Centrale e le sale laterali, e due su ciascun lato di quest’ultimo. […]
In queste aree, si aprono ampie gallerie, che corrono per tutta la lunghezza dell’edificio, che non solo offrono maggiore spazio alla mostra, ma formano anche una gradevole passeggiata, da cui la magnificenza delle tre sale può essere ammirata da un migliore punto di osservazione. A sud della Sala Centrale, a sinistra del visitatore, c’è una sala dedicata ai contributi stranieri; adiacente a questa sala, si trova la Corte delle Belle Arti, di fronte alla Corte dei Macchinari. Le aree a nord e a sud hanno gallerie che corrono lungo tutto il perimetro, da cui lo spettatore può rivolgere lo sguardo alla Sala Centrale. Il soffitto delle sale, essendo suddiviso in pannelli formati da nervature a traliccio, insieme alle altre parti costruttive dell’edificio, hanno permesso ampie possibilità per decorazioni ad effetto. La luce viene immessa all’interno dall’alto, in una distribuzione fluida, continua e uniforme.

A fronte di quest’opera di alta ingegneria edilizia, l’architetto John Benson (1812-1874) fu nominato Cavaliere.

L’affluenza a Expo 1853 fu tutt’altro che eccezionale: 1.156.232 visitatori si recarono all’Esposizione Universale del 1853 e Dargan registrò alla fine una perdita economica di circa £9.000. Le motivazioni dello scarso riscontro di questa edizione furono ricercate in diverse direzioni: fondamentale fu probabilmente il fatto che la maggior parte del popolo irlandese fosse rurale e vivesse nelle campagne, pertanto difficilmente poteva interessarsi alla tecnologia esibita a Expo. Inoltre, l’edizione irlandese fu messa in ombra, sul piano internazionale, dalle mostre tenutesi contemporaneamente a New York (Salone dell’Industria di tutti i Popoli) e Londra nello stesso anno.


EXPO 1853 DUBLINO – MEMORABILIA

  • Vennero presentate curiose sculture in legno di palude.
  • Furono messi in mostra gioielli dal gusto celtico, imitazioni di pregio e di moda di modelli originali. A tali preziosi, venne accostata la Spilla di Tara.
  • Colt vendette 40 revolver al sistema carcerario irlandese.
  • Per la prima volta in un’Esibizione Universale, vennero esposti dipinti d’autore.
  • William Dargan riuscì solo nell’ultimo mese a convincere le Ferrovie Irlandesi a offrire pacchetti economici ai visitatori di Expo, che comprendessero escursioni turistiche e un biglietto di ingresso a prezzi bassissimi.

GALLERY EXPO 1853 DUBLINO

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Le immagini mostrate in questa galleria e in tutto l’articolo provengono dall’archivio digitale Archiseek.com.