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Eliminare le macchie cutanee con il laser: ce ne parla il dottor Michele De Vincenzi

Eliminare le macchie cutanee con il laser: ce ne parla il dottor Michele De Vincenzi – Avete la pelle macchiata dal sole? Ipercromie singole o diffuse su viso e corpo? In pochi minuti e con pochi accorgimenti ben accurati, questi inestetismi possono essere eliminati senza lasciare traccia e senza rischio. Bastano una o due sedute di laser e la protezione solare per i successivi 40 giorni. Ne parliamo con il dottor Michele De Vincenzi, medico chirurgo specializzato in Medicina Estetica.

Parliamo di macchie cutanee, come è possibile rimuoverle oggi?
Le tecniche per il trattamento delle ipercromie si sono evolute molto negli anni, al momento il gold standard è rappresentato dai laser. Tra questi esistono diversi tipi di laser che possono essere utilizzati per questo tipo di trattamenti: il pico laser Q-Switched è capace di emettere impulsi con una durata brevissima (un miliardesimo di secondo), in grado di ridurre al minimo il danno termico ai tessuti limitando gli effetti collaterali. Questi laser lavorano con una precisa lunghezza d’onda (532 nm) in grado di interagire selettivamente con i depositi di melanina risparmiando i tessuti limitrofi che non ne assorbiranno l’energia.

Ci sono delle controindicazioni?
Sì. È importante un’anamnesi accurata prima della procedura. Il paziente non deve presentare infezioni in atto o dermatiti nell’area che desidera trattare. Non deve assumere farmaci fotosensibilizzanti e prima del trattamento deve evitare l’esposizione solare o alle lampade UV.
La procedura è sconsigliata su quei pazienti che tendono ad avere cheloidi. Inoltre bisogna procedere con più cautela sui fototipi scuri.

Si possono eliminare tutti i tipi di macchie?
Solo quelle causate da un deposito di melanina. È importante una valutazione specialistica prima di procedere, per diagnosticare il tipo di lesione che vogliamo trattare. Possiamo trovarci di fronte a delle ipercromie date da cheratosi seborroiche, fibromi o nevi ipercromici; anche esse possono essere trattate ma è necessario utilizzare dei laser ablativi a CO2. A differenza dei laser Q-Switched il bersaglio di questi ultimi è l’acqua pertanto interagiscono con l’acqua contenuta nella pelle e vaporizzano la lezione che stiamo trattando. Risultano però un po’ meno conservativi e quindi è meglio utilizzarli quando queste non sono molto estese perché il recupero sarà un po’ più lungo.

Che accorgimenti bisogna avere prima e dopo l’intervento?
Prima del trattamento laser sono da evitare l’esposizione al sole e alle lampade UVA, così come è da evitare l’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti.
Al momento della seduta le aree di trattamento devono essere scevre da piaghe, ferite aperte o infezioni cutanee (es. acne attiva).
Segue poi il post-trattamento, così articolato:

  • Subito dopo il trattamento le lesioni si scuriranno e si formeranno sottili crosticine che cadranno dopo 1-2 settimane.
  • Lieve rossore e gonfiore accompagnati da sensazione di bruciore sono comuni e in genere si risolvono poche ore dopo la procedura ma possono durare fino a tre giorni.
  • Applicare impacchi freddi per 15 minuti a intervalli di 1-2 ore per ridurre il disagio. È possibile applicare creme all’idrocortisone all’1% due volte al giorno su cute integra per i tre giorni successivi.
  • Lavare le aree trattate con delicatezza e con saponi delicati nei tre giorni successivi.
  • Evitare le attività che possono causare flushing nelle 24 ore successive al trattamento.
  • Evitare l’applicazione di prodotti topici che possono causare irritazione nei sette giorni successivi al trattamento.

Come si svolge l’intervento? Con anestesia o senza?
Se stiamo lavorando su aree estese o particolarmente sensibili è possibile applicare un anestetico topico locale in crema per ridurre al minimo i disturbi, negli altri casi l’anestesia non è necessaria perché la procedura è quasi indolore. In genere sono necessarie una o due sedute a distanza di un mese l’una dall’altra per rimuovere completamente una macchia e la durata della procedura normalmente non supera i 10 minuti. Nei giorni successivi si formerà una sottile crosticina, che cadrà da sola nell’arco di una settimana.

Si possono eliminare anche cicatrici e tatuaggi?
Con il laser Q-Switched è anche possibile rimuovere tatuaggi color rosso (lunghezza d’onda 532) o nero (lunghezza d’onda 1064). Mentre per lavorare sulle cicatrici dovremmo utilizzare la tecnologia del laser CO2 ablativo ma con un manipolo differente che fraziona il fascio laser.