EVENTI

“Dentro Caravaggio” a Palazzo Reale: radiografia di un genio

“Dentro Caravaggio” a Palazzo Reale: radiografia di un genio – Apre oggi al pubblico, a Palazzo Reale, l’attesissima mostra “Dentro Caravaggio”, che fino al 28 gennaio esporrà venti capolavori di Caravaggio, inquieto e tormentato pittore del vero e della luce.

La mostra, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica,  è promossa e prodotta da Comune di Milano–Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, in collaborazione con il MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Gruppo Bracco è inoltre partner fondamentale per le indagini diagnostiche realizzate sulle opere in mostra. Main Sponsor è Intesa Sanpaolo.
La mostra “Dentro Caravaggio” è curata da Rossella Vodret, tra i massimi esperti di Caravaggio, che è coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen, presidente del dipartimento di pittura europea John Pope-Hennessy del Metropolitan Museum di New York.
Il percorso espositivo, progettato da Studio Cerri & Associati, si avvale della straordinaria illuminazione progettata dallo Studio Barbara Balestreri Lighting Design.

L’unicità dell’evento artistico consiste nell’aver riunito, per la prima volta, venti capolavori di Caravaggio, provenienti dai maggiori musei italiani e da importanti musei internazionali; inoltre, per la prima volta i dipinti del genio lombardo saranno affiancate dalle rispettive immagini radiografiche, che consentiranno al pubblico di seguire e scoprire, attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera.
La mostra è inoltre corredata da una selezione di importanti documenti, provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena e relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno cambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti nella sua attività. 
L’eccezionale evento artistico intende in particolare raccontare gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio tramite una prospettiva del tutto inedita e attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili del grande artista, grazie appunto sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la nuova frontiera della ricerca per la storia dell’arte, oltre che per il restauro.

A partire dal 2009, uno studio approfondito, promosso dal MiBACT e in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha sottoposto venti opere autografe di Caravaggio, presenti a Roma, a una importante campagna di indagini diagnostiche, che ha fatto emergere alcune costanti nelle modalità esecutive di Caravaggio, oltre a elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti, come una serie di immagini nascoste al di sotto degli strati di pittura.
Le opere oggetto di studio sono state sottoposte a riflettografie e radiografie, che hanno permesso di penetrare sotto la superficie pittorica, rendendo così possibile seguire il processo creativo di Caravaggio, fatto di pentimenti, rifacimenti e aggiustamenti in corso d’opera.
Alla campagna di indagini eseguita tra il 2009 e il 2012 sulle opere romane di Caravaggio, a cura dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e dell’Opificio delle Pietre Dure, hanno fatto seguito, grazie al sostegno del Gruppo Bracco, nuove importanti indagini diagnostiche sulle altre opere in mostra, comprese quelle provenienti dall’estero di cui, con un progetto congiunto Università degli Studi di Milano-Bicocca e CNR, viene proposta in mostra una innovativa elaborazione grafica per renderle più leggibili al grande pubblico.

Tra i capolavori in mostra vi è anche l’intenso e drammatico dipinto “Martirio di Sant’Orsola”, di proprietà di Intesa San Paolo, che è una delle ultime opere realizzata dall’artista, prima della sua tragica morte sul litorale di Porto Ercole, il 18 luglio 1610. L’opera, per motivi di conservazione e di programmazione, rimarrà esposta a Palazzo Reale fino al 27 novembre. 
In prestito eccezionale dalle Gallerie Nazionali Barberini e Corsini, il pubblico potrà inoltre ammirare “Giuditta che taglia la testa a Oloferne”, che farà parte dell’esposizione a Palazzo Reale fino al 10 dicembre.

A corredare la mostra vi è inoltre il prezioso catalogo, edito da Skira, che vanta apporti dei più importanti studiosi di Caravaggio, con testi di Rossella Vodret, Keith Christiansen, Alberto Zuccari e Riccardo Gandolfi, solo per citarne alcuni. Il volume è inoltre arricchito da un e-book, che contiene approfondimenti scientifici e diagnostici che consentono di seguire il procedimento creativo di Caravaggio.

 


GALLERY “Dentro Caravaggio”