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CUM GRANDE HUMILITATE

CUM GRANDE HUMILITATE – Tra le tante attività culturali proposte alla città dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano nel mese di luglio vi è “Cum grande humilitate”, evento nel segno di san Francesco e dedicato a san Giovanni Paolo II. L’iniziativa si terrà giovedì 14 luglio alle ore 21.00 in Duomo, e sarà un invito alla riflessione e alla meditazione sulla forza e l’attualità dello straordinario linguaggio del santo di Assisi, dedicato al pontefice che ha aperto la via ai popoli: Giovanni Paolo II.
L’evento, ideato da Ottavia Fusco e con le musiche di Cinzia Gangarella, sarà preceduto da una Lectio Magistralis di Philippe Daverio sull’iconografia francescana.

Un evento che rinnova l’incontro tra fede e cultura, tra la forza del credere e la profondità della musica. Infatti, tale binomio è permeato da valori che si intersecano e che in Duomo si incontrano nella loro pienezza: la cultura è un bastone per la fede. Per utilizzare le parole di san Giovanni Paolo II, “la cultura è un modo specifico dell’esistere e dell’essere dell’uomo” e, in questa prospettiva, “[…] la cultura è ciò per cui l’uomo in quanto uomo diventa più uomo, è di più, accede di più all’essere”.

“Laudate et benedicete mi’ Signore et ringratiate et serviateli cum grande humilitate”: si conclude così il “Cantico delle Creature” di san Francesco. E servire “cum grande humilitate” il Monumento e la città di Milano è ciò che la Veneranda Fabbrica fa quotidianamente dal 16 ottobre 1387. Giorno dopo giorno, da quasi sette secoli, essa ha portato a compimento eccezionali interventi per restituire forza e bellezza al Duomo: tutti coloro che entrano all’interno della Cattedrale possono godere della nuova illuminazione, che mette in luce – come mai prima d’ora – angoli finora nascosti alla vista.
Partendo da questa prospettiva che vede nel Duomo un patrimonio universale e che appartiene a tutti, milanesi e non, e nella fedeltà alla sua missione, la Veneranda Fabbrica offre alla città un grande evento in prima assoluta, ideato e curato da Ottavia Fusco, per riflettere nel segno del “Cantico delle Creature” che papa Francesco ha messo al centro della sua enciclica “Laudato si’” sulla cura della casa comune, guardando a quelle figure esemplari che, come il Poverello di Assisi e san Giovanni Paolo II, ci hanno insegnato a leggere le complessità del mondo con occhi sempre nuovi e attenti.
Le parole del “Cantico delle Creature”, fondendosi con la musica composta per l’occasione da Cinzia Gangarella (una “Cantata per Voce solista, Coro, Pianoforte e Percussioni”), danno piena forma a tale intento, traducendo tutto questo in armonia.
E se san Francesco ci ha donato un esempio di amore per la povertà e la gioia di vivere il confronto con il Creato, san Giovanni Paolo II è il Pastore che ha aperto la via dei popoli, abbattendo muri e barriere, preparando in qualche modo il pontificato che stiamo vivendo attraverso un apostolato nuovo e geniale, ponendo l’uomo al centro, dove anche un papa avverte la delicatezza e la responsabilità della sua missione di messaggero camminando in semplicità. Questo richiamo all’universalità risuonerà in tutta la sua forza in Duomo con la scelta di ripetere l’ultimo verso del Cantico nelle undici lingue oggi più parlate. “Questo ultimo verso, che è il titolo del lavoro, è un invito alla gratitudine, al dialogo e alla conciliazione tra i popoli, a creare uno spazio interiore di ascolto in umiltà. Solo nella ripetizione di questo ultimo verso la musica trova il suo appagamento, la melodia si allarga, l’armonia si chiarisce, il ritmo si acquieta, la tensione si scioglie in un raggio luminoso e solo allora l’estatica Laude di Francesco risuona finalmente in tutta la sua grazia e infinita, mistica dolcezza”, scrive Cinzia Gangarella nel testo di presentazione a “Cum grande humilitate”.

Per l’occasione, l’evento sarà introdotto da una Lectio Magistralis di Philippe Daverio dedicata alla straordinaria immediatezza e alla forza comunicativa, ancora attuale, dell’iconografia di san Francesco.

L’evento vedrà l’esecuzione della “Cantata” a cura della Camerata Polifonica Viterbese “Zeno Scipioni” e dell’Ensemble vocale Il Contrappunto, diretti da Fabrizio Bastianini, con Ottavia Fusco come voce solista, Cinzia Gangarella al pianoforte, Rocco Bitondo ed Edoardo Giachino alle percussioni.
L’abito della solista è a cura del Premio Oscar® Milena Canonero, realizzato da Tiziano Guardini.

L’evento si terrà in Duomo giovedì 14 luglio alle ore 21.00, con ingresso libero fino a esaurimento posti.

 


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