CAPRI

Capri, terra del sole per Diefenbach

Capri, terra del sole per Diefenbach – Il 2013 è stato l’anno del centenario della morte di un artista molto importante per Capri, Karl Wilhelm Diefenbach: pittore, riformista, pacifista, pensatore libero, simbolista, adoratore del sole. Così si può definire il pittore tedesco, nato ad Hadamar (Monaco) nel 1851 e morto sull’isola nel 1913. Personaggio sui generis, che certamente non passava inosservato, Diefenbach mostrava già nel suo abbigliamento il distacco dalla società a lui contemporanea: aveva deciso, infatti, di abbandonare ogni lusso e di indossare una lunga tunica bianca, lasciando capelli e barba incolti.

Fu fortemente criticato dalla società per l’essere contro le regole e per il suo stile di vita secondo natura: era, infatti, un seguace della teosofia, delle Lebensreform (riforme della vita) e praticava vegetarianismo e nudismo. La sua esistenza fu segnata da diverse sventure che lo spinsero da un luogo all’altro. Nella triste vicenda di artista incompreso dalla società, fu ben presto costretto a fuggire dagli ambienti di Monaco e di Vienna perché considerato “pazzo e sobillatore del popolo” e perseguitato dalle autorità. Sentì l’esigenza di andare alla ricerca del suo “paradiso terrestre”, ovvero di quel posto ideale dove poter vivere in comunione con la natura e perseguire i suoi ideali di vita. Giunto a Capri nel 1900, Diefenbach decise di non abbandonare più l’isola, che fu per lui la sua Sonnenland, la Terra del Sole, quel luogo ideale dell’anima dove placare la sua insofferenza e ritrovare quella pace così tanto desiderata. Capri si rivelò un’inesauribile fonte di ispirazione e, nei tredici anni di permanenza, produsse oltre duecento dipinti, nel laboratorio di Casa Grande, a pochi passi dalla piazzetta. Alcune delle sue opere più significative si possono ammirare al Museo Diefenbach nella Certosa di San Giacomo.