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BQ Aquaris X5: 100% made in Europe

BQ Aquaris X5: 100% made in Europe – L’azienda leader nella tecnologia spagnola, che si differenzia dai competitor progettando e producendo “in casa”, si pone l’obiettivo di aiutare le persone a comprendere la tecnologia, incoraggiandole a utilizzarla e crearla. Impegnata nell’educazione tecnologica, nella filosofia del Do It Yourself e nella promozione dell’iniziativa Open Source, applica questa filosofia ai propri prodotti e soluzioni software, cercando di rendere la tecnologia uno strumento che migliori il mondo e le vite degli utenti.
Fondata da 6 compagni universitari nel 2010, la spagnola BQ è tra le principali aziende europee leader nel settore dell’elettronica di consumo. Con i suoi 1.300 dipendenti provenienti da 26 nazioni, di cui la maggior parte preposti alla ricerca e sviluppo, l’azienda concepisce, progetta e sviluppa al 100% in Spagna smartphone, tablet, stampanti e scanner 3D, kit di robotica educativa e schede elettroniche. Fin dalla sua fondazione infatti, il team di creativi, ingegneri meccanici e designer industriali, rappresenta per l’azienda un valore aggiunto che ha sensibilmente contribuito a renderla una realtà unica sul mercato.
L’impegno di BQ in questa direzione ha visto, quindi, un ingente investimento nella formazione tecnologica interna, la quale ha contribuito a farne una delle rarissime realtà aziendali oggi made in Europe al 100%.
Dopo il “battesimo” con la gamma Aquaris E e raggiunto il pieno controllo nella progettazione e fabbricazione di smartphone con la produzione della gamma Aquaris M, BQ ha sfidato il mercato con il top di gamma Aquaris X5, il device che rompe gli standard con un designpremium e cover in metallo.
E quindi, come nasce uno smartphone BQ Aquaris X5?
L’ideazione di uno smartphone
 nasce dalla ricerca costante dell’equilibrio perfetto tra design e tecnologia. Partendo da un’idea originale che prende forma come bozzetto su carta, un team di professionisti viene coinvolto in un processo complesso che porta al prodotto finito, pronto per essere venduto.
“A grandi linee possiamo dividere questo processo in quattro fasi”, spiega Rodrigo del PradoDeputy General Director & BQ Co-Founder. “Progettazione, Creazione Prototipo, Collaudo Prototipo e Prodotto Finale. Trattandosi di uno smartphone caratterizzato da un design che ha rotto gli standard dei nostri dispositivi, la fase di ideazione di Aquaris X5 è stata particolarmente importante e complessa. Il cellulare che oggi abbiamo in tasca è un’autentica opera di ingegneria che ha richiesto un intenso lavoro di creatività e design. Dalla progettazione a matita su carta alle finiture della superficie del telefono, esiste un intero team di progettazione che opera per rendere il dispositivo attraente sia dentro sia fuori”.
Ispirazione e modellazione 3D.
Tutto il processo ha inizio con un briefing interno per stabilire le caratteristiche generali e tecniche del nuovo smartphone. Il team di progettazione comincia quindi a concentrarsi sulla fase più creativa. “Facciamo una ricerca sulle tendenze attuali, cerchiamo forme, texture ed eventuali colori che ci ispirano,” spiega Julien Pejenaute del dipartimento di Ingegneria Meccanica e Design Industriale. “Condividiamo la nostra visione su come ci immaginiamo lo smartphone con l’obiettivo preciso di giungere a una soluzione che soddisfi completamente le necessità degli utenti, rispettando ed esprimendo lo spirito di BQ. Terminata questa fase, diamo forma alle nostre idee su carta”.
Dopo aver definito le varie proposte, si passa alla modellazione tramite stampa 3D. “Creiamo i primi modelli in 3D, i quali ci danno un’idea concreta del telefono che avremo tra le mani”, prosegue Pejenaute. Stabiliti spessore e dimensioni, si definiscono i materiali, le finiture, le texture e il grado di brillantezza. Tutte le proposte sviluppate si materializzano in mock-up, ossia in modelli del dispositivo in scala reale utilizzati per valutare il progetto.
Queste tappe sono state particolarmente importanti nel caso di Aquaris X5, proprio in quanto ha segnato un cambio radicale nel design: “Abbiamo cercato di creare un terminale leggero, le cui forme amplificassero le proprietà del metallo”, aggiunge Pejenaute. La scelta di utilizzare questo materiale ha permesso a BQ di sperimentare nuove tecniche di produzione, sviluppare nuovi design e nuove forme espressive.
Come spiega Yuri Sviridov, Direttore del Dipartimento artistico, “le idee estetiche devono essere funzionali e combinarsi in modo ottimale con l’hardware desiderato sul dispositivo. Il processore, la batteria, i microfoni, le schede SIM e il resto degli elementi occupano spazio. Pertanto, la loro selezione e distribuzione negli strati interni devono essere pensati al dettaglio per non aumentare le dimensioni. Si tratta di una parte essenziale e, forse, tra le più complesse del processo: riuscire a incastrare tutti i pezzi. Anche nel caso dell’X5, questa fase è stata fondamentale”.
Dopo aver definito sia la parte esterna sia quella interna del dispositivo, entrano in azione altri dipartimenti e team tecnici che creano i primi prototipi e seguono le restanti fasi del processo di sviluppo.
Il top di gamma Aquaris X5, disponibile anche nella versione Cyanogen Edition e prossimamente nel nuovo modello X5 Plus, è il gioiello di casa BQ e dimostra l’impegno dell’azienda nella ricerca dell’equilibrio perfetto tra design e tecnologia come obiettivo quotidiano che la porta a fornire sul mercato soluzioni sempre più ricercate e in grado di stupire anche l’utente più esigente.


GALLERY BQ Aquaris X5: 100% made in Europe

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