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Bonus edilizi: cessione del credito e sconto in fattura prorogati fino al 2024

 Novità in vista per coloro che desiderano usufruire dei vari bonus di riqualificazione edilizia ed energetica previsti dal Governo.

In una bozza delle legge di Bilancio per 2022 circolata in questi giorni, e che dovrebbe diventare legge a breve, sono contenute le principali modifiche al sistema degli sgravi fiscali.

Una delle più importanti riguarda senza dubbio il fatto che l’Esecutivo ha deciso di prorogare fino al 2024 la possibilità di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura in relazione agli interventi di ristrutturazione legati alla concessione del sismabonus, dell’ecobonus, del bonus facciate, di quello ristrutturazioni e di tutto ciò che attiene al miglioramento delle prestazioni energetiche di un edificio.

 

Dal Sismabonus al Bonus Verde: tutte le novità

Il Sismabonus, l’Ecobonus, il Bonus Verde e quello Ristrutturazioni, in scadenza il 31 dicembre 2021, vengono prorogati per altri tre anni, andando quindi a decadere solo il 31 dicembre 2024.

In particolare, la bozza alla legge di Bilancio prevede che i vari interventi volti al recupero edilizio (sia straordinario che ordinario, per ciò che attiene ai condomini), possa usufruire degli sgravi fiscali messi in campo dal Governo fino al 2024. Per quanto riguarda l’Ecobonus, invece, verrà portato avanti con la precedente detrazione al 65%. In merito al Sismabonus, invece, è importante ricordare come l’entità della detrazione continuerà a variare in base del tipo di miglioramento della classe di rischio sismico apportato dall’intervento effettuato, per arrivare fino a un massimo dell’80% (fonte: https://www.serianaedilizia.it/).

Indipendentemente dal tipo di bonus edilizio, per poter usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito, inoltre, d’ora in poi sarà obbligatorio il visto di conformità anche per chi aderisce al Superbonus e ha diritto ai vari bonus edilizi.

Superbonus: cosa cambia

Il Superbonus è stato introdotto con il Decreto Rilancio ed è possibile richiederlo nel caso in cui vengano apportate una serie di migliorie – si va anche in questo caso dall’ambito energetico a quello antisismico – all’interno degli edifici.

Il DDL del 10 novembre 2021 conferma anche la volontà di prorogare il Superbonus sulle singole case, intese come unità immobiliari unifamiliari, fino al 31 dicembre 2022, ma a partire da una serie di importanti cambiamenti.

Possono, infatti, usufruire del bonus 110% fino al 31 dicembre 2022 solo gli utenti che sono riusciti a presentare la CILAS – o che hanno richiesto il permesso di demolire e poi ricostruire – entro il 30 settembre 2021. Chi dichiara un reddito ISEE inferiore o pari a 25.000 euro annui può usufruire del Superbonus per quanto riguarda i lavori che vertono sull’abitazione principale, e comunque al massimo fino al 31 dicembre 2022. Invece, chi presenta un reddito ISEE superiore a 25.000 euro e ha avviato l’iter burocratico dopo il 30 settembre 2021 potrà sfruttare il bonus solo fino al 30 giugno 2022.

Per quanto riguarda i condomini e, in generale, i complessi di più unità immobiliari, il Governo ha deciso di prorogare tutte le precedenti disposizioni: in particolare, però, per gli interventi realizzati in condomini dalle 2 alle 4 unità abitative possedute da un unico proprietario, il Superbonus verrà prorogato fino al 2025, ma con aliquote decrescenti: ciò significa che si partirà da uno sgravio fiscale pari 110% per arrivare al 65% nel 2025.