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Due come noi che… (@BlueNote)

Due come noi che… (@BlueNote) – Ancora una volta il BlueNote, sede ormai storica del panorama jazz di Milano, incanta la sua platea di affezionati e intenditori del genere calando una coppia di assi vincente, in un doppio spettacolo nelle serate di venerdì 20 marzo e di sabato 21 marzo. A circa due anni dall’ultimo show (parliamo dell’aprile 2013) torna sul palcoscenico di via Borsieri il duo sorprendente di DUE COME NOI CHE…: la voce inconfondibile di Gino Paoli, che ha fatto la storia della canzone italiana, e l’estro di un pianista dal tocco internazionale quale appunto è Danilo Rea.

Le serate, ormai sold-out da tempo, hanno richiamato un pubblico variegato, giovani e meno giovani, dimostrando che il background della grande musica d’autore è qualcosa che accomuna tutti gli appassionati frequentatori del BlueNote milanese, sempre attento a proporre spettacoli indimenticabili, di quelli da poter citare anche a distanza di anni…

In un’atmosfera morbida e raffinata i riflettori si sono accessi all’ingresso della coppia Paoli-Rea e subito dopo hanno iniziato a risuonare le note dei pezzi più amati da Gino Paoli, esaltati dalla versatilità di Rea, offrendo quanto di più classico in una chiave molto originale e innovativa. In scaletta si susseguono pezzi inconfondibili del cantautore genovese: da il mood di “Time after time” (tratto dall’album Milestones: un incontro in jazz), a “Vivere ancora”, fino agli intramontabili “Sapore di sale” e “Il cielo in una stanza”.

Tanti i momenti unici e creativi: “La gatta” nella raffinata e vibrante versione al piano; “Un addio” scritto da Rea, insieme all’intera colonna sonora del film Quando c’era Berlinguer; “Albergo a ore”, il commovente brano di Herbert Pagani, quasi recitato nella toccante interpretazione di Paoli.

A volte si avverte un velo di malinconia nelle parole del grande leone della musica italiana quando ricorda che la sua strada artistica, di oltre cinquant’anni, è molto lunga e qualche amico si perde via via per strada ma, anche se il suo ricordo si può affievolire, non può mai sparire il ricordo delle sue canzoni… Non possono quindi mancare omaggi a grandi compagni di lavoro e di vita quali De André (“Bocca di rosa”), Bruno Lauzi (“Se tu sapessi”), Luigi Tenco e la sua “Vedrai Vedrai” o a Umberto Bindi con “Il nostro concerto”.

Per chiudere in un entusiasmante doppio bis, all’insegna del sentimento più puro, con “Una lunga storia d’amore” e “Senza fine”. Sì ancora una volta ci hanno fatto innamorare della musica d’autore!

Due come noi che… Gino Paoli e Danilo Rea al BlueNote

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