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Benvenuto Vermentino, appuntamento in Liguria 10 e 11 giugno

Segnate in agenda sabato 10 e domenica 11 giugno: a Castelnuovo Magra, a due passi dal mare e in quella parte estrema della Riviera di Levante dove la provincia di La Spezia si confonde con quella toscana di Massa Carrara, si tiene l’ottava edizione di Benvenuto Vermentino, manifestazione enoculturale dedicata a questo elegante vino bianco che ha radici, oltre che in Liguria, anche in Toscana, Sardegna e Corsica. All’evento partecipano i maggiori produttori di queste quattro zone, presentando più di cento etichette: un’occasione davvero imperdibile per degustare e fare scorta di questo nettare paglierino dalle molte sfumature, dai bouquet fioriti, dai sentori di erbe aromatiche e di frutta gialla, sapido ma sempre equilibrato. E non è tutto, perché “Benvenuto Vermentino” offre anche l’opportunità di apprezzare i sapori genuini e i piccoli grandi tesori dell’Italia meno conosciuta, a cominciare proprio dal suggestivo nucleo storico di Castelnuovo Magra e dal suo territorio, dove i Colli di Luni (doc del Vermentino locale) disegnano una sorta di cerniera che unisce e non separa, in nome del vino, Liguria e Toscana.

Ma veniamo al programma della manifestazione. Proprio nel borgo antico di Castelnuovo, in cima a una collina propaggine del monte Bastione, si svolgeranno le degustazioni guidate, gli incontri, gli show-cooking; ci saranno gli stand di tipicità gastronomiche e di produttori di olio extravergine d’oliva, mentre gli atri dei palazzi storici faranno da scenografia alle cantine ospiti della rassegna. Nel punto ristoro della Pro Loco in piazza Querciola si potranno assaggiare i piatti della tradizione come i panigazzi (dischi tondi, simili per impasto ai testaroli, conditi solo con olio, con pesto e parmigiano grattugiato e anche con funghi) o la torta di riso, detta torta scema per la semplicità di preparazione e ingredienti (qui a Castelnuovo in versione dolce; poco più in là, in Toscana, diventa salata), mentre alcuni locali della zona, quali la Trattoria Armanda, il Ristorante La Valle, il Ristorante dei Pini, il Mulino del Cibus e la Palomita Blanca, proporranno menu ad hoc abbinati al Vermentino. Per un tuffo nella natura, il CAI locale organizza trekking tra vigneti e olivi, adatti a tutti, della durata di due o quattro ore; da vedere, invece, nella torre medievale del Palazzo dei Vescovi di Luni la mostra fotografica “Omaggio a Praga, sulle tracce di Utz”, scatti in bianco e nero che il grande fotografo Marco Dondero realizzò ispirato dal protagonista del romanzo di Bruce Chatwin. Domenica 11, infine, novità di quest’edizione, c’è il Treno del Vermentino, un “pezzo” storico della Fondazione Ferrovie dello Stato con locomotiva a vapore e carrozze d’epoca, che partirà dalla stazione centrale di Livorno e, dopo varie fermate a Pisa, San Rossore, Torre del Lago, Viareggio, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Massa Centro e Carrara Avenza, arriverà a Luni da dove navette gratuite porteranno fino a Castelnuovo.

Come si vede, un cartellone ricco di spunti a cui si può attingere per scoprire, ad esempio, che la torre del Palazzo dei Vescovi di Luni (all’epoca una delle più importanti diocesi della Cristianità per la sua posizione sulla Via Francigena), ora appunto sede espositiva, solo da due anni è aperta al pubblico dopo una secolare inagibilità. Alta 33 metri, su sei piani, ha scale in legno sempre più ripide a mano a mano che si sale, ma una volta giunti sulla terrazza regala un panorama di ampissimo respiro, dalla valle del Magra alla Versilia e al mare. Del palazzo duecentesco, che tutti chiamano castello, rimangono pochi ma imponenti resti ed è qui che nel 1306 giunse Dante Alighieri, sì proprio il Sommo Poeta, per portare a compimento quella pace che, dopo anni di guerre tra il Vescovo di Luni e il marchese Malaspina, signore delle terre confinanti, è passata alla storia come Pace di Dante. Oltre a una targa in ricordo dell’avvenimento, posta sulle mura del castello, Castelnuovo ha dedicato a Dante… la via principale del centro storico. Via Dante parte proprio da piazza Querciola, dove c’è la torre, e scende verso il Borghetto, il nucleo originario del paese: è una bella strada lastricata in arenaria, fiancheggiata da palazzi sei-settecenteschi con splendidi portali e curiose Maestà, bassorilievi in marmo legati al culto della Vergine o dei santi posti sui muri esterni. In fondo alla via ecco la seicentesca Chiesa di Santa Maria Maddalena, sorta dove preesisteva una cappella medievale: vale una visita. Al suo interno, dodici colonne di marmo bianco che la tradizione vuole siano quelle della cattedrale dell’antica Luni e una “Crocifissione” del fiammingo Peter Brueghel il Giovane, realizzata su cinque pesantissime tavole di rovere. Altra sosta d’obbligo, nella vicina via Vittorio Veneto, è Palazzo Amati, sede dell’Enoteca regionale della Liguria. Il palazzo custodisce la cinquecentesca cantina a volte dell’edificio originario e singolari “tine” del ’700, vasche ricavate da massicci blocchi di marmo e con coperchi in legno di castagno, che servivano per la conservazione dell’olio. Spettacolare per la vista sulla valle, il mare e i paesini in cima alle colline è il giardino pensile che si estende dietro il palazzo, dove spicca, solitario, un mandorlo di duecento anni.

In conclusione, questo è solo un “assaggio” di quello che potrete vedere e fare durante la due giorni di Benvenuto Vermentino. Anzi, il consiglio è di prolungare il soggiorno per esplorare il territorio intorno a Castelnuovo e non perdere, tra l’altro, la visita alla zona archeologica dell’antica colonia romana di Luni, una delle più vaste e meglio conservate d’Italia. Dal suo porto (un tempo il mare arrivava fino a qui) partivano le grandi navi che trasportavano il candido marmo delle Apuane in tutto il Mediterraneo ed è un luogo magico, da dove tutto è nato.

Ultime indicazioni. Se volete immergervi nell’atmosfera nobile degli antichi palazzi di via Dante, al numero civico 9 c’è la Dimora Garibaldi, un B&B di charme in un edificio del Settecento. Ha sei suite e una terrazza con vista panoramica, dove è servita la buonissima prima colazione. Se invece preferite una sistemazione altrettanto confortevole, ma nel verde di un vigneto e un bosco, l’indirizzo giusto è via delle colline 24, dove c’è l’Agriturismo La Valle, una vecchia casa colonica ristrutturata e arredata con grande cura. Per gli ospiti sei camere e due appartamenti, un ottimo ristorante e Vermentino doc, dato che il proprietario è uno dei vignaioli dei Colli di Luni.

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