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BACCHE MIRACOLOSE DA TENERE IN DISPENSA

BACCHE MIRACOLOSE DA TENERE IN DISPENSA – Non c’è bisogno di ricorrere a sostanze di strana e dubbia provenienza per ottenere risultati fuori dall’ordinario: per il nostro benessere, sono invece sufficienti alcune bacche da tenere in dispensa, miracolose ma assolutamente (ormai) di uso comune. Alcune sono veramente facili da tenere a portata di mano, mentre altre, provenienti da luoghi più lontani, stanno prendendo sempre più piede.

BACCHE PICCANTI

Il pepe è tra le spezie di maggior impiego in cucina e lo si ritrova in molteplici ricette, dai primi ai secondi, dai contorni al dolce (il tradizionale panpepato, per esempio). Si presenta in varie forme e colori: dal pepe nero o verde o bianco (derivanti dalla stessa famiglia, quella delle Piperaceae, che si differenziano a seconda del grado di maturità ed essicamento del frutto) al pepe rosa (derivante dallo Schinus molle e noto anche come “falso pepe”). Il pepe, ricco in sali minerali, oleo-resine e oli essenziali, contiene anche l’alcaloide piperine; stimola i processi digestivi (ma attenzione a non eccedere nelle dosi, ne basta un pizzico) e depurativi (grazie all’azione diuretica). Altre bacche molto note a noi popolazioni mediterranee sono i frutti di Capsicum, pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee, il cui colore varia dal verde al giallo, dall’arancio al rosso: le bacche di peperoncino. Si distinguono per l’alto contenuto in acido ascorbico (vitamina C), carotenoidi (precursori della vitamina A) e sali minerali, ma ciò che più lo caratterizza è la capsaicina, un alcaloide dalle spiccate proprietà digestive, antibatteriche e antiossidanti. In lozioni, la capsaicina viene sfruttata persino (grazie alla sua azione vasodilatatrice a livello dei follicoli piliferi) contro la caduta dei capelli.

BACCHE TRADIZIONALI

Tra le piante arbustive, nella nostra tradizione campeggia il ginepro: in particolare le specie autoctone più diffuse sono il Juniperus communis (ginepro comune), il Juniperus oxycedrus (ginepro rosso) e il Juniperus phoenicea (ginepro fenicio). Il caratteristico profumo balsamico e l’alta concentrazione in resine e oli essenziali lo hanno reso un componente molto amato nella preparazioni di distillati alcolici (acquavite di ginepro, gineprato, borowitchka, gin, jenever…). I suoi infusi sono rimedi sfruttati per contrastare raffreddore e tosse, oltre ai disturbi alle vie urinarie, in virtù delle sue proprietà toniche e antisettiche. Un’altra pianta, originaria del Molise, il Prunus spinosa trigna (meglio noto con il nome di prugnolo) produce delle gustose bacche blu, che trovano da secoli impiego in liquori tipici locali, ma anche in preparati salutistici: come sciroppo (come ricostituente ed energizzante), infuso e decotto (come digestivo e antidiarroico), o freschi o bolliti per pochi minuti in acqua, per togliere il sapore aspro (regolarizzano l’intestino in caso di stipsi, anche in caso di colon irritabile, grazie alla loro azione lassativa non aggressiva). Più recentemente, Stefania Meschini (ricercatrice del Dipartimento Tecnologie e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità) ha rilasciato un comunicato stampa ISS in cui ha reso noto che l’impiego di estratto idroalcolico di prugnulo – miscelato con uno specifico complesso a base di aminoacidi, minerali e vitamine (chiamato Can) – dimostra una spiccata attività antitumorale.

BACCHE PIÙ ESOTICHE

Passando oltreoceano, tra le foreste del Sud America, scopriamo le bacche di Acai (Euterpe oleracea), all’aspetto simili a grossi acini di uva nera (anche se meno polpose e con un solo seme centrale) e considerate ormai un super food. A loro infatti non mancherebbe proprio nulla: vitamina (A e C), minerali (calcio e ferro), fitosteroli, polifenoli, omega 3 e 6 e molto altro. Ecco spiegato il loro potere antiossidante, antinfiammatorio, energizzante oltre alla capacità di proteggere capillari e ridurre il colesterolo. Di origine tibetana sono invece le bacche di Goji (Lycium barbarum), le cui straordinarie proprietà nutrizionali erano note da tempo in medicina cinese, proprietà che però si mantengono soprattutto nel frutto non lavorato o essiccato: riduce la glicemia e la pressione, previene le alterazioni della vista che sopraggiungono con l’età, contribuiscono alla riduzione di infarto e cancro.