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Arancia Meccanica al Teatro Carcano

Arancia Meccanica al Teatro Carcano – Il celebre romanzo di Anthony Burgess viene portato in scena al Teatro Carcano da mercoledì 13 a domenica 24 aprile, per la regia di Gabriele Russo.
La messinscena vede Daniele Russo interpretare il protagonista Alex, partendo dall’adattamento drammaturgico che lo stesso Burgess fece del romanzo, rimanendo fedele all’intenzione del testo di porre domande scomode e scuotere le coscienze. Sceglie di farlo attraverso un originale e raffinato racconto per immagini e suoni, dove le scene di Roberto Crea e le musiche di Marco Castoldi in arte Morgan sono parte integrante della narrazione.
Così come nel romanzo, la storia viene raccontata in prima persona da Alex, il capo carismatico dei Drughi. Nella versione teatrale tutto è vissuto come se ci trovassimo all’interno di un suo incubo; un mondo rarefatto e onirico dove però avvengono cose reali, e dove a una causa corrisponde sempre un effetto. La scena è una scatola nera al cui interno si materializzano le visioni di Alex, installazioni di arte contemporanea che si autodistruggono nella scena successiva. Le musiche composte da Morgan hanno Beethoven come punto di partenza, ma man mano si trasformano, trascendono e degenerano per approdare a un’idea deformata di Beethoven, ovvero al personalissimo delirio di Beethoven prodotto dalla mente di Alex.
L’aspetto più difficile della traduzione, curata dallo stesso Russo con Tommaso Spinelli, ha riguardato la trasposizione del linguaggio dei Drughi, il Nadsat inventato da Burgess, uno slang inglese con influenze russe. Per non perdere lo straniamento oltre che la violenza che questa parlata ha il potere di trasmettere, si è lavorato sui singoli termini, in qualche caso confrontandosi con la generazione dei nostri diciottenni, avvezza all’utilizzo di un linguaggio che crea identità.

 


 

VIDEO Arancia Meccanica al teatro Carcano